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Fisco: "Mai più condoni, ogni anno evasi 91 miliardi"

Il ministero sottolinea l'altissima percentuale di verifiche sulle imprese che trova irregolarità fiscali: 98,1% tra le grandi, 98,5% sulle medie e 96,9% sulle Pmi. La "positività" arriva al 100% per i controlli sugli atti soggetti a registrazione

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MILANO - "Mai più condoni". E' quanto scrive il ministero dell'Economia nel rapporto sulla lotta all'evasione che affronta il tema sotto molte sfaccettature: "Dall'Unità d'Italia a oggi ci sono stati oltre 80 condoni", è scritto nel testo che spiega come questi "minano la credibilità dello Stato, soprattutto nei confronti dei contribuenti onesti".

Dai dati del ministero emerge come ogni anno vengano evasi 91 miliardi (il 7% del Pil) tra Iva, Irap e imposte dirette, Ires e Irpef sulle imprese e sul lavoro autonomo. Una cifra che deve essere aggredita con una lotta spietata all'evasione - spiega il ministro dell'Economia, Pier carlo Padoan in Cdm - i cui proventi devono essere impiegati, insieme alla revisione degli sconti fiscali, per tagliare ulteriormente le tasse ai contribuenti che si comportano "correttamente".

"Il contrasto all'illegalità, alla corruzione, all'inefficiente uso delle risorse pubbliche, nonchè, ovviamente, all'evasione fiscale - spiega il comunicato di Palazzo Chigi - è al centro dell'azione governativa. I due piani dell'azione del Governo prevedono da un lato, una solida azione di contrasto agli illeciti, al fine di intervenire in chiave strutturale sul fenomeno dell'evasione, dall'altro, un percorso di profondo miglioramento del rapporto fra il fisco e i contribuenti".

Intanto, per quanto riguarda lo scorso anno, l'Agenzia delle Entrate ha "pizzicato" 24,5 miliardi sottratti al Fisco: la maggiore imposta accertata è così salita dell'87% in sette anni, rispetto ai 13,1 miliardi del 2006. Il dato risulta però in calo rispetto agli anni 2009-2012 e soprattutto rispetto al picco di 30,4 miliardi del 2011. Tuttavia il ministero sottolinea l'altissima percentuale di verifiche sulle imprese che trova irregolarità fiscali: 98,1% tra le grandi, 98,5% sulle medie e 96,9% sulle Pmi. Il record tocca agli enti non commerciali, il 99,2% non è in regola, mentre la "positività" arriva al 100% per i controlli sugli atti soggetti a registrazione.