MILANO - Dal prossimo anno la dichiarazione dei redditi sarà precompilata: mentre ora cioè il lavoratore dipendente, con il Cud consegnato dal datore di lavoro, presenta il modello 730 e lo compila (avvalendosi, se vuole, di assistenza fiscale tramite Caf o di un professionista), nel 2015 le cose cambieranno, anche se resterà la possibilità di usare il "tradizionale" unico o 730.
Il decreto legislativo approvato oggi dal Consiglio dei Ministri prevede che venga recapitata al contribuente il modello già pre-compilato, che potrà accettare o modificare. Nel dettaglio, i primi articoli del provvedimento dispongono che l'Agenzia delle Entrate "mediante un'apposita unità di monitoraggio, riceve e gestisce i dati" dei flussi informativi utili. Il contribuente quindi si vedrà recapitare il modulo "mediante i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate" o anche tramite il Caf, o un commercialista. Sarà poi un altro provvedimento, sentito il Garante della Privacy, ad inviduare le modalità tecniche per consentire al contribuente di accedere al 730 compilato. Il contribuente poi deciderà di accettare o modificare i dati. Il provvedimento stabilisce anche che con decreto del Ministro dell'Economia da adottare entro il prossimo 30 novembre, verranno rimodulate le misure dei compensi per i Caf e per coloro che prestano assistenza fiscale.
Come funsiona. "La dichiarazione precompilata viene messa a disposizione dei lavoratori dipendenti e assimilati e dei pensionati (circa 30 milioni di contribuenti) che hanno i requisiti per presentare il modello 730", spiega il governo in una nota. Per la sua elaborazione, l'Agenzia delle Entrate utilizza le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria (ad esempio la dichiarazione dell'anno precedente e i versamenti effettuati), i dati trasmessi da parte di soggetti terzi (ad esempio banche, assicurazioni ed enti previdenziali) e i dati contenuti nelle certificazioni rilasciate dai sostituti d'imposta con riferimento ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai redditi da pensione e ai redditi diversi (ad esempio, compensi per attività occasionali di lavoro autonomo). "A partire dalle dichiarazioni del 2016 i dati si completeranno con quelli del Sistema Tessera Sanitaria (acquisti di medicinali, prestazioni sanitarie)", aggiunge Palazzo Chigi: così dovrebbero rientrarvi anche le spese sanitarie da portare in detrazione.
Il calendario. Entro il 15 aprile di ciascun anno la dichiarazione precompilata viene trasmessa al contribuente, che può accettarla oppure modificarla, rettificando i dati comunicati dall'Agenzia o inserendo ulteriori informazioni. Per le modifiche ci saranno tre canali: direttamente on line, tramite il sito internet dell'Agenzia delle Entrate; tramite il sostituto d'imposta che presta assistenza fiscale; tramite un Centro di assistenza fiscale (Caf) o un professionista abilitato. "Per consentire il rispetto dei tempi di precompilazione, si anticipa al 28 febbraio il termine (attualmente 30 aprile) per la trasmissione all'Agenzia delle entrate dei dati relativi ad alcuni oneri deducibili e detraibili sostenuti nell'anno precedente, quali interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, previdenza complementare, ed al 7 marzo quello per la trasmissione all'Agenzia delle Entrate dei Cud da parte dei sostituti. Si armonizzano, poi, i termini di presentazione, consegna ai contribuenti e trasmissione della dichiarazione, unificati al 7 luglio", spiega ancora Palazzo Chigi.
Le opzioni. Una volta ottenuta la dichiarazione precompilata, il contribuente ha due possibilità: accettarla, così rendendo definitivi gli eventuali crediti, che non verranno sottoposti a controlli preventivi anche se superiori a 4.000 euro, ma vengono direttamente rimborsati; integrarla, mediante dati non conosciuti all'Agenzia delle entrate (oneri detraibili diversi da quelli comunicati da banche, assicurazioni ecc...), consegnati ai centri di assistenza fiscale o a professionisti abilitati all'assistenza fiscale, che provvedono all'integrazione della dichiarazione ed all'apposizione del visto di conformità. "Permane il controllo sulla sussistenza delle condizioni soggettive che danno diritto a detrazioni e sugli oneri certificati ma non trattenuti dai sostituti", conclude il governo.
Il decreto legislativo approvato oggi dal Consiglio dei Ministri prevede che venga recapitata al contribuente il modello già pre-compilato, che potrà accettare o modificare. Nel dettaglio, i primi articoli del provvedimento dispongono che l'Agenzia delle Entrate "mediante un'apposita unità di monitoraggio, riceve e gestisce i dati" dei flussi informativi utili. Il contribuente quindi si vedrà recapitare il modulo "mediante i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate" o anche tramite il Caf, o un commercialista. Sarà poi un altro provvedimento, sentito il Garante della Privacy, ad inviduare le modalità tecniche per consentire al contribuente di accedere al 730 compilato. Il contribuente poi deciderà di accettare o modificare i dati. Il provvedimento stabilisce anche che con decreto del Ministro dell'Economia da adottare entro il prossimo 30 novembre, verranno rimodulate le misure dei compensi per i Caf e per coloro che prestano assistenza fiscale.
Come funsiona. "La dichiarazione precompilata viene messa a disposizione dei lavoratori dipendenti e assimilati e dei pensionati (circa 30 milioni di contribuenti) che hanno i requisiti per presentare il modello 730", spiega il governo in una nota. Per la sua elaborazione, l'Agenzia delle Entrate utilizza le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria (ad esempio la dichiarazione dell'anno precedente e i versamenti effettuati), i dati trasmessi da parte di soggetti terzi (ad esempio banche, assicurazioni ed enti previdenziali) e i dati contenuti nelle certificazioni rilasciate dai sostituti d'imposta con riferimento ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai redditi da pensione e ai redditi diversi (ad esempio, compensi per attività occasionali di lavoro autonomo). "A partire dalle dichiarazioni del 2016 i dati si completeranno con quelli del Sistema Tessera Sanitaria (acquisti di medicinali, prestazioni sanitarie)", aggiunge Palazzo Chigi: così dovrebbero rientrarvi anche le spese sanitarie da portare in detrazione.
Il calendario. Entro il 15 aprile di ciascun anno la dichiarazione precompilata viene trasmessa al contribuente, che può accettarla oppure modificarla, rettificando i dati comunicati dall'Agenzia o inserendo ulteriori informazioni. Per le modifiche ci saranno tre canali: direttamente on line, tramite il sito internet dell'Agenzia delle Entrate; tramite il sostituto d'imposta che presta assistenza fiscale; tramite un Centro di assistenza fiscale (Caf) o un professionista abilitato. "Per consentire il rispetto dei tempi di precompilazione, si anticipa al 28 febbraio il termine (attualmente 30 aprile) per la trasmissione all'Agenzia delle entrate dei dati relativi ad alcuni oneri deducibili e detraibili sostenuti nell'anno precedente, quali interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, previdenza complementare, ed al 7 marzo quello per la trasmissione all'Agenzia delle Entrate dei Cud da parte dei sostituti. Si armonizzano, poi, i termini di presentazione, consegna ai contribuenti e trasmissione della dichiarazione, unificati al 7 luglio", spiega ancora Palazzo Chigi.
Le opzioni. Una volta ottenuta la dichiarazione precompilata, il contribuente ha due possibilità: accettarla, così rendendo definitivi gli eventuali crediti, che non verranno sottoposti a controlli preventivi anche se superiori a 4.000 euro, ma vengono direttamente rimborsati; integrarla, mediante dati non conosciuti all'Agenzia delle entrate (oneri detraibili diversi da quelli comunicati da banche, assicurazioni ecc...), consegnati ai centri di assistenza fiscale o a professionisti abilitati all'assistenza fiscale, che provvedono all'integrazione della dichiarazione ed all'apposizione del visto di conformità. "Permane il controllo sulla sussistenza delle condizioni soggettive che danno diritto a detrazioni e sugli oneri certificati ma non trattenuti dai sostituti", conclude il governo.