Squitieri: "Non tagliare le risorse alla Corte dei Conti"
Il magistrato interviene a un convegno sulla corruzione: "Potremmo lavorare meglio se fossimo aiutati anche sotto il profilo delle risorse umane disponibili e con gli strumenti operativi. Invece la tendenza che notiamo è ogni tanto quella di ridurre la nostra incisività"
MILANO - Più risorse umane e più strumenti per continuare ad essere efficacie. La Corte dei Conti alza un muro contro ogni ipotesi di taglio ai fondi dopo che nei giorni scorso è emerso come la magistratura contabile italiana sia la più costosa d'Europa. Lo ha detto il presidente del tribunale Raffaele Squitieri intervendo a un convegno sulla corruzione a Roma: se "spuntano le armi alla Corte dei Conti, le garanzie che la Corte può prestare" sul fronte della corruzione "si riducono". Nella lotta alla corruzione "noi siamo presenti e lo saremo. Se invece - ha detto Squitieri - si spuntano le armi alla Corte dei Conti riducendo i controlli, prevedendo tempi capestro, o si spuntano le armi alle Procure, come sembra si voglia fare in questi giorni, le garanzie che la Corte dei Conti può prestare a tutela del sistema si riducono".
Tuttavia il magistrato ha voluto sottolineare come "noi potremmo lavorare meglio se f…
Tuttavia il magistrato ha voluto sottolineare come "noi potremmo lavorare meglio se f…
MILANO - Più risorse umane e più strumenti per continuare ad essere efficacie. La Corte dei Conti alza un muro contro ogni ipotesi di taglio ai fondi dopo che nei giorni scorso è emerso come la magistratura contabile italiana sia la più costosa d'Europa. Lo ha detto il presidente del tribunale Raffaele Squitieri intervendo a un convegno sulla corruzione a Roma: se "spuntano le armi alla Corte dei Conti, le garanzie che la Corte può prestare" sul fronte della corruzione "si riducono". Nella lotta alla corruzione "noi siamo presenti e lo saremo. Se invece - ha detto Squitieri - si spuntano le armi alla Corte dei Conti riducendo i controlli, prevedendo tempi capestro, o si spuntano le armi alle Procure, come sembra si voglia fare in questi giorni, le garanzie che la Corte dei Conti può prestare a tutela del sistema si riducono".
Tuttavia il magistrato ha voluto sottolineare come "noi potremmo lavorare meglio se fossimo aiutati anche sotto il profilo delle risorse umane disponibili e con gli strumenti operativi. Invece la tendenza che notiamo è ogni tanto quella di ridurre l'incisività della Corte dei Conti".
Squitieri ha poi citato Tacito: "Moltissime sono le leggi quando lo Stato è corrotto" spiegando come l'eccesso di legislazione ha fatto sì "che nei gangli del sistema si inserisca la corruzione. E' un segnale negativo". Tuttavia, l'Italia è un Paese "attrezzato sul piano delle strutture per combattere" la corruzione, e la Corte dei conti "fa il suo dovere. Ma - ha continuato il presidente - siamo caduti nel paradosso opposto, e le norme servono a ingessare il sistema". Il presidente ha sottolineato che la Corte dei conti è "disarmata" quando la corruzione "non è nel procedimento, lo precede o lo segue".
Tuttavia il magistrato ha voluto sottolineare come "noi potremmo lavorare meglio se fossimo aiutati anche sotto il profilo delle risorse umane disponibili e con gli strumenti operativi. Invece la tendenza che notiamo è ogni tanto quella di ridurre l'incisività della Corte dei Conti".
Squitieri ha poi citato Tacito: "Moltissime sono le leggi quando lo Stato è corrotto" spiegando come l'eccesso di legislazione ha fatto sì "che nei gangli del sistema si inserisca la corruzione. E' un segnale negativo". Tuttavia, l'Italia è un Paese "attrezzato sul piano delle strutture per combattere" la corruzione, e la Corte dei conti "fa il suo dovere. Ma - ha continuato il presidente - siamo caduti nel paradosso opposto, e le norme servono a ingessare il sistema". Il presidente ha sottolineato che la Corte dei conti è "disarmata" quando la corruzione "non è nel procedimento, lo precede o lo segue".