Economia

Pubblicità, il mercato chiuderà il 2014 in pareggio

Le previsioni del presidente Upa, Lorenzo Sassoli de Bianchi: "Dopo sei anni di catastrofi combinate e segni meno possiamo dire che l'emorragia si è arrestata"

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MILANO - Il mercato pubblicitario arresta la caduta. Parola di Lorenzo Sassoli de Bianchi, numero uno dell'Upa, l'associazione Utenti pubblicità associati, che ha rese note le stime per l'anno: "Prevediamo una chiusura dell'anno in pareggio, vale a dire a zero. Dopo sei anni di catastrofi combinate e segni meno possiamo dire che l'emorragia si è arrestata, è un primo segno contrastante, confortato però dalla fiducia dei consumatori che è ai massimi dal 2010, ultimo anno che registrava la pubblicità in crescita".

Nel corso della conferenza stampa, che anticipa l'assemblea annuale dell'Upa, il presidente ha poi spiegato che è auspicabile che l'anno si concluda fra uno 0 e +1% nella convinzione che chi ha il coraggio di investire in tempi così difficili è giusto che tragga i suoi benefici. Sassoli ha poi sottolineato che il primo semestre dell'anno, secondo le stime, dovrebbe registrare un -2% degli investimenti pubblicitari: "Mese dopo mese - ha detto - i dati stanno migliorando, i nostri associati ci dicono che potremmo arrivare a fine anno con il segno zero".

Ieri sera a margine della presentazione dei palinsesti di Mediaset, il vice presidente del Biscione, Pier Silvio Berlusconi, aveva detto che il secondo trimestre si sarebbe chiuso in calo come il primo. Anche lui, tuttavia, ha lasciato intravedere margini di crescita per la seconda parte dell'anno.

Nel corso della conferenza stampa, il presidente dell'Upa ha poi ribadito la richiesta dell'associazione di interventi da parte del governo per aiutare la ripresa dei consumi: "Insistiamo sul tax credit, sulla defiscalizzazione degli investimenti su piattaforme e-commerce e sulla banda larga dove ci registriamo all'89mo posto al mondo per velocità".