Export, bene fuori dall'Unione europea.
Saldo commerciale positivo per 3,7 miliardi
I dati dell'Istat relativi al mese di maggio: le esportazioni sono aumentate del 2,2% rispetto al mese precedente, trainate dalle vendite verso i mercati extra Ue (+5,4%) e dai beni strumentali (+5,7%). Le importazioni sono salite del 3,2%
MILANO - Il Made in Italy registra attestati di stima fuori dal Vecchio Continente: "forte crescita" delle esportazioni a maggio, mese nel quale sono aumentate del 2,2% rispetto al mese precedente, trainate dalle vendite verso i mercati extra Ue (+5,4%) e dai beni strumentali (+5,7%). E' quanto rileva l'Istat che segnala l'export in aumento anche sull'anno precedente dello 0,2%. Sempre nel maggio scorso, il saldo commerciale è positivo (+3,7 miliardi), in leggera flessione rispetto a maggio 2013 (+3,9 miliardi). Si registra un avanzo sia con i paesi extra Ue (+2,5 miliardi) sia con quelli Ue (+1,2 miliardi). La bilancia commerciale al netto dei prodotti energetici è attiva per 7,9 miliardi.
Nel diffondere i dati sul commercio estero, l'Istituto di statistica rileva che rispetto al mese precedente, a maggio 2014 si rileva una crescita sia per le esportazioni (+2,2%) sia per le importazioni (+3,2%). L'aumento congiunturale dell'export è stato trainato …
Nel diffondere i dati sul commercio estero, l'Istituto di statistica rileva che rispetto al mese precedente, a maggio 2014 si rileva una crescita sia per le esportazioni (+2,2%) sia per le importazioni (+3,2%). L'aumento congiunturale dell'export è stato trainato …
MILANO - Il Made in Italy registra attestati di stima fuori dal Vecchio Continente: "forte crescita" delle esportazioni a maggio, mese nel quale sono aumentate del 2,2% rispetto al mese precedente, trainate dalle vendite verso i mercati extra Ue (+5,4%) e dai beni strumentali (+5,7%). E' quanto rileva l'Istat che segnala l'export in aumento anche sull'anno precedente dello 0,2%. Sempre nel maggio scorso, il saldo commerciale è positivo (+3,7 miliardi), in leggera flessione rispetto a maggio 2013 (+3,9 miliardi). Si registra un avanzo sia con i paesi extra Ue (+2,5 miliardi) sia con quelli Ue (+1,2 miliardi). La bilancia commerciale al netto dei prodotti energetici è attiva per 7,9 miliardi.
Nel diffondere i dati sul commercio estero, l'Istituto di statistica rileva che rispetto al mese precedente, a maggio 2014 si rileva una crescita sia per le esportazioni (+2,2%) sia per le importazioni (+3,2%). L'aumento congiunturale dell'export è stato trainato dalle vendite verso i mercati extra Ue (+5,4%) mentre quelle verso i paesi Ue registrano una flessione (-0,4%). L'espansione sui mercati esteri è diffusa a tutti i principali raggruppamenti, risultando particolarmente sostenuta per i beni strumentali (+5,7%).
La crescita congiunturale degli acquisti dall'estero è in espansione per entrambe le aree, ma è più marcata per i paesi extra Ue (+4,6%) rispetto a quelli Ue (+2,1%). L'aumento è esteso a tutti i principali raggruppamenti di beni, a eccezione dei beni di consumo non durevoli (-0,7%). Nel trimestre marzo-maggio 2014, la riduzione congiunturale dell'export (-0,9%) è determinata principalmente dall'area extra Ue (-1,5%). In espansione le vendite di beni strumentali (+1,0%) e di consumo (+0,4%). La flessione dell'import (-1,4%) è più ampia dall'area extra Ue (-2,5%).
A maggio 2014, la contenuta crescita tendenziale dell'export (+0,2%) è la sintesi dell'incremento delle vendite verso l'area Ue (+2,4%) e di un'analoga diminuzione verso l'area extra Ue (-2,3%). Al netto delle differenze nei giorni lavorati (21 nel 2014 e 22 nel 2013) l'incremento tendenziale dell'export è del 3,0%. L'aumento tendenziale delle importazioni (+0,9%) riguarda sia l'area Ue (+1,0%) sia, in misura minore, l'area extra Ue (+0,8%).
L'Istat spiega ancora che Belgio (+16,9%), paesi EDA (+12,8%), Cina (+8,9%), Stati Uniti (+7,7%) e Germania (+5,5%) sono i mercati più dinamici all'export. Risultano in forte espansione le vendite di articoli sportivi, giochi e preziosi (+7,5%), di autoveicoli (+5,6%) e di articoli di abbigliamento (+5,1%). Gli acquisti da Repubblica ceca (+9,6%) e Polonia (+8,2%) sono in rilevante aumento. Le importazioni di autoveicoli (+19,8%) e di petrolio greggio (+10,8%) registrano una forte crescita.
Eurostat. Il surplus della bilancia commerciale della zona euro verso il resto del mondo a maggio è risultato pari a 15,4 miliardi rispetto ai 14,6 miliardi dello stesso mese del 2013. E' la prima stima indicata da Eurostat. A maggio le esportazioni su base destagionalizzata sono cresciute dello 0,6% mensile e le importazioni dello 0,5 per cento. Il dato del surplus commerciale di aprile è stato rivisto a 15,4 miliardi in crescita rispetto ai 14,2 miliardi segnalati nell'aprile dello scorso anno. La prima stima per la bilancia commerciale Ue (28 stati) mostra un surplus di 0,6 miliardi da confrontare con uno di 15 miliardi nel maggio 2013.
Nel diffondere i dati sul commercio estero, l'Istituto di statistica rileva che rispetto al mese precedente, a maggio 2014 si rileva una crescita sia per le esportazioni (+2,2%) sia per le importazioni (+3,2%). L'aumento congiunturale dell'export è stato trainato dalle vendite verso i mercati extra Ue (+5,4%) mentre quelle verso i paesi Ue registrano una flessione (-0,4%). L'espansione sui mercati esteri è diffusa a tutti i principali raggruppamenti, risultando particolarmente sostenuta per i beni strumentali (+5,7%).
La crescita congiunturale degli acquisti dall'estero è in espansione per entrambe le aree, ma è più marcata per i paesi extra Ue (+4,6%) rispetto a quelli Ue (+2,1%). L'aumento è esteso a tutti i principali raggruppamenti di beni, a eccezione dei beni di consumo non durevoli (-0,7%). Nel trimestre marzo-maggio 2014, la riduzione congiunturale dell'export (-0,9%) è determinata principalmente dall'area extra Ue (-1,5%). In espansione le vendite di beni strumentali (+1,0%) e di consumo (+0,4%). La flessione dell'import (-1,4%) è più ampia dall'area extra Ue (-2,5%).
A maggio 2014, la contenuta crescita tendenziale dell'export (+0,2%) è la sintesi dell'incremento delle vendite verso l'area Ue (+2,4%) e di un'analoga diminuzione verso l'area extra Ue (-2,3%). Al netto delle differenze nei giorni lavorati (21 nel 2014 e 22 nel 2013) l'incremento tendenziale dell'export è del 3,0%. L'aumento tendenziale delle importazioni (+0,9%) riguarda sia l'area Ue (+1,0%) sia, in misura minore, l'area extra Ue (+0,8%).
L'Istat spiega ancora che Belgio (+16,9%), paesi EDA (+12,8%), Cina (+8,9%), Stati Uniti (+7,7%) e Germania (+5,5%) sono i mercati più dinamici all'export. Risultano in forte espansione le vendite di articoli sportivi, giochi e preziosi (+7,5%), di autoveicoli (+5,6%) e di articoli di abbigliamento (+5,1%). Gli acquisti da Repubblica ceca (+9,6%) e Polonia (+8,2%) sono in rilevante aumento. Le importazioni di autoveicoli (+19,8%) e di petrolio greggio (+10,8%) registrano una forte crescita.
Eurostat. Il surplus della bilancia commerciale della zona euro verso il resto del mondo a maggio è risultato pari a 15,4 miliardi rispetto ai 14,6 miliardi dello stesso mese del 2013. E' la prima stima indicata da Eurostat. A maggio le esportazioni su base destagionalizzata sono cresciute dello 0,6% mensile e le importazioni dello 0,5 per cento. Il dato del surplus commerciale di aprile è stato rivisto a 15,4 miliardi in crescita rispetto ai 14,2 miliardi segnalati nell'aprile dello scorso anno. La prima stima per la bilancia commerciale Ue (28 stati) mostra un surplus di 0,6 miliardi da confrontare con uno di 15 miliardi nel maggio 2013.