MILANO - Il gigante petrolifero americano Exxon Mobil, che nell Artico lavora in joint-venture con Rosneft, ha deciso di sospendere la cooperazione con la major statale russa sui progetti offshore, a causa delle sanzioni occidentali contro Mosca. Lo scrive il quotidiano Kommersant, citando fonti anonime. Rosneft e il suo numero uno, Igor Sechin, sono oggetto delle misure punitive americane contro la Russia, per il suo ruolo nella crisi ucraina. Le sanzioni, varate anche dall'Unione europea, impediscono alle aziende russe di accedere alle tecnologie occidentali di ricerca e perforazione.
Sabato, Rosneft ha annunciato la scoperta nel Mare di Kara (Artico russo) di un enorme giacimento di petrolio, le cui riserve - secondo le stime - sono paragonabili a quelle dell'Arabia Saudita. Le trivellazioni con la major americana erano cominciate durante l'estate e sono proseguite nonostante le sanzioni per la crisi in Ucraina.
Exxon aveva ricevuto, a metà settembre, dal Dipartimento del Tesoro americano una breve estensione della scadenza prevista dalle sanzioni per la cooperazione con la Russia nel settore energetico, proprio per permettere il completamento delle perforazioni nel Mare di Kara. In teoria, c'era la possibilità di continuare a lavorare, "ma serviva un nuovo permesso", hanno detto le fonti a Kommersant. A quanto scrive il giornale, però, Exxon non è riuscita ad ottenere l'autorizzazione e ora dovrà fermare il suo lavoro ed evacuare il suo personale entro metà ottobre. Ufficialmente, nè Rosneft, nè Exxon commentano la notizia.
Sabato, Rosneft ha annunciato la scoperta nel Mare di Kara (Artico russo) di un enorme giacimento di petrolio, le cui riserve - secondo le stime - sono paragonabili a quelle dell'Arabia Saudita. Le trivellazioni con la major americana erano cominciate durante l'estate e sono proseguite nonostante le sanzioni per la crisi in Ucraina.
Exxon aveva ricevuto, a metà settembre, dal Dipartimento del Tesoro americano una breve estensione della scadenza prevista dalle sanzioni per la cooperazione con la Russia nel settore energetico, proprio per permettere il completamento delle perforazioni nel Mare di Kara. In teoria, c'era la possibilità di continuare a lavorare, "ma serviva un nuovo permesso", hanno detto le fonti a Kommersant. A quanto scrive il giornale, però, Exxon non è riuscita ad ottenere l'autorizzazione e ora dovrà fermare il suo lavoro ed evacuare il suo personale entro metà ottobre. Ufficialmente, nè Rosneft, nè Exxon commentano la notizia.