Economia

'Sblocca Italia', Napolitano firma decreto

Dopo un'attesa che stava per far spazientire il Quirinale, il dl varato il 29 agosto dal Cdm è approdato al Colle. Contiene misure urgenti per cantieri, digitalizzazione, semplificazione burocratica e ripresa

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ROMA - Dopo un'attesa che stava cominciando a far spazientire il Quirinale, il decreto è approdato al Colle. E oggi il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato lo 'Sblocca Italia', varato dal Consiglio dei ministro lo scorso 29 agosto (nella stessa data anche la riforma della giustizia civile) e contenente "misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive". L'iter di conversione del decreto legge (in attesa di pubblicazione) partirà dalla Camera dei deputati.

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Proprio oggi il ministro per le Infrastrutture, Maurizio Lupi, aveva annunciato una delle novità contenute nel dl: l'allentamento del Patto di stabilità interno a favore dei Comuni per un importo di 550 milioni di euro in due anni al fine di poter fare investimenti in opere pubbliche. Per il 2014 si potranno utilizzare 250 milioni in deroga al patto di stabilità mentre gli altri 300 milioni per tutti i Comuni che hanno risorse e vogliono realizzare opere sul loro territorio.