ROMA - Ripristinare l'articolo 18 nella forma precedente alle modifiche introdotte dal ministro Fornero. Riccardo Nencini, viceministro dei trasporti e capodelegazione dei socialisti al governo, illustra le proposte del suo partito per la riforma delle leggi sul lavoro.
Senatore Nencini, che cosa prevede la vostra proposta?
"Proviamo a suggerire soluzioni su quattro temi centrali: la formazione, le tutele per chi ha contratti a tempo determinato, le modifiche ai contratti a tempo indeterminato e gli interventi a sostegno dei disoccupati".
Perché la formazione?
"Perché la formazione professionale deve essere, a nostro avviso, strettamente collegata allo sbocco lavorativo. Per questo pro- poniamo che la formazione sia sempre mista: scuola/lavoro o formazione/ lavoro. Chiediamo che vengano bloccati i contributi a quelle Regioni che abbiano un sistema formativo fine a se stesso".
Come pensate di tutelare coloro che hanno un contratto a termine?
"Pensiamo innanzitutto che debba essere sanata l'ingiustizia per cui le pensioni di oggi sono pagate con i versamenti contributivi di lavoratori a tempo determinato che la pensione non la vedranno mai. Per loro, al contrario, devono essere previste la tutela pensionistica, l'assistenza in caso di malattia e la maternità".
Per i contratti a tempo determinato c'è chi propone l'abolizione dell'articolo 18 che impedisce i licenziamenti facili..
"Su questo la nostra proposta va in direzione contraria. Concordiamo con l'idea di un contratto tempo indeterminato a tutele crescenti. Ma pensiamo che la tutela dell'articolo 18 debba arrivare alla fine del secondo anno e non del terzo come si propone oggi. Inoltre riteniamo che vada ripristinato l'articolo 18 originario, non quello modificato dal ministro Fornero".
Sono diverse le ricette per introdurre forme di salario di didel soccupazione. Qual è la vostra?
"Proponiamo una indennità di servizio. Le amministrazioni comunali che in questi anni hanno dovuto tagliare riducendo i servizi pubblici potrebbero invece utilizzare i disoccupati per garantire quei servizi e, in cambio, offrire loro il pagamento di prestazioni che altrimenti non sarebbero più erogabili, dalla guardiania dei cimiteri agli scuolabus".
Pensate che i sindacati saranno d'accordo?
"Noi rivolgiamo un appello ai sindacati perché aprano le loro iscrizioni anche ai disoccupati e ai lavoratori temporanei, che ormai sono la maggioranza degli occupati ".
Senatore Nencini, che cosa prevede la vostra proposta?
"Proviamo a suggerire soluzioni su quattro temi centrali: la formazione, le tutele per chi ha contratti a tempo determinato, le modifiche ai contratti a tempo indeterminato e gli interventi a sostegno dei disoccupati".
Perché la formazione?
"Perché la formazione professionale deve essere, a nostro avviso, strettamente collegata allo sbocco lavorativo. Per questo pro- poniamo che la formazione sia sempre mista: scuola/lavoro o formazione/ lavoro. Chiediamo che vengano bloccati i contributi a quelle Regioni che abbiano un sistema formativo fine a se stesso".
Come pensate di tutelare coloro che hanno un contratto a termine?
"Pensiamo innanzitutto che debba essere sanata l'ingiustizia per cui le pensioni di oggi sono pagate con i versamenti contributivi di lavoratori a tempo determinato che la pensione non la vedranno mai. Per loro, al contrario, devono essere previste la tutela pensionistica, l'assistenza in caso di malattia e la maternità".
Per i contratti a tempo determinato c'è chi propone l'abolizione dell'articolo 18 che impedisce i licenziamenti facili..
"Su questo la nostra proposta va in direzione contraria. Concordiamo con l'idea di un contratto tempo indeterminato a tutele crescenti. Ma pensiamo che la tutela dell'articolo 18 debba arrivare alla fine del secondo anno e non del terzo come si propone oggi. Inoltre riteniamo che vada ripristinato l'articolo 18 originario, non quello modificato dal ministro Fornero".
Sono diverse le ricette per introdurre forme di salario di didel soccupazione. Qual è la vostra?
"Proponiamo una indennità di servizio. Le amministrazioni comunali che in questi anni hanno dovuto tagliare riducendo i servizi pubblici potrebbero invece utilizzare i disoccupati per garantire quei servizi e, in cambio, offrire loro il pagamento di prestazioni che altrimenti non sarebbero più erogabili, dalla guardiania dei cimiteri agli scuolabus".
Pensate che i sindacati saranno d'accordo?
"Noi rivolgiamo un appello ai sindacati perché aprano le loro iscrizioni anche ai disoccupati e ai lavoratori temporanei, che ormai sono la maggioranza degli occupati ".