Economia

Riforma della Pa: a Cantone i poteri sui contratti pubblici

L'Anticorruzione assumerà i poteri dell'Autorità di vigilanza sui contratti, con la possibilità di sanzionare. Per i magistrati sopra i 70 anni prevista la permanenza al lavoro per tutto il 2015. Per gli statali mobilità senza assenso entro il limite di 50 chilometri

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MILANO - Il presidente dell'Autorità Anticorruzione, oggi Raffaele Cantone, "è nominato Commissario straordinario dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici": entro fine anno dovrà presentare un piano in base al quale avverrà la soppressione dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici con il passaggio delle funzioni di controllo sui contratti all'Anticorruzione. Lo prevede la bozza del testo di riforma della Pubblica amministrazione, approdato oggi in Consiglio di ministri, con un'integrazione dell'ordine del giorno che porta sul tavolo anche le dichiarazioni dei redditi precompilate. All'Autorità, secondo quanto risulta dalle bozze, dovrebbero andare anche "poteri sanzionatori".

Dopo la nomina, Cantone è interventuo a mmargine di un convegno a Napoli. "L'Italia non si può permettere figuracce" come quella di non fare l'Expo "semplicemente perché siamo incapaci di far rispettare le regole". "I lavori dell'Expo - ha detto Cantone - bisogna farli e bisogna farli nel rispetto massimo delle regole". "Io non mi sento candidato a nessuna missione. Credo che sia molto semplice rivendicare le mani pulite tenendole in tasca. Io credo che se in certe occasioni, se ti si chiede di dare un contributo, facendo presente che nessuno può fare i miracoli, quel contributo va provato a dare. Ovviamente senza attese messianiche e salvifiche. Nessuno deve pensare che c'è qualcuno in grado di risolvere i problemi della corruzione, men che meno io".

Tornando alla Pa e sempre in tema di Authority, quelle indipendenti dovranno provvedere, a decorrere dal 1° luglio 2014 "nell'ambito dei propri ordinamenti a una riduzione non inferiore al 20% del trattamento economico accessorio del personale dipendente, inclusi i dirigenti". Dal 1° ottobre gli organismi dovranno ridurre la spesa per consulenze e ricerca del 50% rispetto a quella sostenuta nel 2013. Riduzione del 50% anche per la spesa per gli organi collegiali non previsti dalla legge. La Pa potrà poi mandare a riposo i lavoratori che hanno i requisiti per la pensione anticipata - nel 2014, 42 anni e 6 mesi di servizio per gli uomini, 41 anni e 6 mesi per le donne, anche se non avranno ancora l'età della pensione di vecchiaia - inclusi i professori universitari, i dirigenti medici responsabili di struttura complessa e il personale delle autorità indipendenti. Quanto al tema della mobilità senza assenso, oggetto di scontro con i sindacati, dalla bozza emerge che i dipendenti pubblici potranno essere spostati sempre nello stesso Comune e in un qualsiasi ufficio pubblico nel raggio di 50 chilometri.

Tra gli altri punti caldi del testo, spunta il fatto che i trattenimenti in servizio dei magistrati ordinari, amministrativi e contabili in "funzioni direttive o semidirettive" o dirigenziali, sopra i 70 anni, "sono fatti salvi fino al 31 dicembre 2015". Nell'ipotesi iniziale, si aveva come termile il 31 ottobre 2014, che resta valido per gli altri. Sul punto, ieri il presidente della Cassazione aveva lamentato la possibilità che si smantellasse di fatto l'organico a sua disposizione. Nel disegno di legge "Repubblica semplice" troverà spazio anche la razionalizzazione dei corpi di polizia, insieme alla riduzione delle prefetture. Doppia opzione aperta - invece - per la riduzione dei diritti annuali che le imprese pagano alle camere di commercio. Nel testo due le alternative: nella prima viene dimezzato del 50% l'importo che le imprese pagano, nella seconda vengono invece abrogate le norme che stabiliscono le modalità e l'obbligo di questo pagamento.

Altro tema sensibile per un gran numero di cittadini riguarda le imposte automobilistiche: dalla bozza emerge che gli importi annuali delle tasse sulle auto (il cosiddetto bollo auto) potranno aumentare nel solo 2015 fino al 12%. Il testo in circolazione prevede anche la possibilità per le Regioni e per le province autonome di Trento e Bolzano di istituire l'imposta regionale di immatricolazione dei veicoli. Una stretta sulle controparti della Pa arriverebbe poi dal divieto di "ogni transazione economica e finanziaria" con società o enti esteri che hanno sede "in Stati che non permettono l'identificazione dei soggetti che ne detengono la proprietà o il controllo", cioè i cosiddetti paradisi fiscali. Sale invece l tetto sotto il quale i contribuenti non devono presentare la dichiarazione di successione, nel caso in cui eredi siano il coniuge e i parenti in linea retta. Nel capitolo delle semplificazioni fiscali si prevede che l'importo, prima fissato in 50 milioni di lire (circa 25.800 euro), passi ora a 75.000 euro.