Economia

La cura Draghi rivitalizza i prestiti alle famiglie dell'Eurozona

Ad agosto la discesa si ferma al -1,5%, ma si tratta del 28esimo mese consecutivo con il segno meno. La Germania critica il piano della Bce: dagli Abs alle operazioni Tltro. Per il presidente della Banca centrale europea "la dinamica del credito resta debole"

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MILANO - La cura Draghi, con il piano di acquisto degli Abs - che verrà dettagliato la prossima settimana dal board Bce - i prestiti Tltro alle banche in campio di finanziamenti all'economia, mostra i primi, timidi, risultati. Ad agosto, infatti, rallenta il calo dei prestiti bancari a famiglie e imprese non finanziarie dell'Eurozona. Secondo la Bce, infatti, sono scesi dell'1,5% contro il -1,6% di luglio mettendo a segno il 28esimo mese consecutivo con il segno meno.

"La dinamica del credito resta debole" ma "gli ultimi trend mostrano alcuni cambiamenti positivi" ha osservato il presidente della Bce, Mario Draghi in un'intervista al quotidiano lituano Verslo Zinios. "In base ai nostri sondaggi - ha spiegato - le banche hanno registrato un aumento della richiesta di prestiti per tutte le categorie per due trimestri consecutivi, e anche un allentamento degli standard per il credito alle imprese". Tuttavia, ha osservato, "non dovremmo dimenticare che gli standard del credito in una prospettiva storica restino generalmente abbastanza restrittivi".

Gli strumenti utilizzati dalla Bce per rilanciare il credito nell'Eurozona, però, continuano a non convincere la Germania. Il ministro della Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha ribadito di "non essere particolarmente entusiasta" del dibattito in corso su acquisti di titoli Abs, emessi a fronte di cartolarizzazioni di prestiti a imprese e famiglie, da parte della Bce. Intervenendo al Bundestag, impegnato nel dibattito sulla legge di attuazione dell'unione bancaria europea, Schaeuble ha spiegato di temere conflitti di interesse tra i compiti di vigilanza unica esercitati dalla banca centrale da un lato e la politica monetaria dall'altro.