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Esodati, approvato il ddl che ne salvaguarda 32mila

Il via libera all'unanimità da parte della commissione Lavoro del Senato. Impegno al governo per quantificare il numero esatto di persone coinvolte e per "chiudere la partita"
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MILANO -  Via libera "all'unanimità" al disegno di legge sugli esodati che contiene la sesta salvaguardia per altre 32mila persone (il totale di esodati salvaguardati arriva così a 170mila unità). Lo annuncia il relatore Mario Mauro (Pi), al termine della riunione della commissione Lavoro del Senato che ha lavorato in sede deliberante e dato l'ok, in via definitiva, al testo già approvato dalla Camera.

Mauro ha riferito che è stato approvato anche un ordine del giorno che "impegna il governo a quantificare" una volta per tutte il "numero esatto" dei lavoratori rimasti senza lavoro né pensione a causa della riforma fornero e "a chiudere la partita".

La sesta salvaguardia per le 32mila persone mette sul tavolo nuove risorse per 8mila unità e recupera risorse per altre 24mila persone dalle somme che non sono state utilizzate nelle precedenti salvaguardie.

Mauro ha tenuto a sottolineare che il voto …
MILANO -  Via libera "all'unanimità" al disegno di legge sugli esodati che contiene la sesta salvaguardia per altre 32mila persone (il totale di esodati salvaguardati arriva così a 170mila unità). Lo annuncia il relatore Mario Mauro (Pi), al termine della riunione della commissione Lavoro del Senato che ha lavorato in sede deliberante e dato l'ok, in via definitiva, al testo già approvato dalla Camera.

Mauro ha riferito che è stato approvato anche un ordine del giorno che "impegna il governo a quantificare" una volta per tutte il "numero esatto" dei lavoratori rimasti senza lavoro né pensione a causa della riforma fornero e "a chiudere la partita".

La sesta salvaguardia per le 32mila persone mette sul tavolo nuove risorse per 8mila unità e recupera risorse per altre 24mila persone dalle somme che non sono state utilizzate nelle precedenti salvaguardie.

Mauro ha tenuto a sottolineare che il voto della commissione all'unanimità è "rilevante" e che in particolare le opposizioni hanno voluto chiarire che "non è stato un voto a favore del governo" ma "nell'interesse delle persone" coinvolte.

Le posizioni tutelate raggiungono ora le 170mila unità per 13 miliardi di euro complessivi.