NEW YORK - Avanti con le riforme strutturali, soprattutto nei paesi come l'Italia. In un documento preparatorio per il G20 in Australia, Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) sottolinea che sono essenziali per aumentare il potenziale di crescita. Un invito rivolto alle "economie in surplus (Germania, Giappone, Corea del Sud) e quelle in deficit, incluse quelle dell'area euro passate di recente in surplus (Italia).
Lavoro. Bisogna implementare la riforma del lavoro. "Servono azioni per aumentare la domanda di lavoro e rimuovere gli impedimenti all'occupazione: sono necessarie nelle economie dell'eurozona sotto stress".
Bce. Le recenti misure della Banca Centrale Europea sono più che benvenute: "La sua volontà di fare di più se necessario, mostra l'impegno sul fronte dell'inflazione". "La Bce dovrebbe continuare a fare pressione sulle banche affinchè siano "proattive" nell'aumentare il capitale in attesa dell'Asset Quality Review e degli stress test".
Ripresa, rischio tensioni. Sulla ripresa globale che "deve guadagnare forza" incombono "rischi al ribasso accresciuti, connessi in particolare con le tensioni geopolitiche". Per il Fmi "altri rischi derivano dalla bassa inflazione e dalla lunga stagnazione delle economie avanzate" e "dalla minore crescita delle economie emergenti". Inoltre, precisa il Fondo, un altro rischio deriva dalla "sfida della normalizzazione della politica monetaria negli Stati Uniti", soprattutto se ci saranno "correzioni improvvise dei mercati".
Lavoro. Bisogna implementare la riforma del lavoro. "Servono azioni per aumentare la domanda di lavoro e rimuovere gli impedimenti all'occupazione: sono necessarie nelle economie dell'eurozona sotto stress".
Bce. Le recenti misure della Banca Centrale Europea sono più che benvenute: "La sua volontà di fare di più se necessario, mostra l'impegno sul fronte dell'inflazione". "La Bce dovrebbe continuare a fare pressione sulle banche affinchè siano "proattive" nell'aumentare il capitale in attesa dell'Asset Quality Review e degli stress test".
Ripresa, rischio tensioni. Sulla ripresa globale che "deve guadagnare forza" incombono "rischi al ribasso accresciuti, connessi in particolare con le tensioni geopolitiche". Per il Fmi "altri rischi derivano dalla bassa inflazione e dalla lunga stagnazione delle economie avanzate" e "dalla minore crescita delle economie emergenti". Inoltre, precisa il Fondo, un altro rischio deriva dalla "sfida della normalizzazione della politica monetaria negli Stati Uniti", soprattutto se ci saranno "correzioni improvvise dei mercati".