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Alitalia, chiusa la trattativa con i sindacati.
La firma è attesa per questa sera

Rush finale nella trattativa su costo del lavoro e contratto nazionale, che dovrebbero portare risparmi per una trentina di milioni nel secondo trimestre 2014. La firma attesa per la serata dopo le ultime limature. Va avanti invece il tavolo con i piloti
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MILANO - Rush finale per il matrimonio tra Alitalia ed Etihad, che deve passare prima da un accordo tra sindacati, compagnia e governo sul nodo degli esuberi, del costo del lavoro e dell'applicazione del contratto nazionale.

Il tavolo tra i rappresentanti dell'azienda e sindacati confederali, al ministero dei Trasporti, sul contratto collettivo nazionale e taglio dei costi del lavoro si è concluso nelle prime ore della mattina, dopo una lunga maratona iniziata ieri intorno a mezzogiorno. La notizia è arrivta da fonti sindacali, che hanno spiegato che sul tavolo "sono stati affrontati tutti i temi": tra contratto collettivo nazionale di lavoro e riduzione delle spese per il personale, Alitalia si attende risparmi per 31 milioni di euro per gli ultimi sei mesi del 2014. L'appuntamento ora è per il pomeriggio, quando dovrà essere affrontata "per una rilettura dei testi, una verifica e la stesura finale".

La firma dell'accordo è attesa …
MILANO - Rush finale per il matrimonio tra Alitalia ed Etihad, che deve passare prima da un accordo tra sindacati, compagnia e governo sul nodo degli esuberi, del costo del lavoro e dell'applicazione del contratto nazionale.

Il tavolo tra i rappresentanti dell'azienda e sindacati confederali, al ministero dei Trasporti, sul contratto collettivo nazionale e taglio dei costi del lavoro si è concluso nelle prime ore della mattina, dopo una lunga maratona iniziata ieri intorno a mezzogiorno. La notizia è arrivta da fonti sindacali, che hanno spiegato che sul tavolo "sono stati affrontati tutti i temi": tra contratto collettivo nazionale di lavoro e riduzione delle spese per il personale, Alitalia si attende risparmi per 31 milioni di euro per gli ultimi sei mesi del 2014. L'appuntamento ora è per il pomeriggio, quando dovrà essere affrontata "per una rilettura dei testi, una verifica e la stesura finale".

La firma dell'accordo è attesa in serata, ma non è prevista la presenza dei segretari generali. Il fronte dei lavoratori si era spaccato, con la posizione critica della Cgil, sul nodo dell'accordo quadro per gli esuberi: l'ultima soluzione del governo sul punto prevede, su 2251 dipendenti in eccedenza, che 616 siano ricollocati nel perimetro aziendale, 681 esternalizzati entro il 31 dicembre prossimo, 954 posti in mobilità ma con la sperimentazione dei contratti di ricollocamento. Dovrebbe invece proseguire ancora a partire dalla tarda mattinata, dopo la sospensione decretata questa notte, il confronto tra azienda e piloti rappresentati dalle associazioni di categoria Anpac, Anpav, Avia, anche in questo caso sul costo del lavoro.

La soluzione tra le parti sociali sarebbe il passo definitivo dopo l'accordo raggiunto tra le banche e Alitalia sul nodo del debito. "Tra le banche c'è accordo unanime, siamo a posto", ha dichiarato ieri sera l'amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, lasciando il vertice tra la compagnia e gli istituti di credito a Milano. La soluzione su si è lavorato per la rinegoziazione dei 565 milioni di debito ha riguardato la cancellazione di un terzo dell'esposizione e la conversione in azioni dei restanti due terzi. Intanto è emerso che l'amministratore delegato di Etihad, James Hogan, è sbarcato a Roma a sorpresa ieri, contro l'atteso arrivo per oggi. Oggi dovrebbe incontrare l'amministratore delegato di Alitalia, Gabriele Del Torchio, e domani parteciperà alla presentazione del nuovo volo Roma-Abu Dhabi.