ROMA - Fondi per la scuola, due miliardi alle imprese, 15mila posti nella Pa, un modello unico per la dichiarazione dei redditi, i poteri di commissariamento e la nomina di Cantone, quelle in Consob, Istat, Agenzia delle Entrate. Punto dopo punto, il premier Matteo Renzi snocciola come fosse il conto della spesa le medaglie che il governo si mette al petto per la velocità nelle decisioni. Un elenco di misure prese nel consiglio dei ministri. Una sorta di "detto-fatto" che Renzi non dimentica di sbandierare alla stampa. E per portare avanti le riforme, si dice pronto a incontrare Silvio Berlusconi.
Ma non manca la polemica e in conferenza Renzi si toglie un sassolino dalle scarpe con una stoccata sui casi Mauro e Mineo. "Se utilizzi il tuo voto decisivo in commissione per affossare un progetto del governo, non stai esercitando la tua libertà di coscienza ma stai cercando di affossare la legge costituzionale. E' del tutto normale, evidente e pacifico il potere sostitutivo". "Non ho avuto tempo di occuparmi di questioni interne al pd. Lo farò domani in assemblea. Ho letto però resoconti sorprendenti. La sostituzione di singoli parlamentari in una commissione dove la maggioranza ha un voto di scarto può essere considerata in tutti i modi, ma non certo come esercizio di un potere dittatoriale. Chi non segue la linea del partito ha il dovere di farsi da parte. Poi in aula dirà la sua, e allora nessuno di noi espellerà nessuno". Renzi aggiunge: "i cittadini ci hanno chiesto di cambiare l'italia. Accetto tutte le proposte in linea con quello che chiedono i cittadini. E non mi rasegno all'idea che vinca la palude". "Non ho preso il 40% per restare a vivacchiare. Non vogliamo essere come gli altri, promesse, parole, ma vogliamo essere decisi e cambiare le cose"
E nell'illustrare il ddl delega sulla Pubblica amministrazione, Renzi ha presentato i punti salienti delle riforme."Interveniamo con decreto legge sul ricambio intergenerazionale, con la modifica del trattenimento in servizio, per creare 15mila posti nella pa. Riduciamo inoltre di molte ore i permessi sindacali nella Pa". Il grosso delle misure sulla pubblica amministrazione sta qui: non si rimettono a posto le prefetture o le camere di commercio per decreto. Sono 44 punti, è un passo importante".
Sullo stop ai trattenimenti in servizio si è previsto "un regime transitorio onde evitare che gli uffici direttivi degli organi della magistratura o dei tribunali fossero decapitati o azzerati dalla sera alla mattina".
In arrivo anche un pacchetto di taglio dei costi per le aziende, quantificato in due miliardi di tasse in meno. Il decreto prevede la "riduzione del 50 per cento del diritto camerale". Si tratta dei diritti annuali che le imprese pagano alle camere di commercio. E' "un bel risparmio per le imprese". "Abbiamo approvato il taglio del 10% delle bollette energetiche. Lo spiegheranno domani i ministri Guidi e Padoan".
"Abbiamo avviato l'esame del decreto legislativo sulla semplificazione fiscale con la dichiarazione precompilata che scatterà nel 2015", ha detto nella conferenza stampa dopo il Cdm, che ha esaminato il decreto sulla semplificazione fiscale che contiene le norme sulla nuova dichiarazione dei redditi precompilata. Il decreto sarà approvato al cdm di venerdì prossimo. Nel "pacchetto di misure" in cdm ha detto Renzi c'è stato anche "il Dl sulla semplificazione fiscale di cui abbiamo iniziato l'esame che Casero porterà in commissione, con la dichiarazione precompilata e che approveremo venerdì prossimo".
E ancora: "Eliminiamo il diritto di rogito per i Segretari comunali". Ai segretari resterà "il loro stipendio che è più che sufficiente", afferma. Per gli avvocati dello Stato viene ridotta la percentuale sulle spese legali, che è del 75% e "cala al 10%" e si prevede "che quando il giudice assegna la compensazione che oggi è fino al 50%, la compensazione diventa zero". "Abbiamo ottenuto il consenso della conferenza Stato-Regioni e da oggi abbiamo la possibilità di dire che tutti gli ottomila i comuni avranno lo stesso modulo per la Scia e il permesso a costruire". Si tratta, spiega, di un "modulo unico nazionale per tutti i Comuni, nella logica della semplificazione". Tra le misure approvate "il decreto ministeriale del ministro Madia di concerto con Padoan sull'identità digitale, che darà il al coice pin per avere accesso a ogni tipo di intervento amministrativo, dal comune alla provincia alla regione allo stato centrale".
"Abbiamo proceduto alle nomine dell'Anac", l'Agenzia nazionale anticorruzione, riferendosi all'arrivo di Raffaele Cantone. "Nel dl prevediamo che all'Anac siano attribuiti i poteri esistenti e anche i poteri dell'autorità di controllo e vigilanza dei contratti e servizi pubblici".
LEGGI Multe, processi e super-poliziotti: le 'armi' di Cantone
Partiamo con 'Open expo': tutti i dati saranno trasparenti, online. Sullo scandalo del Mose, "Non guardiamo in faccia nessuno. Con Orsoni il Pd è stato chiaro. Comprendiamo il suo dramma umano ma, con tutto il rispetto nonostante le sue frasi incredibili verso di me, nel momento un cui uno patteggia è del tutto evidente che non può fare il sindaco", ha detto il premier in merito al sindaco di Venezia coinvolto nell'inchiesta sul Mose.
E dopo una lunga vacanza, arrivano anche altre nomine di peso. Il consiglio dei Ministri ha avviato le procedure per le nomine alla Consob, all'Istat e all'Agenzia delle entrate.
LEGGI Nomine, una donna per il fisco. Alleva all'Istat
Il Consiglio dei ministri ha approvato un pacchetto di interventi: tra questi presentiamo il decreto del presidente del Consiglio dei ministri sulla scuola. "Mi ero impegnato entro il 15 giugno a sbloccare dei fondi e oggi lo abbiamo fatto". "Stiamo lavorando a un provvedimento sulla scuola. Non sull'edilizia ma su altri aspetti, come gli insegnanti". "Aumentano da 3300 a 5 mila gli specializzandi di medicina".
Approvati anche due decreti, uno legato all'ambiente e uno all'agricoltura e un terzo relativo alle misure per la competitività e la semplificazione". Confermo entro giugno la riforma del Welfare e della Giustizia, lo Sblocca-Italia entro luglio e un provvedimento ad hoc sulla scuola". Così Matteo Renzi al termine del consiglio dei ministri.
Ma non manca la polemica e in conferenza Renzi si toglie un sassolino dalle scarpe con una stoccata sui casi Mauro e Mineo. "Se utilizzi il tuo voto decisivo in commissione per affossare un progetto del governo, non stai esercitando la tua libertà di coscienza ma stai cercando di affossare la legge costituzionale. E' del tutto normale, evidente e pacifico il potere sostitutivo". "Non ho avuto tempo di occuparmi di questioni interne al pd. Lo farò domani in assemblea. Ho letto però resoconti sorprendenti. La sostituzione di singoli parlamentari in una commissione dove la maggioranza ha un voto di scarto può essere considerata in tutti i modi, ma non certo come esercizio di un potere dittatoriale. Chi non segue la linea del partito ha il dovere di farsi da parte. Poi in aula dirà la sua, e allora nessuno di noi espellerà nessuno". Renzi aggiunge: "i cittadini ci hanno chiesto di cambiare l'italia. Accetto tutte le proposte in linea con quello che chiedono i cittadini. E non mi rasegno all'idea che vinca la palude". "Non ho preso il 40% per restare a vivacchiare. Non vogliamo essere come gli altri, promesse, parole, ma vogliamo essere decisi e cambiare le cose"
E nell'illustrare il ddl delega sulla Pubblica amministrazione, Renzi ha presentato i punti salienti delle riforme."Interveniamo con decreto legge sul ricambio intergenerazionale, con la modifica del trattenimento in servizio, per creare 15mila posti nella pa. Riduciamo inoltre di molte ore i permessi sindacali nella Pa". Il grosso delle misure sulla pubblica amministrazione sta qui: non si rimettono a posto le prefetture o le camere di commercio per decreto. Sono 44 punti, è un passo importante".
Sullo stop ai trattenimenti in servizio si è previsto "un regime transitorio onde evitare che gli uffici direttivi degli organi della magistratura o dei tribunali fossero decapitati o azzerati dalla sera alla mattina".
In arrivo anche un pacchetto di taglio dei costi per le aziende, quantificato in due miliardi di tasse in meno. Il decreto prevede la "riduzione del 50 per cento del diritto camerale". Si tratta dei diritti annuali che le imprese pagano alle camere di commercio. E' "un bel risparmio per le imprese". "Abbiamo approvato il taglio del 10% delle bollette energetiche. Lo spiegheranno domani i ministri Guidi e Padoan".
"Abbiamo avviato l'esame del decreto legislativo sulla semplificazione fiscale con la dichiarazione precompilata che scatterà nel 2015", ha detto nella conferenza stampa dopo il Cdm, che ha esaminato il decreto sulla semplificazione fiscale che contiene le norme sulla nuova dichiarazione dei redditi precompilata. Il decreto sarà approvato al cdm di venerdì prossimo. Nel "pacchetto di misure" in cdm ha detto Renzi c'è stato anche "il Dl sulla semplificazione fiscale di cui abbiamo iniziato l'esame che Casero porterà in commissione, con la dichiarazione precompilata e che approveremo venerdì prossimo".
E ancora: "Eliminiamo il diritto di rogito per i Segretari comunali". Ai segretari resterà "il loro stipendio che è più che sufficiente", afferma. Per gli avvocati dello Stato viene ridotta la percentuale sulle spese legali, che è del 75% e "cala al 10%" e si prevede "che quando il giudice assegna la compensazione che oggi è fino al 50%, la compensazione diventa zero". "Abbiamo ottenuto il consenso della conferenza Stato-Regioni e da oggi abbiamo la possibilità di dire che tutti gli ottomila i comuni avranno lo stesso modulo per la Scia e il permesso a costruire". Si tratta, spiega, di un "modulo unico nazionale per tutti i Comuni, nella logica della semplificazione". Tra le misure approvate "il decreto ministeriale del ministro Madia di concerto con Padoan sull'identità digitale, che darà il al coice pin per avere accesso a ogni tipo di intervento amministrativo, dal comune alla provincia alla regione allo stato centrale".
"Abbiamo proceduto alle nomine dell'Anac", l'Agenzia nazionale anticorruzione, riferendosi all'arrivo di Raffaele Cantone. "Nel dl prevediamo che all'Anac siano attribuiti i poteri esistenti e anche i poteri dell'autorità di controllo e vigilanza dei contratti e servizi pubblici".
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Partiamo con 'Open expo': tutti i dati saranno trasparenti, online. Sullo scandalo del Mose, "Non guardiamo in faccia nessuno. Con Orsoni il Pd è stato chiaro. Comprendiamo il suo dramma umano ma, con tutto il rispetto nonostante le sue frasi incredibili verso di me, nel momento un cui uno patteggia è del tutto evidente che non può fare il sindaco", ha detto il premier in merito al sindaco di Venezia coinvolto nell'inchiesta sul Mose.
E dopo una lunga vacanza, arrivano anche altre nomine di peso. Il consiglio dei Ministri ha avviato le procedure per le nomine alla Consob, all'Istat e all'Agenzia delle entrate.
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Il Consiglio dei ministri ha approvato un pacchetto di interventi: tra questi presentiamo il decreto del presidente del Consiglio dei ministri sulla scuola. "Mi ero impegnato entro il 15 giugno a sbloccare dei fondi e oggi lo abbiamo fatto". "Stiamo lavorando a un provvedimento sulla scuola. Non sull'edilizia ma su altri aspetti, come gli insegnanti". "Aumentano da 3300 a 5 mila gli specializzandi di medicina".
Approvati anche due decreti, uno legato all'ambiente e uno all'agricoltura e un terzo relativo alle misure per la competitività e la semplificazione". Confermo entro giugno la riforma del Welfare e della Giustizia, lo Sblocca-Italia entro luglio e un provvedimento ad hoc sulla scuola". Così Matteo Renzi al termine del consiglio dei ministri.