Economia

Marchionne: "Chiuderemo il contratto Fiat prima possibile, c'è il nostro impegno"

Il manager all'assemblea dell'Unione industriale di Torino, presso lo stabilimento Maserati. Sull'integrazione con Chrysler: assemblea straordinaria a inizio agosto, quotazione a Wall Street nel quarto trimestre.

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MILANO - "Si chiuderà, cercheremo di farlo il prima possibile, il nostro impegno c'è". Così l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, risponde ai giornalisti che chiedevano lumi sulla tempistica per arrivare ad un accordo sul contratto specifico di primo livello del Lingotto. "Spero di sì", ha aggiunto alla domanda se l'intesa avverrà entro l'estate. Il manager italo-canadese è intervenuto nel corso dell'assemblea dell'Unione industriale di Torino, allo stabilimento Maserati di Grugliasco, ma prima ha incontrato per qualche minuto il sindaco di Torino, Piero Fassino, e il presidente della Regione Piemontem, Sergio Chiamparino, che non aveva ancora visto dopo l'elezione alla guida della Regione. Con Marchionne c'era anche il presidente del Lingotto, John Elkann.

Proprio lo stabilimento di Grugliasco ha dato origine alle recenti frizioni tra i vertici della Fiat e i sindacati: uno sciopero proclamato dalla Fiom aveva generato la reazione del manager, che aveva congelato i 500 trasferimenti di operai di Mirafiori proprio sulle linee di produzione della Maserati. Lo stesso Marchionne, intervenendo a sorpresa nello stabilimento, ha poi annunciato che invece i trasferimenti ci saranno. "I delegati sindacali della maserati hanno confermato l'impegno condiviso quando abbiamo rilanciato lo stabilimento l'anno scorso. L'obiettivo è molto chiaro, il resto sono tutte chiacchiere", ha spiegato oggi parlando al reparto montaggio dello stabilimento di Grugliasco. "Sono brava gente, li si faccia lavorare", ha aggiunto Marchionne. Proprio sul rapporto con la Fiom, invece, ha specificato: "Non andiamo a rivangare vecchie storie. C'è un accordo con i sindacati di maggioranza, l'invito alla Fiom a firmare quegli accordi, a sedersi al tavolo e a far parte di questo mondo rimane, è inutile reinventarsi delle regole".

L'ad del gruppo Fiat Chrysler ha anche speso una battuta, su sollecitazione dei cronisti, del rapporto con Confindustria. A chi chiedeva se sarebbe rientrato nei ranghi ha detto: "Non credo. Non lo escluso me neppure lo includo".

Quanto agli sviluppi della fusione tra Torino e Detroit, Marchionne ha indicato il calendario: l'assemblea straordinaria che darà vita a Fca si terrà "agli inizi di agosto". La quotazione della nuova realtà a Wall Street sarà invece "nel quarto trimestre di quest'anno". Per il manager il traino del mercato Usa è buono: "Il mercato americano è migliorato mese per mese", ha detto aggiungendo che "giugno sarà un buon mese" per le immatricolazioni di nuove auto negli Stati Uniti a giugno. Quanto all'andamento del mercato dell'auto italiano (domani il ministero dei trasporti renderà noti i dati di giugno), Marchionne ha risposto: "Aspettiamo i risultati. Abbiamo fiducia''.