MILANO - Frena la raccolta bancaria a giugno e rallenta allo stesso tempo il calo dei prestiti al settore privato, diminuiti su base annuale del 2,3% (-3,2% a maggio). Lo rileva Bankitalia sottolineando, in particolare, che i finanziamenti alle famiglie sono scesi dello 0,8% sui dodici mesi (-1% a maggio); quelli alle imprese sono diminuiti, sempre su base annua, del 3,1% (-4,7% a maggio). Rallenta il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze dal 21,7% di maggio al 20,9% di giugno.
La bance centrale però rileva anche un lieve calo nei tassi di interesse sui mutui casa, compresivi delle spese accessorie, scesi al 3,55% dal 3,65%. Una dinamica che, in qualche modo, aiuta il mercato immobiliare. Secondo l'inchiesta trimestrale di Banca d'Italia, Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate tra maggio e giugno è aumentato il numero di agenti che hanno venduto almeno un'abitazione (al 68,1% dal 64% del periodo precedente), mentre diminuiscono quelli che riportano un calo dei prezzi. Tuttavia, c'è una "netta riduzione dell'ottimismo" nell'orizzonte di due anni.
Nel periodo aprile-giugno 2014, inoltre, l'accesso ai mutui per l'acquisto dell'abitazione "è risultato più agevole", con una quota di acquisti finanziati "pressochè invariata intorno al 63%" e un nuovo rialzo (al 62,1% dal 61,5% del periodo precedente) del rapporto tra prestito e valore dell'immobile, che era in "graduale aumento" anche nei quattro trimestri precedenti.
La bance centrale però rileva anche un lieve calo nei tassi di interesse sui mutui casa, compresivi delle spese accessorie, scesi al 3,55% dal 3,65%. Una dinamica che, in qualche modo, aiuta il mercato immobiliare. Secondo l'inchiesta trimestrale di Banca d'Italia, Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate tra maggio e giugno è aumentato il numero di agenti che hanno venduto almeno un'abitazione (al 68,1% dal 64% del periodo precedente), mentre diminuiscono quelli che riportano un calo dei prezzi. Tuttavia, c'è una "netta riduzione dell'ottimismo" nell'orizzonte di due anni.
Nel periodo aprile-giugno 2014, inoltre, l'accesso ai mutui per l'acquisto dell'abitazione "è risultato più agevole", con una quota di acquisti finanziati "pressochè invariata intorno al 63%" e un nuovo rialzo (al 62,1% dal 61,5% del periodo precedente) del rapporto tra prestito e valore dell'immobile, che era in "graduale aumento" anche nei quattro trimestri precedenti.