Alitalia, c'è il via libera delle banche
L'annuncio dell'ad di Unicredit Federico Ghizzoni sul nodo debiti tra compagnia e istituti di credito: "Ok unanime. Le cose vanno avanti". Attesa per domani la firma sull'accordo generale
MILANO - "Tra le banche c'è accordo unanime, siamo a posto". Così l'ad di Unicredit Federico Ghizzoni lasciando il vertice tra Alitalia e gli istituti di credito, altro tassello della trattativa tra Etihad e Alitalia. "Non posso anticipare quello che dirà Alitalia", ha aggiunto Ghizzoni uscendo da un noto studio legale milanese, "le cose vanno avanti senza sorprese. Parlerà Alitalia, sono ancora in discussione".
Il nodo debiti. Una maratona quella di oggi, che è durata oltre 5 ore e che ha visto trattare i creditori della compagnia di bandiera e i vertici di quest'ultima. Le principali quattro banche creditrici sono Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banca popolare di Sondrio e Mps. L'acquisizione di Alitalia da parte di Etihad, infatti, comporterà anche la cancellazione di centinaia di milioni di debiti della compagnia con le banche.
Le cifre. Secondo le indiscrezioni delle ultime ore, gli istituti di credito dovrebbero …
Il nodo debiti. Una maratona quella di oggi, che è durata oltre 5 ore e che ha visto trattare i creditori della compagnia di bandiera e i vertici di quest'ultima. Le principali quattro banche creditrici sono Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banca popolare di Sondrio e Mps. L'acquisizione di Alitalia da parte di Etihad, infatti, comporterà anche la cancellazione di centinaia di milioni di debiti della compagnia con le banche.
Le cifre. Secondo le indiscrezioni delle ultime ore, gli istituti di credito dovrebbero …
MILANO - "Tra le banche c'è accordo unanime, siamo a posto". Così l'ad di Unicredit Federico Ghizzoni lasciando il vertice tra Alitalia e gli istituti di credito, altro tassello della trattativa tra Etihad e Alitalia. "Non posso anticipare quello che dirà Alitalia", ha aggiunto Ghizzoni uscendo da un noto studio legale milanese, "le cose vanno avanti senza sorprese. Parlerà Alitalia, sono ancora in discussione".
Il nodo debiti. Una maratona quella di oggi, che è durata oltre 5 ore e che ha visto trattare i creditori della compagnia di bandiera e i vertici di quest'ultima. Le principali quattro banche creditrici sono Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banca popolare di Sondrio e Mps. L'acquisizione di Alitalia da parte di Etihad, infatti, comporterà anche la cancellazione di centinaia di milioni di debiti della compagnia con le banche.
Le cifre. Secondo le indiscrezioni delle ultime ore, gli istituti di credito dovrebbero dare il via libera alla richiesta di trasformazione del credito vantato nei confronti di Alitalia in azioni della nuova compagnia per due terzi (su 560 milioni) e cancellando del tutto il restante 30 per cento. Abbattendo così l'ultimo ostacolo all'ennesimo tentativo di rinascita del gruppo.
Gli esuberi. Sabato scorso il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, aveva annunciato il beneplacito di tutte le sigle sindacali, ad esclusione della Cgil che ha preso tempo, sull'accordo tra Alitalia e Etihad. Sulla questione dei 2500 esuberi, 616 rimarranno nel perimetro aziendale, 681 verranno 'esternalizzati', per gli altri 954 sarebbe prevista la mobilità e la sperimentazione dei nuovi contratti di ricollocamento. Piano che ha avuto un ok sostanziale da Cisl, Uil e Ugl.
Il resto della trattativa. Trovato dunque l'accordo con le banche, dopo quello sugli esuberi con Cisl, Uil, Ugl e le associazioni di categoria che rappresentano il personale navigante Anpac, Anpav e Avia, l'ultima fase della trattativa prosegue al Ministero dei Trasporti sul tema del contratto collettivo nazionale di lavoro e sulla riduzione del costo del lavoro, che dovrebbe portare risparmi per 31 milioni di euro all'azienda per gli ultimi sei mesi del 2014.
Domani la firma? Le parti andranno avanti tutta la notte per firmare poi l'accordo generale domani, come stabilito sabato sera. Domani, intanto, sbarca nella capitale l'amministratore delegato della compagnia del Golfo, James Hogan, per presentare il nuovo volo Roma-Abu Dhabi.
Il nodo debiti. Una maratona quella di oggi, che è durata oltre 5 ore e che ha visto trattare i creditori della compagnia di bandiera e i vertici di quest'ultima. Le principali quattro banche creditrici sono Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banca popolare di Sondrio e Mps. L'acquisizione di Alitalia da parte di Etihad, infatti, comporterà anche la cancellazione di centinaia di milioni di debiti della compagnia con le banche.
Le cifre. Secondo le indiscrezioni delle ultime ore, gli istituti di credito dovrebbero dare il via libera alla richiesta di trasformazione del credito vantato nei confronti di Alitalia in azioni della nuova compagnia per due terzi (su 560 milioni) e cancellando del tutto il restante 30 per cento. Abbattendo così l'ultimo ostacolo all'ennesimo tentativo di rinascita del gruppo.
Gli esuberi. Sabato scorso il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, aveva annunciato il beneplacito di tutte le sigle sindacali, ad esclusione della Cgil che ha preso tempo, sull'accordo tra Alitalia e Etihad. Sulla questione dei 2500 esuberi, 616 rimarranno nel perimetro aziendale, 681 verranno 'esternalizzati', per gli altri 954 sarebbe prevista la mobilità e la sperimentazione dei nuovi contratti di ricollocamento. Piano che ha avuto un ok sostanziale da Cisl, Uil e Ugl.
Il resto della trattativa. Trovato dunque l'accordo con le banche, dopo quello sugli esuberi con Cisl, Uil, Ugl e le associazioni di categoria che rappresentano il personale navigante Anpac, Anpav e Avia, l'ultima fase della trattativa prosegue al Ministero dei Trasporti sul tema del contratto collettivo nazionale di lavoro e sulla riduzione del costo del lavoro, che dovrebbe portare risparmi per 31 milioni di euro all'azienda per gli ultimi sei mesi del 2014.
Domani la firma? Le parti andranno avanti tutta la notte per firmare poi l'accordo generale domani, come stabilito sabato sera. Domani, intanto, sbarca nella capitale l'amministratore delegato della compagnia del Golfo, James Hogan, per presentare il nuovo volo Roma-Abu Dhabi.