Economia

Il Demanio ci riprova con le vendite: sul mercato Casa del Fascio e base missilistica - Foto

L'Agenzia ha aperto il bando per 15 immobili, dopo il flop della prima tornata di privatizzazioni. Considerando le basi d'asta, il valore del portafoglio messo sul mercato è di 11 milioni di euro. Tra le offerte anche una palazzina antica a Trieste e il Forte Pianelloni di Lerici, in Liguria

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MILANO - Il Demanio riprova a stuzzicare gli investitori dopo il mezzo flop della prima vendita di immobili pubblici di pregio, nel quale era andata sul mercato anche l'isola veneziana di Poveglia, mettendo sul mercato altri 15 immobili. Considerando i valori a base d'asta, si tratta di un patrimonio da 11 milioni di euro; il pacchetto è rivolto soprattutto al mercato retail, con destinazioni d'uso che vanno dal turistico-ricettivo fino al residenziale-commerciale.

Foto: ecco i 15 immobili all'asta

Ci sono immobili che attirano quantomeno curosità. Un privato potrà infatti concorrere, a partire da 644mila euro, per mettere le mani sulla ex Casa del Fascio di Caravaggio, in provincia di Bergamo: un complesso "di valore storico-artistico" risalente al 1936 e sotto la tutela del Mibac. Per chi subisce il fascino delle armi, la singolare vetrina allestita dal Demanio si arricchisce di due offerte particolari: serve poco più di mezzo milione per partecipare all'aggiudicazione del terreno di Cavarzese (Venezia) di quasi 130mila metri quadrati (poco meno di una ventina di campi da calcio) di una ex base militare. Dentro ci sono infatti 13 fabbricati tra hangar, bunker e edifici per il casermaggio, che occupano in tutto 2.795 metri quadrati. Per chi volesse, sempre in Veneto e per la precisione a Ceneselli, si può provare a prendere una ex base missilistica: un terreno di 83mila metri quadrati "con 42 fabbricati di vario tipo e dimensioni prima utilizzati per esigenze logistiche". Il prezzo base è in questo caso di 1,35 milioni.

Al di là di queste particolarità, ci sono altre offerte immobiliari che paiono quantomai invitanti, almeno sulla carta. E' il caso della palazzina in centro a Trieste realizzata tra Otto e Novecento, che si compone di 15 appartamenti e viene messa all'asta con una base inferiore al mezzo milione di euro. Non mancano immobili presi dal progetto Valore Paese-Dimore, pensato per concedere le strutture con lunghe concessioni ai privati, come il Forte Pianelloni di Lerici o Casa Nappi a Loreto.

L'Agenzia spera che questo secondo lotto non finisca come quello precedente: la prima tornata di vendite di immobili di prestigio si era chiusa con poco più che un pugno di mosche. Eppure l'Agenzia aveva provato a innovare anche la metodologia di vendita, sfruttando le aste online e non imponendo alcun minimo dal quale partire. Eppure alla fine è stato assegnato un solo immobile, un compendio immobiliare nei pressi di Trieste per poco più di 600mila euro. Per gli altri lotti ci sono state offerte inadeguate (come nel caso della stessa Poveglia, per la quale è stato offerto mezzo milione di euro) oppure l'indifferenza totale.