Economia

Giù i prestiti a famiglie e imprese:
a maggio scendono del 3,2 per cento

Soffrono ancora maggiormente le società non finanziarie, che si vedono stringere i rubinetti rispetto ad aprile e perdono accesso ai finanziamenti per il 4,7% annuo. Il tasso di crescita delle sofferenze cala solo leggermente al 21,7%, mentre i tassi d'interesse limano qualche decimale 

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MILANO - Non c'è ancora traccia di netto rimbalzo del credito per le famiglie e - soprattutto - per le imprese. Secondo i dati di Bankitalia, i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato una contrazione su base annua del 3,2 per cento (-3,1 per cento ad aprile). I prestiti alle famiglie sono scesi dell'1 per cento sui dodici mesi, come ad aprile; quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 4,7 per cento (-4,4 per cento ad aprile).

Fatica a migliorare anche la qualità del credito, tanto che il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze ("senza correzione per le cartolarizzazioni, ma tenendo conto delle discontinuità statistiche", precisa Bankitalia) è risultato pari al 21,7%, in leggero calo rispetto al 22,3% di aprile. Sempre a maggio, guardando invece alla raccolta, il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è stato pari al 2,7 per cento (1,4 per cento ad aprile). La raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è diminuita del 10,8 per cento sui dodici mesi (-9,6 per cento ad aprile).

Quanto costa agli italiani farsi prestare denaro? I tassi d'interesse, comprensivi delle spese accessorie, sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l'acquisto di abitazioni sono stati pari al 3,65 per cento (3,63 nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 9,35 per cento (9,37 per cento ad aprile). I tassi d'interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 4,18 per cento (4,27 per cento ad aprile); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia al 2,58 per cento (2,66 per cento ad aprile). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,87 per cento (0,89 per cento ad aprile).