MILANO - La sponsor Fiat dimezza le perdite della "cugina" Juventus con un bonus straordinario da 6 milioni "in ragione dell'eccezionalità dei risultati già conseguiti" nella stagione 2013-2014. Quella del terzo scudetto consecutivo, exploit che non accadeva in Italia dai tempi del Milan di Capello, che ha mitigato la delusione in campo europeo
Il premio ha permesso al cda di approvare il bilancio 2013-2014 con un perdita netta di 6,7 milioni contro i 15,9 milioni di un anno prima. I bianconeri hanno registrato anche una crescita dei ricavi dell'11,3% a 315,8 milioni con un risultato operativo positivo di 8,9 milioni (dai -3,8 milioni del precedente esercizio). Il risultato ante imposte è stato positivo per 100mila euro: sulla perdita netta - spiega la società - incide un effetto negativo dell'Irap, pari a 7,2 milioni.
E se i ricavi corrono, l'indebitamento proprio vola con un aumento del 28% da 160,3 a 206 milioni di euro, mentre il patrimonio netto si è ridotto da 48,6 a 42,6 milioni. Sul fronte del fatturato, spicca un aumento di 25 milioni "per maggiori proventi dalla gestione di diritti alle prestazioni sportive di calciatori". Infine, per l'attuale esercizio, si prevede un risultato ancora in perdita e l'obiettivo è consolidare il trend di miglioramento dell'ultimo triennio.
Tra le righe del comunicato della società continua la querelle con la Figc. Nonostante gli scudetti della Juventus, secondo la Figc, siano 30 (inse guito ai due revocati per le vicende di Calciopoli), i vertici della società ribadiscono agli azionisti e al mercato di averne vinti 32.