Economia

Diritti tv Serie A, assegnazione rinviata. Sky e Mediaset cercano un accordo

I due operatori si contendono l'assegnazione della trasmissione dal 2015 al 2018: la Lega calcio vuole evitare una bufera giudiziaria e spera in un'intesa dell'ultimo minuto. Altrimente è sempre più probabile l'annullamento del bando che sembrerebbe un assist al Biscione

2 minuti di lettura
MILANO - Ancora nulla di fatto. Per arrivare all'assegnazione dei diritti tv per la Serie A 2015-18 bisognerà aspettare l'ultimo giorno utile: l'assemblea dei presidenti è sospesa e si è aggiornata a domani mattina. L'interruzione sarebbe dovuta alla speranza che Sky e Mediaset trovino un accordo di massima che eviti dispute legali e permetta alla Lega di massimizzare gli introiti.

Ieri sera il network satellitare di Rupert Murdoch aveva in qualche modo aperto alla trattativa spiegando che le condizioni per un'intesa non c'erano "ancora". Tradotto: in caso di assegnazione dei pacchetti migliori a Sky, che ha presentato le offerte più alte, si sarebbe potuta intavolare una negoziazione con Mediaset che facesse rientrare sul piatto anche la Champions League, in mano al Biscione.

Fino a domenica sera i presidente erano intenzionati ad assegnare a Mediaset il pacchetto A con le migliori 8 squadre sul satellite convinti dalla volontà del Biscione di acquistare per 301 milioni anche il pacchetto D, quello con le altre 12 squadre. Un'offerta condizionata che è servita a Cologna come assicurazione per ingolosire la Lega Calcio. D'altra parte le proposte di Sky e Fox sports per il lotto D non avevano raggiunto il minimo fissato dalla base d'asta.

Lunedì mattina, però, Sky - che avrebbe ottenuto il lotto B con le migliori 8 squadre, ma per il digitale terrestre - ha diffidato la Lega dal procedere in questo senso ricordando che le sue offerte per A e B erano state le più alte. La Lega Calcio, però, è forte del parere legale di professor Giorgio De Nova, già legale di Fininvest, secondo cui non sarebbe possibile assegnare i due lotti pregiati allo stesso operatore, e non ha intenzione di procedere in questa direzione.

Tuttavia, la legge Melandri - citata dall'advisor Infront e dalla Lega Calcio - non vieta assolutamente l'aggiudicazione di due pacchetti pregiati. Vieta, piuttosto, l'assegnazione dei diritti tv di tutte le squadre su tutte le piattaforme e delega all'Antitrust un eventuale intervento ex post, ma solo su ricorso di una delle parti coinvolte. 

Insomma pare che l'interesse della Lega Calcio sia più quello di non creare un danno a Mediaset che quello di massimizzare gli introiti. Consapevole che Sky è pronta un ricorso d'urgenza in caso di mancata assegnazione di uno dei due pacchetti. Forte anche del quesito posto prima dell'asta: alla domanda se vi fosse incompatibilità tra A e B, la Lega rispose negativamente.
 
L'altra alternativa è che l'advisor suggerisca alla Lega di annullare l'asta sfruttando il cavillo che permette di azzerare la gara in caso di mancata assegnazione anche di un solo pacchetto. Una via d'uscita che Lega e Infront si sono tenute fissando a 108 milioni di euro il prezzo minimo per acquistare il lotto internet. Una decisione che garantirebbe a Mediaset di guadagnare tempo accelerando l'ingresso di Al Jazeera nel capitale: proprio oggi a Milano lo sceicco Al Thani ha ribadito l'interesse per la tv del gruppo.