Economia

Apple sfida la Svizzera: "L'Apple Watch seppellirà i vostri orologi"

Il responsabile del desing di Cupertino, Jony Ive, dice: "La Confederazione è in pericolo, spezzeremo il monopolio del settore". Secca la replice di Hayek, numero uno di Swatch: "Non abbiamo nulla da temere, ci saranno solo più americani che vorranno indossare qualcosa al polso"

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LUGANO - Una mela vi seppellirà. E così, mentre continuano le indiscrezioni su un imminente lancio dell'Apple Watch, il responsabile del design di Apple, Jony Ive, si fa beffe degli svizzeri, per il momento ancora padroni assoluti del mercato orologiero mondiale.

In un'intervista al New York Times, Ive dice che "la Svizzera è in pericolo" e che l'orologio multimediale, messo a punto a Cupertino, spezzerà il monopolio elvetico. In realtà, stando a fonti citate dal quotidiano statunitense, Ive, un brillantissimo designer britannico, considerato un vero e proprio genio, avrebbe usato termini molto meno diplomatici e più crudi, per spiegare in che condizioni si troverà l'industria svizzera del settore, quando l'Apple Watch sarà in vendita.

Le esternazioni di Ive, su uno dei più autorevoli quotidiani americani, hanno, comunque, il sapore dell'operazione di marketing. Avvengono, infatti, a pochi giorni dalla presentazione, nella sede californiana del gruppo fondato da Steve Jobs, dell'iPhone 6. In contemporanea al suo nuovo smartphone, martedì prossimo Apple potrebbe svelare, anche, l'orologio di cui tutti parlano ma che nessuno ha ancora visto.

In Svizzera la minaccia dell'Apple Watch viene, almeno per il momento, accolta con un'alzata di spalle dai principali operatori del settore. "Non abbiamo nulla da temere", ha replicato a Ive il Ceo di Swatch, Nick Hayek. "Fino a prova contraria - ha aggiunto - siamo noi i campioni della miniaturizzazione, sia di quella meccanica che di quella elettronica. L'arrivo di un orologio con nuove funzioni non farà che convincere altra più gente a mettersi qualcosa al polso". Il ragionamento del boss di Swatch è semplice: l'Apple Watch contribuirà a far vendere un numero maggiore di orologi.

Intanto Nick Hayek, mentre Apple guarda con cupidigia al predominio svizzero, già strizza l'occhio al consumatore americano. "Negli Stati Uniti - ha detto - oggi solo il 30 per cento dei consumatori possiede un orologio". Fatto sta che, ancora mesi fa, in molti erano convinti che Apple, nella messa a punto e nella successiva commercializzazione del suo nuovo prodotto multimediale, avesse individuato il gigante Swatch come partner ideale. Hayek, però, reduce da una cattiva esperienza con Tiffany, finita con una causa multimilionaria a vantaggio del suo gruppo, ha smentito aggiungendo un significativo "mai più affari con gli americani".