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Madia sulla Pa: "Blocco contrattazione ingiusto". L'esame della delega dopo l'estate

Il ministro spiega la riforma in conferenza stampa: il blocco della contrattazione "è un'ingiustizia, ma in questa crisi ne stiamo vedendo tante". Sui contenuti, il Pin unico partirà con il 2015, idea di un Ufficio territoriale unico del governo
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MILANO - Il blocco della contrattazione per il pubblico impiego "penso sia un'ingiustizia, ma in questa crisi ne stiamo vedendo tante", tra cui "esodati" e "precari". Così il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, è intervenuta su uno dei temi caldi del settore degli statali, durante una conferenza stampa che ha avuto per oggetto proprio il disegno di legge di riforma della Pa. Quindi, ha aggiunto, "il rilancio" del Paese è "la chiave" per riaprire la contrattazione "bloccata da troppi anni".

Nella legge delega di riforma, ha spiegato ancora Madia, "insistiamo molto sul rafforzamento della presidenza del Consiglio nel coordinamento delle politiche pubbliche, perchè un governo non è un insieme di ministeri", ma un unico soggetto. Da Palazzo Chigi, il ministro ha anche risposto con una battuta sui tempi di gestazione della riforma: "Per fortuna la gestazione non…
MILANO - Il blocco della contrattazione per il pubblico impiego "penso sia un'ingiustizia, ma in questa crisi ne stiamo vedendo tante", tra cui "esodati" e "precari". Così il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, è intervenuta su uno dei temi caldi del settore degli statali, durante una conferenza stampa che ha avuto per oggetto proprio il disegno di legge di riforma della Pa. Quindi, ha aggiunto, "il rilancio" del Paese è "la chiave" per riaprire la contrattazione "bloccata da troppi anni".

Nella legge delega di riforma, ha spiegato ancora Madia, "insistiamo molto sul rafforzamento della presidenza del Consiglio nel coordinamento delle politiche pubbliche, perchè un governo non è un insieme di ministeri", ma un unico soggetto. Da Palazzo Chigi, il ministro ha anche risposto con una battuta sui tempi di gestazione della riforma: "Per fortuna la gestazione non  stata più lunga di quella dei miei figli...", ha scherzato. "Abbiamo riportato" il testo ieri in Cdm "perchè sono temi complicati - spiega - e l'ho voluto migliorare e rendere anche più incisivo. Il tempo passato è stato importante perchè il testo è molto più incisivo e chiaro nell'anima, rispetto a com'era".

Quanto all'iter parlamentare, per Madia "Siamo in fase di coordinamento formale, aspettiamo la bollinatura del Mef. Ma sicuramente la prossima settimana" il testo della legge delega sulla P.a "arriverà in Parlamento, sapendo che alla Camera siamo impegnati con la conversione della prima parte della riforma", contenuta nel decreto P.a. "Inizieremo ad affrontare" il testo della legge delega "a settembre - spiega - perchè prima dobbiamo convertire il decreto".

Tornando ai contenuti, Madia ha spiegato che "L'obiettivo" è che "un'amministrazione non possa più bloccare un'altra" perchè in "quel momento sta bloccando un servizio e quindi la vita dei cittadini".

Quanto alle innovazioni, "prevediamo di avere nel 2015 un Pin unico funzionante" per i cittadini, ma "non ci sarà ancora la possibilità di avere tutti i servizi a casa". "Ma per riuscire a far sì che" il Pin "diventi la modalità con cui rovesciamo il rapporto tra Pa e cittadino - aggiunge - dobbiamo aspettare la fine di questa legislatura, la fine dei mille giorni delle riforme, che il premier Renzi sta raccontando e che dettaglieremo". Per creare "raccordo tra governo e cittadino", ancora, è "importante ci sia un unico luogo sul territorio, un 'Ufficio territoriale del governo' che racchiuda tutta la periferia dello Stato, dove c'è un dirigente, il prefetto, che è responsabile di come l'azione del governo arriva al cittadini".