Economia

Camera, sì alle norme per tutelare altri 32mila esodati 

Le nuove tutele sono passate attraverso un emendamento del governo. Il provvedimento ora passa al Senato. Hanno votato contro le opposizioni. Favorevole Led

1 minuti di lettura
ROMA - Sì dell'Aula della Camera alla proposta di legge che contiene le risorse per la salvaguardia di circa 32mila lavoratori esodati. Il testo, approvato con 245 sì, 1 no e 80 astenuti, passa al Senato. Ad astenersi Sel, la Lega e M5S. Led - la nuova formazione di Gennaro migliore - ha votato a favore.

La nuova salvaguardia apre un paracadute per 32.100 persone rimaste senza stipendio e pensione. Le tutele sono passate attraverso un emendamento del Governo alla proposta di legge unitaria sugli esodati avanzata dalla commissione Lavoro.
Il numero totale dei salvaguardati, spiega Cesare Damiano (Pd), sale così a 170 mila, per una spesa complessiva di 11,6 miliardi di euro. Il disco verde è però arrivato tra le critiche delle opposizioni. La questione riguarda quanti si ritrovano senza salvataggio. Ma sul punto Francesco Boccia (Pd) rassicura, annunciando un emendamento, al dl sulla riforma della Pa, dedicato ai cosiddetti 'quota 96' della scuola.

L'ampliamento della platea previsto è stato introdotto attraverso una proroga dei termini validi per derogare alle norme entrate in vigore con la riforma Fornero. Il diritto alla salvaguardia viene fatto slittare al gennaio del 2016, guadagnando un anno. In realtà, come è stato precisato sin dall'inizio, ben 24 mila posizioni sostate recuperate dai provvedimenti precedenti (tutte tutele per cui non è giunta domanda), mentre 8 mila sono del tutto nuove. E per la prima volta vengono inclusi anche i contratti a tempo determinato.