MILANO - Tempo quasi scaduto per versare le imposte edrivanti dalle dichiarazioni di Unico e Irap 2014. Lo ricorda l'Agenzia delle Entrate, attraverso il suo servizio di informazione FiscoOggi, spiegando che oggi - 7 luglio - è il termine per pagare il dovuto senza alcun costo aggiuntivo. Hanno potuto usufruire della proroga di tre settimane, rispetto alla scadenza originaria del 16 giugno, coloro che esercitano attività per le quali sono stati elaborati gli studi di settore, con compensi nei limiti stabiliti per ciascuno studio dal relativo decreto ministeriale di approvazione; oltre a questi, hanno potuto aderire anche quanti partecipano, per trasparenza, a società, imprese e associazioni che svolgono attività per le quali sono previsti gli studi di settore.
I tributi "in proroga". Lo slittamento dei versamenti ha interessato tutte le imposte che scaturiscono dalla dichiarazione Unico e da quella Irap. Quindi, oltre alle imposte sui redditi (Irpef e Ires) e relative addizionali, all'Irap e, in caso di dichiarazione unificata, all'Iva, anche l'imposta sostitutiva sui canoni abitativi in caso di opzione per il regime della "cedolare secca", le imposte sul valore degli immobili posseduti all'estero (Ivie)e sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero (Ivafe), i contributi previdenziali sul reddito eccedente il "minimale", calcolati nel quadro RR del modello Unico.
Per i ritardatari. Per chi non versasse entro il termine odierno, si potrà provvedere a versare gli importi dovuti, con l'aggiunta della maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, entro i successivi trenta giorni. Poiché il trentesimo giorno (6 agosto) cade nel periodo di "tregua" estiva (dall'1 al 20 agosto), l'adempimento sarà considerato validamente effettuato se portato a termine entro mercoledì 20 agosto.
Il nuovo calendario per chi paga a rate. Lo "scivolamento in avanti" del termine si ripercuote sul calendario cui dovranno attenersi i contribuenti che decidono di pagare a rate le imposte. Chi opera tale scelta, dovrà corrispondere anche gli interessi nella misura del 4% annuo (pari allo 0,33% mensile), versandoli separatamente dal tributo con i seguenti codici:
1668 - tributi erariali (Irpef, Ires, Iva, "cedolare secca")
3805 - tributi regionali (addizionale all'Irpef, Irap)
3857 - tributi comunali (addizionale all'Irpef)

730 telematico. Oltre alla scadenza odierna per l'Unico, si segnala che c'è tempo solo fino a domani 8 luglio, per i Caf e i professionisti abilitati, chiamati a presentare esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni dei redditi, i relativi prospetti di liquidazione e le indicazioni relative alla scelta della destinazione dell’otto e del cinque per mille.
I tributi "in proroga". Lo slittamento dei versamenti ha interessato tutte le imposte che scaturiscono dalla dichiarazione Unico e da quella Irap. Quindi, oltre alle imposte sui redditi (Irpef e Ires) e relative addizionali, all'Irap e, in caso di dichiarazione unificata, all'Iva, anche l'imposta sostitutiva sui canoni abitativi in caso di opzione per il regime della "cedolare secca", le imposte sul valore degli immobili posseduti all'estero (Ivie)e sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero (Ivafe), i contributi previdenziali sul reddito eccedente il "minimale", calcolati nel quadro RR del modello Unico.
Per i ritardatari. Per chi non versasse entro il termine odierno, si potrà provvedere a versare gli importi dovuti, con l'aggiunta della maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, entro i successivi trenta giorni. Poiché il trentesimo giorno (6 agosto) cade nel periodo di "tregua" estiva (dall'1 al 20 agosto), l'adempimento sarà considerato validamente effettuato se portato a termine entro mercoledì 20 agosto.
Il nuovo calendario per chi paga a rate. Lo "scivolamento in avanti" del termine si ripercuote sul calendario cui dovranno attenersi i contribuenti che decidono di pagare a rate le imposte. Chi opera tale scelta, dovrà corrispondere anche gli interessi nella misura del 4% annuo (pari allo 0,33% mensile), versandoli separatamente dal tributo con i seguenti codici:
1668 - tributi erariali (Irpef, Ires, Iva, "cedolare secca")
3805 - tributi regionali (addizionale all'Irpef, Irap)
3857 - tributi comunali (addizionale all'Irpef)
730 telematico. Oltre alla scadenza odierna per l'Unico, si segnala che c'è tempo solo fino a domani 8 luglio, per i Caf e i professionisti abilitati, chiamati a presentare esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni dei redditi, i relativi prospetti di liquidazione e le indicazioni relative alla scelta della destinazione dell’otto e del cinque per mille.