Eni, Descalzi incassa il sostegno di Renzi: "Felice di averlo scelto"
Il presidente del Consiglio conferma la scelta del manager, che ha preso il posto di Paolo Scaroni nella tornata di nomine ai vertici delle società pubbliche. Il titolo chiude a -0,4%, senza grandi scossoni, ma per gli analisti c'è "danno reputazionale"
MILANO - "Sono felice di aver scelto Claudio Descalzi ceo di Eni. Potessi lo rifarei domattina". Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, interviene nelle polemiche che hanno seguito la notizia di un'indagine su presunte tangenti in Nigeria, che vede coinvolto l'attuale amministratore delegato del Cane a sei zampe, Claudio Descalzi. "Io rispetto le indagini e aspetto le sentenze", scrive Renzi che sceglie Twitter per esprimere il suo stringato pensiero.
Ieri si è sollevato un polverone a seguito dell'emersione di un'indagine della Procura milanese, a contatto con gli inquirenti di Londra, per corruzione internazionale a carico dei manager di punta del Cane a sei zampe. Descalzi è sotto inchiesta in relazione a una concessione petrolifera in Nigeria, per la quale sarebbe stata pagata una "mega tangente", in relazione alla quale la Corte di Londra ha effettuato un sequestro preventivo per 190 milioni di dollari. Insieme a Desca…
Ieri si è sollevato un polverone a seguito dell'emersione di un'indagine della Procura milanese, a contatto con gli inquirenti di Londra, per corruzione internazionale a carico dei manager di punta del Cane a sei zampe. Descalzi è sotto inchiesta in relazione a una concessione petrolifera in Nigeria, per la quale sarebbe stata pagata una "mega tangente", in relazione alla quale la Corte di Londra ha effettuato un sequestro preventivo per 190 milioni di dollari. Insieme a Desca…
MILANO - "Sono felice di aver scelto Claudio Descalzi ceo di Eni. Potessi lo rifarei domattina". Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, interviene nelle polemiche che hanno seguito la notizia di un'indagine su presunte tangenti in Nigeria, che vede coinvolto l'attuale amministratore delegato del Cane a sei zampe, Claudio Descalzi. "Io rispetto le indagini e aspetto le sentenze", scrive Renzi che sceglie Twitter per esprimere il suo stringato pensiero.
Ieri si è sollevato un polverone a seguito dell'emersione di un'indagine della Procura milanese, a contatto con gli inquirenti di Londra, per corruzione internazionale a carico dei manager di punta del Cane a sei zampe. Descalzi è sotto inchiesta in relazione a una concessione petrolifera in Nigeria, per la quale sarebbe stata pagata una "mega tangente", in relazione alla quale la Corte di Londra ha effettuato un sequestro preventivo per 190 milioni di dollari. Insieme a Descalzi risultano indagati il nuovo capo della Divisione esplorazioni, Roberto Casula, Paolo Scaroni (ex numero uno del gruppo) e Luigi Bisignani.
Eni, le accuse dell'ex ministro nigeriano di W. GALBIATI
Il titolo Eni, intanto, passa una mattinata pressione (l'andamento), ma riesce a chiudere poco sotto la pari (-0,4%). Secondo gli analisti le notizie, anche se non hanno un impatto diretto rilevante sui bilanci di Eni, provocano un danno reputazionale alla compagnia, che così da ieri è colpita dalle vendite. Prima che intervenisse Renzi su Twitter, gli esperti delle banche d'affari ritenevano addirittura possibile un ricambio ai vertici della società. Gli analisti di Equita raccomandano cautela sulle Eni, per le quali individuano un prezzo obiettivo a 18,7 euro.
Ieri si è sollevato un polverone a seguito dell'emersione di un'indagine della Procura milanese, a contatto con gli inquirenti di Londra, per corruzione internazionale a carico dei manager di punta del Cane a sei zampe. Descalzi è sotto inchiesta in relazione a una concessione petrolifera in Nigeria, per la quale sarebbe stata pagata una "mega tangente", in relazione alla quale la Corte di Londra ha effettuato un sequestro preventivo per 190 milioni di dollari. Insieme a Descalzi risultano indagati il nuovo capo della Divisione esplorazioni, Roberto Casula, Paolo Scaroni (ex numero uno del gruppo) e Luigi Bisignani.
Eni, le accuse dell'ex ministro nigeriano di W. GALBIATI
Il titolo Eni, intanto, passa una mattinata pressione (l'andamento), ma riesce a chiudere poco sotto la pari (-0,4%). Secondo gli analisti le notizie, anche se non hanno un impatto diretto rilevante sui bilanci di Eni, provocano un danno reputazionale alla compagnia, che così da ieri è colpita dalle vendite. Prima che intervenisse Renzi su Twitter, gli esperti delle banche d'affari ritenevano addirittura possibile un ricambio ai vertici della società. Gli analisti di Equita raccomandano cautela sulle Eni, per le quali individuano un prezzo obiettivo a 18,7 euro.