MILANO - Quello dell'articolo 18 "è un problema minore rispetto alle questioni drammatiche di questo Paese". Lo ha detto il presidente dell'Espresso, Carlo De Benedetti, a margine dell'inaugurazione in Bocconi della Rodolfo De Benedetti Chair in Entrepreneurship, cattedra sull'imprenditorialità in memoria del padre.
"Se guardo l'economia dell'Italia - ha aggiunto l'imprenditore - la considero disastrosa da diverso tempo". De Benedetti ha spiegato che l'articolo 18 è stato "storicamente importante nell'epoca e nelle condizioni del mondo del lavoro in cui è stato previsto", ma non in un periodo come quello attuale nel quale "le condizioni del Paese sono preoccupanti".
L'Italia, ha continuato De Benedetti, "sta degradando, non declinando, è questo quello che succede, siamo miracolosamente ancora in Europa". A chi gli chiedeva un commento sulle dichiarazioni di ieri del presidente della Bce, Mario Draghi, che ha parlato di segnali di ripresa che si stanno spegnendo, De Benedetti ha detto: "Sono stupito che abbia detto questo solo ieri. Che l'economia nel mondo non sia brillante l'ha detto il G20 qualche giorno fa, poi - ha proseguito il presidente del gruppo l'Espresso - se si guarda all'economia europea non c'è da stare allegri. Se poi guardiamo all'italia io la considero disastrosa da diverso tempo".
Quanto alle resistenze che si stanno riscontrando all'interno del Pd, soprattutto in materia di riforma del lavoro, per De Benedetti sono "comprensibili, ma devono essere superate". E del presidente del Consiglio ha detto: "Renzi ha indubbiamente portato una grande novità e un movimento non solo nel partito ma nel Paese. Ha esplosione di energia, empatia e capacità politica e quindi è un plus per il nostro Paese".
"Io sono del parere che il lavoro per gestire il Paese con una situazione drammatica come quella dell'Italia - ha aggiunto - è un problema che non si può risolvere da soli".
"Se guardo l'economia dell'Italia - ha aggiunto l'imprenditore - la considero disastrosa da diverso tempo". De Benedetti ha spiegato che l'articolo 18 è stato "storicamente importante nell'epoca e nelle condizioni del mondo del lavoro in cui è stato previsto", ma non in un periodo come quello attuale nel quale "le condizioni del Paese sono preoccupanti".
L'Italia, ha continuato De Benedetti, "sta degradando, non declinando, è questo quello che succede, siamo miracolosamente ancora in Europa". A chi gli chiedeva un commento sulle dichiarazioni di ieri del presidente della Bce, Mario Draghi, che ha parlato di segnali di ripresa che si stanno spegnendo, De Benedetti ha detto: "Sono stupito che abbia detto questo solo ieri. Che l'economia nel mondo non sia brillante l'ha detto il G20 qualche giorno fa, poi - ha proseguito il presidente del gruppo l'Espresso - se si guarda all'economia europea non c'è da stare allegri. Se poi guardiamo all'italia io la considero disastrosa da diverso tempo".
Quanto alle resistenze che si stanno riscontrando all'interno del Pd, soprattutto in materia di riforma del lavoro, per De Benedetti sono "comprensibili, ma devono essere superate". E del presidente del Consiglio ha detto: "Renzi ha indubbiamente portato una grande novità e un movimento non solo nel partito ma nel Paese. Ha esplosione di energia, empatia e capacità politica e quindi è un plus per il nostro Paese".
"Io sono del parere che il lavoro per gestire il Paese con una situazione drammatica come quella dell'Italia - ha aggiunto - è un problema che non si può risolvere da soli".