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Poletti: "Via libera al Jobs Act entro fine anno, ma dipende dal Parlamento"

Il ministro nega che la riforma possa ricalcare il modello americano: "Serve un equilibrio tra una giusta flessibilità e congrue tutele". Entro la prima metà del 2015 i decreti attuativi del governo
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MILANO - La strada tracciata dal governo per la riforma del lavoro è chiara: via libera dal parlamento alla legge delega per il Jobs Act entro fine anno e stesura dei decreti entri la primavera. La volontà di Palazzo Chigi e del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti è quindi quella di completare tutta la riforma entro la prossima estate. A patto che si eviti "il possibile rimpallo dell'approvazione tra le Camere" ha detto Poletti a margine dell'inaugurazione della nuova sede del rubinettificio Bonomi, a cui interverrà anche il premier Matteo Renzi.

Il ministro ha quindi negato che la riforma possa ricalcare il modello americano come, invece, vorrebbe una parte di Confindustria: "Abbiamo avviato un percorso che sta scritto nella legge-delega. Serve un equilibrio tra una giusta flessibilità e congrue tutele".

"Dobbiamo essere in condizione, e credo lo saremo sicuramente, di chiudere la discussione parlamentare entro fine anno - h…
MILANO - La strada tracciata dal governo per la riforma del lavoro è chiara: via libera dal parlamento alla legge delega per il Jobs Act entro fine anno e stesura dei decreti entri la primavera. La volontà di Palazzo Chigi e del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti è quindi quella di completare tutta la riforma entro la prossima estate. A patto che si eviti "il possibile rimpallo dell'approvazione tra le Camere" ha detto Poletti a margine dell'inaugurazione della nuova sede del rubinettificio Bonomi, a cui interverrà anche il premier Matteo Renzi.

Il ministro ha quindi negato che la riforma possa ricalcare il modello americano come, invece, vorrebbe una parte di Confindustria: "Abbiamo avviato un percorso che sta scritto nella legge-delega. Serve un equilibrio tra una giusta flessibilità e congrue tutele".

"Dobbiamo essere in condizione, e credo lo saremo sicuramente, di chiudere la discussione parlamentare entro fine anno - ha continuato Poletti - non dipende tutto dal governo, perché ci sono i tempi parlamentari, ma il nostro impegno è questo e siamo abbastanza tranquilli. Faremo il più velocemente possibile, se chiudiamo 15 giorni prima siamo contenti. Vogliamo evitare la situazione per cui le Camere si rimpallino l'approvazione".

Poletti ha inoltre commentato i dati diffusi sull'adesione all'iniziativa 'Garanzia giovani': "Duecentomila giovani registrati in cinque mesi è già un bel risultato bisogna andare avanti così, stiamo costruendo un primo schema di servizi per gli impieghi, con strumenti per mettere in relazione i giovani e le imprese". Il ministro ha confermato che entro fine mese partirà una campagna di comunicazione "per tutti gli altri giovani che non hanno ritenuto importante registrarsi al sito. Faremo spot e iniziative di vario tipo".