Economia

Commercio, saldo extra-Ue a 14,7 miliardi.
Ad agosto le esportazioni crescono dello 0,9%

Nei primi otto mesi dell'anno la bilancia commerciale italiana registra una crescita rispetto agli 11 miliardi del 2013. Ma se si tolgono i prodotti energetici, le esportazioni fuori dall'Europa sono deboli. Preoccupante la flessione dell'import di energia, che significa crisi

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MILANO - Cresce l'export italiano fuori dai confini dell'Unione europea, mentre scendono le imporazioni, e così ad agosto, il saldo della bilancia commerciale extra Ue è stato positivo per 1,7 miliardi. Nel periodo gennaio-agosto 2014, il conto commerciale è positivo per 14,7 miliardi a fronte degli 11 miliardi registrati nello stesso periodo del 2013. Si riduce però l'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici, che passa da +45,4 miliardi nel 2013 a +42 miliardi nel 2014.

Spiega l'Istat che ad agosto 2014, rispetto al mese precedente, le esportazioni sono in crescita (+0,9%) mentre le importazioni diminuiscono (-3,6%). La crescita congiunturale delle vendite verso i paesi extra Ue è spiegata dal forte incremento dell'export di prodotti energetici (+16,4%). Al netto di questa componente, infatti, la dinamica congiunturale è debolmente negativa (-0,1%). I beni di consumo durevoli (+8,3%) e quelli strumentali (+1,2%) sono in espansione.

La flessione congiunturale dell'import (-3,6%) interessa tutti i principali comparti, a eccezione dei prodotti intermedi (+2,0%). La contrazione degli acquisti è particolarmente rilevante per energia (-9,0%), beni di consumo durevoli (-7,0%) e beni strumentali (-5,5%).

Nell'ultimo trimestre la dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue è negativa (-1,0%), in ampia misura per effetto della contrazione delle vendite di beni strumentali (-5,8%). Nello stesso periodo, la lieve flessione congiunturale delle importazioni (-0,2%) è spiegata dall'energia (-3,2%).

Ad agosto 2014 la flessione tendenziale dell'export (-4,1%) riguarda tutti i raggruppamenti principali di beni, a esclusione dell'energia (+5,4%). La diminuzione è particolarmente intensa per i beni di consumo (-6,5%). L'ampia caduta tendenziale delle importazioni (-14,1%) è determinata dalla notevole diminuzione degli acquisti di beni strumentali (-36,6%) e di energia (-21,3%).

Nel primi otto mesi del 2014 entrambi i flussi commerciali presentano una diminuzione tendenziale, più marcata per le importazioni (-5,8%) che per le esportazioni (-2,1%). Al netto della componente energetica, le importazioni registrano un tasso tendenziale positivo (+2,7%), mentre si attenua la flessione dell'export (-1,4%).