CERNOBBIO - Tagli da 20 miliardi in mille giorni, "si può fare". Lo dice a Cernobbio il commissario alla spending review, Carlo Cottarelli che ha ricordato come "il processo di revisione della spesa pubblica sta riguardando più paesi perché la globalizzazione impone che la tassazione non possa essere più alta". Cottarelli è comunque parso ottimista sulla misrua dei tagli: "Io credo sia possibile arrivare a 20 miliardi visto che si parte da una base di spesa primaria di 700 miliardi, ma bisogna andare ben oltre, guardare oltre il 2015. In questo contesto i 1.000 giorni sono tempo giusto".
Cottarelli, però, chiede che nell'ultima fase di revisione della spesa "siano previsti controlli e sanzioni" per chi sfora i tempi rispetto ai provvedimenti di attuazione. "Ci sono poi troppe leggi - ha osservato - che fanno da veri e propri colli di bottiglia".
In mattinata era arrivata la replica di Pier Carlo Padoan a Ignazio Visco che, in un'intervista a Repubblica dice che il nostro Paese deve immediatamente mettere in atto le riforme, favorire gli investimenti e ridurre le restrizioni: "Abbiamo abbastanza tempo per le riforme" ha detto Padoan. "Sono convinta che a distanza di qualche mese vedremo gli effetti di molte delle azioni che il Governo ha messo in campo unite alla svalutazione dell'euro" gli ha fatto eco il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, spiegando che la ripresa sta per cominciare. Il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, dice: "Aspettiamo gli investimenti promessi dalla Ue".
Sul tema è intervenuto anche il presidente della Camera Laura Boldrini che si augura che in Parlamento venga dimostrata "un po' di maturità" durante l'esame delle riforma costituzionali perché "agli italiani non piace vedere l'Aula parlamentare come un ring". Sul lago di Como è arrivato anche il presidente dell'Authority anticorruzione Raffaele Cantone secondo cui per sconfiggere la corruzione oltre alle leggi serve una "battaglia culturale", battaglia in cui gli imprenditori possono avere una parte importante come ha avuto Confindustria nella lotta alla mafia.
Dopo la prima giornata dedicata all'economia e alla Bce e la seconda con la politica al centro, oggi a Cernobbio è tempo di dibattiti con l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, che chiede al governo di scegliere tre cose e farle.
Cottarelli, però, chiede che nell'ultima fase di revisione della spesa "siano previsti controlli e sanzioni" per chi sfora i tempi rispetto ai provvedimenti di attuazione. "Ci sono poi troppe leggi - ha osservato - che fanno da veri e propri colli di bottiglia".
In mattinata era arrivata la replica di Pier Carlo Padoan a Ignazio Visco che, in un'intervista a Repubblica dice che il nostro Paese deve immediatamente mettere in atto le riforme, favorire gli investimenti e ridurre le restrizioni: "Abbiamo abbastanza tempo per le riforme" ha detto Padoan. "Sono convinta che a distanza di qualche mese vedremo gli effetti di molte delle azioni che il Governo ha messo in campo unite alla svalutazione dell'euro" gli ha fatto eco il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, spiegando che la ripresa sta per cominciare. Il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, dice: "Aspettiamo gli investimenti promessi dalla Ue".
Sul tema è intervenuto anche il presidente della Camera Laura Boldrini che si augura che in Parlamento venga dimostrata "un po' di maturità" durante l'esame delle riforma costituzionali perché "agli italiani non piace vedere l'Aula parlamentare come un ring". Sul lago di Como è arrivato anche il presidente dell'Authority anticorruzione Raffaele Cantone secondo cui per sconfiggere la corruzione oltre alle leggi serve una "battaglia culturale", battaglia in cui gli imprenditori possono avere una parte importante come ha avuto Confindustria nella lotta alla mafia.
Dopo la prima giornata dedicata all'economia e alla Bce e la seconda con la politica al centro, oggi a Cernobbio è tempo di dibattiti con l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, che chiede al governo di scegliere tre cose e farle.