Lieve calo delle entrate nel primo semestre: -1,25 miliardi
Il gettito tributario scende dello 0,7%. Pesa il caso dell'Ires, che porta 3 miliardi e mezzo in meno per compensare la maggiorazione degli acconti del 2013. D'altra parte salgono le entrate contributive
MILANO - "Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-giugno 2014 mostrano nel complesso una sostanziale stabilità (-0,4% , corrispondente a -1.257 milioni di euro), rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente". Lo afferma il Ministero dell'Economia, che in una nota completa i dati già diffusi a inizio mese.
"La lieve variazione registrata", spiegano dal Tesoro, "è la risultante di due elementi principali: la diminuzione del gettito tributario dello 0,7% (-1.510 milioni di euro), che sconta la flessione dell'Ires (-3.449 milioni di euro, pari al -26%) dovuta ai minori versamenti a saldo 2013 e in acconto 2014 effettuati da banche e assicurazioni, conseguenti alla maggiorazione dell'acconto 2013 (fissato al 130% nel novembre 2013); la crescita, in termini di cassa, delle entrate contributive pari a +0,2% (+253 milioni di euro), un risultato positivo che sconta peraltro gli effetti delle misure di riduzione del cuneo fiscal…
"La lieve variazione registrata", spiegano dal Tesoro, "è la risultante di due elementi principali: la diminuzione del gettito tributario dello 0,7% (-1.510 milioni di euro), che sconta la flessione dell'Ires (-3.449 milioni di euro, pari al -26%) dovuta ai minori versamenti a saldo 2013 e in acconto 2014 effettuati da banche e assicurazioni, conseguenti alla maggiorazione dell'acconto 2013 (fissato al 130% nel novembre 2013); la crescita, in termini di cassa, delle entrate contributive pari a +0,2% (+253 milioni di euro), un risultato positivo che sconta peraltro gli effetti delle misure di riduzione del cuneo fiscal…
MILANO - "Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-giugno 2014 mostrano nel complesso una sostanziale stabilità (-0,4% , corrispondente a -1.257 milioni di euro), rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente". Lo afferma il Ministero dell'Economia, che in una nota completa i dati già diffusi a inizio mese.
"La lieve variazione registrata", spiegano dal Tesoro, "è la risultante di due elementi principali: la diminuzione del gettito tributario dello 0,7% (-1.510 milioni di euro), che sconta la flessione dell'Ires (-3.449 milioni di euro, pari al -26%) dovuta ai minori versamenti a saldo 2013 e in acconto 2014 effettuati da banche e assicurazioni, conseguenti alla maggiorazione dell'acconto 2013 (fissato al 130% nel novembre 2013); la crescita, in termini di cassa, delle entrate contributive pari a +0,2% (+253 milioni di euro), un risultato positivo che sconta peraltro gli effetti delle misure di riduzione del cuneo fiscale previste per i premi assicurativi Inail dalla legge di Stabilità per il 2014".
Nel primo semestre - secondo i dati del Dipartimento delle Finanze - le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 194.797 milioni (-1.549 milioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), presentando una flessione tendenziale dello 0,8%. In particolare risultano pari a 105.291 milioni (-5.191 milioni, -4,7%) le imposte dirette e a 89.506 milioni (+3.642 milioni, +4,2%) le imposte indirette. Tra le imposte dirette, l'Irpef è sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, mentre l'Ires è appunto in netto calo. Tra le altre imposte dirette, si riducono del 12,4% (-730 milioni) l'imposta sostitutiva su interessi e altri redditi di capitale e del 35,9% (-496 milioni) l'imposta sostitutiva sul risparmio gestito e amministrato. Cresce invece il gettito derivante dalle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche del 49,5% (+107 milioni) e dall'imposta sostitutiva sul valore dell'attivo dei fondi pensione del 6,7% (+36 milioni).
Già dai dati di inizio mese emergeva, tra le imposte indirette, si confermasse in crescita il gettito Iva, aumentato del 3,1% (+1.486 milioni di euro). Sul risultato complessivo incidono anche gli effetti dell'aumento di un punto percentuale dell'aliquota Iva ordinaria dal 21 al 22%, a decorrere dal 1 ottobre. Tra le singole voci, un altro effetto particolare riguarda l'imposta di bollo, salita dell'8,4% (+414 milioni di euro) per effetto dei versamenti affluiti nel mese di aprile a titolo di acconto su quanto dovuto dai contribuenti per l'anno 2015. L'andamento positivo ha risentito inoltre dell'aumento dall'1,5 al 2 per mille dell'imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai prodotti finanziari previsto dalla legge di Stabilità 2014, dell'eliminazione del limite minimo di 34,20 euro e del contestuale incremento del limite massimo dell'imposta di bollo, passato da 4.500 euro a 14.000 euro.
Registra un gettito di 1.692 milioni l'imposta sostitutiva sui maggiori valori delle quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia, mentre ammonta a 1.912 milioni (+79 milioni, pari a +4,3%) l'Imu, riservata all'erario derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D.
"La lieve variazione registrata", spiegano dal Tesoro, "è la risultante di due elementi principali: la diminuzione del gettito tributario dello 0,7% (-1.510 milioni di euro), che sconta la flessione dell'Ires (-3.449 milioni di euro, pari al -26%) dovuta ai minori versamenti a saldo 2013 e in acconto 2014 effettuati da banche e assicurazioni, conseguenti alla maggiorazione dell'acconto 2013 (fissato al 130% nel novembre 2013); la crescita, in termini di cassa, delle entrate contributive pari a +0,2% (+253 milioni di euro), un risultato positivo che sconta peraltro gli effetti delle misure di riduzione del cuneo fiscale previste per i premi assicurativi Inail dalla legge di Stabilità per il 2014".
Nel primo semestre - secondo i dati del Dipartimento delle Finanze - le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 194.797 milioni (-1.549 milioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), presentando una flessione tendenziale dello 0,8%. In particolare risultano pari a 105.291 milioni (-5.191 milioni, -4,7%) le imposte dirette e a 89.506 milioni (+3.642 milioni, +4,2%) le imposte indirette. Tra le imposte dirette, l'Irpef è sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, mentre l'Ires è appunto in netto calo. Tra le altre imposte dirette, si riducono del 12,4% (-730 milioni) l'imposta sostitutiva su interessi e altri redditi di capitale e del 35,9% (-496 milioni) l'imposta sostitutiva sul risparmio gestito e amministrato. Cresce invece il gettito derivante dalle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche del 49,5% (+107 milioni) e dall'imposta sostitutiva sul valore dell'attivo dei fondi pensione del 6,7% (+36 milioni).
Già dai dati di inizio mese emergeva, tra le imposte indirette, si confermasse in crescita il gettito Iva, aumentato del 3,1% (+1.486 milioni di euro). Sul risultato complessivo incidono anche gli effetti dell'aumento di un punto percentuale dell'aliquota Iva ordinaria dal 21 al 22%, a decorrere dal 1 ottobre. Tra le singole voci, un altro effetto particolare riguarda l'imposta di bollo, salita dell'8,4% (+414 milioni di euro) per effetto dei versamenti affluiti nel mese di aprile a titolo di acconto su quanto dovuto dai contribuenti per l'anno 2015. L'andamento positivo ha risentito inoltre dell'aumento dall'1,5 al 2 per mille dell'imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai prodotti finanziari previsto dalla legge di Stabilità 2014, dell'eliminazione del limite minimo di 34,20 euro e del contestuale incremento del limite massimo dell'imposta di bollo, passato da 4.500 euro a 14.000 euro.
Registra un gettito di 1.692 milioni l'imposta sostitutiva sui maggiori valori delle quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia, mentre ammonta a 1.912 milioni (+79 milioni, pari a +4,3%) l'Imu, riservata all'erario derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D.