MILANO - Profondo rosso per Piazza Affari che ha chiuso una settimana da dimenticare così come per il resto dei principali mercati azionari europei tutti penalizzati dalle tensioni geopolitiche (in Libia, Medio Oriente, sul fronte russo-ucraino) e dai timori per il nuovo default dell'Argentina. Non hanno aiutato, sempre a livello internazionale, alcuni dati macro statunitensi, le preoccupazioni di una ripresa economica europea più lenta del previsto, nonchè la raffica di semestrali tra luci e ombre.
Il tutto, si è tradotto per Milano in una flessione del Ftse Mib pari al 3,33% a quota 20.362 punti. In linea l'All Share (-3,35%).
La prima settimana di agosto si apre così all'insegna del default argentino, del rischio deflazione nella Ue e dei conflitti internazionali. Uno scenario di cui dovrà tenere conto la Bce, giovedì, nella riunione del board chiamata a decidere se mettere in pratica nuove mosse di politica monetaria nella settimana successiva a quella che ha visto l'inflazione frenare ancora nell'Eurozona, scendendo al minimo da ottobre 2009.
La riunione della Bce e la conferenza stampa successiva di Mario Draghi saranno quindi particolarmente attesi per due motivi: da un lato la decisione se implementare le nuove misure di sostegno dell'economia, annunciate già da giugno, ma non ancora messe in pratica e dall'altro quale potrebbe essere l'impatto per la Ue delle sanzioni economiche contro la Russia una volta che Stati Uniti ed Europa si saranno decise a metterle in campo. L'Unione europea ha più volte affermato che le sanzioni potrebbero determinare una flessione del Pil dello 0,3% nel 2014 e dello 0,4% nel 2015. Con possibili ulteriori ribassi nel caso la crisi si aggravasse: con il rischio recessione per l'Eurozona dietro la porta.
Pochi, invece, i dati congiunturali attesi per l'Europa: gli ordini all'industria in Germania mercoledì 6 e la produzione industriale in Gran Bretagna lo stesso giorno, mentre quella tedesca uscirà giovedì e quella francese venerdì, lo stesso giorno della bilancia commerciale tedesca. Sul versante americano sono attesi i dati dell'Ism non manifatturiero martedì 5 agosto, la bilancia commerciale mercoledì 6 e i dati sulla produttività non agricola venerdì 8 agosto. Dall'estremo oriente sono attese le bilance commerciali di Cina (venerdì 8 agosto) e India (nel periodo tra l'8 e il 18 agosto).
In Italia, invece, si attende per mercoledì la stima del Pil relativa al secondo trimestre per le revisioni per l'intero anno. Nello stesso giorno arriverà la produzione industriale.
Il tutto, si è tradotto per Milano in una flessione del Ftse Mib pari al 3,33% a quota 20.362 punti. In linea l'All Share (-3,35%).
La prima settimana di agosto si apre così all'insegna del default argentino, del rischio deflazione nella Ue e dei conflitti internazionali. Uno scenario di cui dovrà tenere conto la Bce, giovedì, nella riunione del board chiamata a decidere se mettere in pratica nuove mosse di politica monetaria nella settimana successiva a quella che ha visto l'inflazione frenare ancora nell'Eurozona, scendendo al minimo da ottobre 2009.
La riunione della Bce e la conferenza stampa successiva di Mario Draghi saranno quindi particolarmente attesi per due motivi: da un lato la decisione se implementare le nuove misure di sostegno dell'economia, annunciate già da giugno, ma non ancora messe in pratica e dall'altro quale potrebbe essere l'impatto per la Ue delle sanzioni economiche contro la Russia una volta che Stati Uniti ed Europa si saranno decise a metterle in campo. L'Unione europea ha più volte affermato che le sanzioni potrebbero determinare una flessione del Pil dello 0,3% nel 2014 e dello 0,4% nel 2015. Con possibili ulteriori ribassi nel caso la crisi si aggravasse: con il rischio recessione per l'Eurozona dietro la porta.
Pochi, invece, i dati congiunturali attesi per l'Europa: gli ordini all'industria in Germania mercoledì 6 e la produzione industriale in Gran Bretagna lo stesso giorno, mentre quella tedesca uscirà giovedì e quella francese venerdì, lo stesso giorno della bilancia commerciale tedesca. Sul versante americano sono attesi i dati dell'Ism non manifatturiero martedì 5 agosto, la bilancia commerciale mercoledì 6 e i dati sulla produttività non agricola venerdì 8 agosto. Dall'estremo oriente sono attese le bilance commerciali di Cina (venerdì 8 agosto) e India (nel periodo tra l'8 e il 18 agosto).
In Italia, invece, si attende per mercoledì la stima del Pil relativa al secondo trimestre per le revisioni per l'intero anno. Nello stesso giorno arriverà la produzione industriale.