Economia

Pagamenti contactless, è boom in Europa e in Italia

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Quest’anno il mercato globale degli smartphone abilitati all’NFC (Near Field Communication) si espanderà di oltre il 50 per cento, per arrivare a 416 milioni di unità (275 milioni nel 2013), e nei prossimi cinque anni le vendite globali dovrebbero quadruplicare, arrivando nel 2018 a oltre 1,2 miliardi di unità, con un incremento del 325 per cento. Questi i dati resi noti da IHS Technology, dai quali emerge anche che nel 2013 solo il 18,2% del miliardo e mezzo di cellulari venduti nel mondo integrava l’NFC, ma nel 2018 si arriverà al 64 per cento.

Secondo le stime di Juniper Research, nel 2014 saranno utilizzate in tutto il mondo 249 milioni di carte per effettuare pagamenti contactless. Il volume di spesa è cresciuto di quattro volte nel primo semestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2013 e il valore medio delle transazioni contactless è stato di 11 euro, sia con carte di credito sia di debito.

MasterCard ha annunciato il suo impegno entro il 2020 a rendere l’accettazione del pagamenti contactless lo standard di riferimento presso gli esercenti abilitati sui circuiti MasterCard e Maestro in tutta Europa. Oltre 260 istituzioni finanziarie emettono carte contactless MasterCard e Maestro a livello europeo e si possono già utilizzare carte contactless e pagare tramite smartphone abilitati all’NFC in 36 paesi. Il mercato si sta quindi muovendo su tutti i fronti: istituti finanziari e banche, esercenti e utenti che, con l’aumentare del numero dei dispositivi abilitati, dei servizi e delle carte contactless, dimostrano sempre più “entusiasmo” e propensione verso questa modalità di pagamento.

Almeno è quello che risulta dal Contactless Payments Report condotto da Prime Research in 56 mercati tra Nord e Sud America, Africa e Asia, con un’attenzione particolare all’Europa. L’obiettivo era quello di valutare l’uso dei prodotti, il desiderio di adottarli e l’apprezzamento delle opzioni esistenti. Attraverso metodologie e tecnologie di social media analytic proprietarie, la ricerca ha identificato, tra novembre 2013 e aprile 2014, oltre 47 mila post sui social media sul tema dell’innovazione dei pagamenti contactless. Secondo la ricerca il 53% delle menzioni sui media tradizionali arriva dall’Europa, seguita dall’Asia Pacifico, il 40% di quelle presenti sui social media (delle quali il 69% sono positive) sono di utenti europei, mentre il 36 per cento proviene dal Nord America.

In Europa il livello di interesse nei confronti dell’offerta contactless è quindi molto alto, sia da parte di chi non ha ancora adottato i pagamenti contactless sia di coloro che hanno già fatto l’esperienza. I temi menzionati in relazione al contactless sono la sicurezza nel 46% dei casi (media tradizionali), dei quali il 66 per cento con commenti positivi e il 17% con posizioni “neutre”, per il 42 per cento la comodità (considerata dall’89% positivamente), e a seguire l’accettazione con il 7 per cento delle menzioni. Nei mesi più recenti presi in considerazione da Prime Research (marzo e aprile 2014), il paese con maggiori post nei social media è il Regno Unito, seguito da Russia, Francia e Italia con le stesse percentuali. Inoltre in Italia, Francia, Gran Bretagna, Polonia, Russia e Ungheria “non vedono l’ora” di adottare i pagamenti contactless e integrarli nella loro routine quotidiana.