La crisi nel carrello della spesa:
sette italiani su dieci scelgono il low-cost
Nel carrello della spesa degli italiani finiscono con sempre maggiore frequenza rispetto al passato prodotti in sconto, specie quelli con ribassi dei prezzi superiori anche oltre il 30% rispetto al listino ufficiale.
MILANO - La crisi spinge la spesa low cost e la ricerca di sconti e promozioni: 5 famiglie su 7 hanno provato almeno una volta i discount nei primi otto mesi di quest'anno, confermando una tendenza cresciuta con la recessione e consolidatasi nel 2012-2013. Secondo uno studio del centro studi Unimpresa, il 71,8% degli italiani fa economia e così rispetto al primo trimestre dello scorso anno sono più che raddoppiati, tra gennaio e agosto, gli acquisti di offerte speciali.
La ricerca, effettuata con un'analisi a campione tra i 18mila esercizi commerciali associati, rivela che aumentano le persone che fanno shopping nei negozi a basso costo per alimenti, bevande, prodotti per la casa e abbigliamento. Nel carrello della spesa degli italiani finiscono con sempre maggiore frequenza rispetto al passato prodotti in sconto, specie quelli con ribassi dei prezzi superiori anche oltre il 30% rispetto al listino ufficiale. Gli acquisti low cost nei primi otto mesi del 2014 sono c…
La ricerca, effettuata con un'analisi a campione tra i 18mila esercizi commerciali associati, rivela che aumentano le persone che fanno shopping nei negozi a basso costo per alimenti, bevande, prodotti per la casa e abbigliamento. Nel carrello della spesa degli italiani finiscono con sempre maggiore frequenza rispetto al passato prodotti in sconto, specie quelli con ribassi dei prezzi superiori anche oltre il 30% rispetto al listino ufficiale. Gli acquisti low cost nei primi otto mesi del 2014 sono c…
MILANO - La crisi spinge la spesa low cost e la ricerca di sconti e promozioni: 5 famiglie su 7 hanno provato almeno una volta i discount nei primi otto mesi di quest'anno, confermando una tendenza cresciuta con la recessione e consolidatasi nel 2012-2013. Secondo uno studio del centro studi Unimpresa, il 71,8% degli italiani fa economia e così rispetto al primo trimestre dello scorso anno sono più che raddoppiati, tra gennaio e agosto, gli acquisti di offerte speciali.
La ricerca, effettuata con un'analisi a campione tra i 18mila esercizi commerciali associati, rivela che aumentano le persone che fanno shopping nei negozi a basso costo per alimenti, bevande, prodotti per la casa e abbigliamento. Nel carrello della spesa degli italiani finiscono con sempre maggiore frequenza rispetto al passato prodotti in sconto, specie quelli con ribassi dei prezzi superiori anche oltre il 30% rispetto al listino ufficiale. Gli acquisti low cost nei primi otto mesi del 2014 sono cresciuti del 6,3%.
Secondo Unimpresa gli italiani sono diventati attenti ai volantini promozionali, puntano le offerte e nelle buste della spesa finisce solo quanto è proposto in offerta, mentre restano sugli scaffali dei supermercati e dei piccoli negozi su strada tutti gli altri prodotti. Tutto ciò, però, ha inevitabili conseguenze negative sui ricavi degli esercenti: secondo prime stime l'impatto sui conti potrebbe arrivare ad avere un'incidenza negativa del 65-70%.
Elemento che aggraverebbe un quadro già profondamente depresso: del resto, nel 2013 i consumi sono scesi del 2,6%. I dati del sondaggio Unimpresa indicano che i piccoli negozi sono sempre meno frequentati (-6,5%) e il trend è negativo anche per i supermercati (-2,1%); solo i discount segnano una tendenza positiva (+4,8%). Per il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi per far ripartire l'economia "serve una cura da cavallo: giù le tasse, subito. Senza indugi o tentennamenti di sorta; la legge di stabilità deve rappresentare una scossa per il Paese".
La ricerca, effettuata con un'analisi a campione tra i 18mila esercizi commerciali associati, rivela che aumentano le persone che fanno shopping nei negozi a basso costo per alimenti, bevande, prodotti per la casa e abbigliamento. Nel carrello della spesa degli italiani finiscono con sempre maggiore frequenza rispetto al passato prodotti in sconto, specie quelli con ribassi dei prezzi superiori anche oltre il 30% rispetto al listino ufficiale. Gli acquisti low cost nei primi otto mesi del 2014 sono cresciuti del 6,3%.
Secondo Unimpresa gli italiani sono diventati attenti ai volantini promozionali, puntano le offerte e nelle buste della spesa finisce solo quanto è proposto in offerta, mentre restano sugli scaffali dei supermercati e dei piccoli negozi su strada tutti gli altri prodotti. Tutto ciò, però, ha inevitabili conseguenze negative sui ricavi degli esercenti: secondo prime stime l'impatto sui conti potrebbe arrivare ad avere un'incidenza negativa del 65-70%.
Elemento che aggraverebbe un quadro già profondamente depresso: del resto, nel 2013 i consumi sono scesi del 2,6%. I dati del sondaggio Unimpresa indicano che i piccoli negozi sono sempre meno frequentati (-6,5%) e il trend è negativo anche per i supermercati (-2,1%); solo i discount segnano una tendenza positiva (+4,8%). Per il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi per far ripartire l'economia "serve una cura da cavallo: giù le tasse, subito. Senza indugi o tentennamenti di sorta; la legge di stabilità deve rappresentare una scossa per il Paese".