MILANO - I mercati globali cercano spunti per il rimbalzo dopo la quarta settimana consecutiva al ribasso e in vista della revisione del rating sull'Italia da parte di Moody's, venerdì prossimo. Piazza Affari, in particolare, continua nella correzione iniziata dai primi di settembre, questa volta sull'onda della delusione per la mancata adozione da parte della Bce di ulteriori misure di stimolo all'economia. L'indice Ftse Mib segna una perdita del 2,86% a 20.200 punti, con una puntata anche sotto la soglia dei 20.000 punti, mentre l'All Share cede il 2,70%. Milano, come e più degli altri mercati europei, aveva scommeso sul "quantitative easing", l'acquisto di titoli di Stato, a opera della Bce sul modello di quando fatto negli Usa dalla Federal Reserve. Nella riunione tenuta a Napoli, però, la Banca centrale europea non ha deciso nulla, limitandosi a implementare il già noto programma di acquisto Abs e covered bond. Il presidente Mario Draghi, inoltre, ha ribadito un certo pessimismo sulle prospettive di crescita dell'economia, gelando ulteriormente i listini.
Un pessimismo che non si respira, invece, dall'altra parte dell'Atlantico dove ll'economia Usa torna ad accelerare. Gli Stati Uniti a settembre hanno creato 248 mila nuovi posti di lavoro superando le attese degli economisti e spingendo il tasso di disoccupazione al 5,9%, ai minimi dal 2008, anno dell'elezione di Obama. La ricetta dell'amministrazione Usa e le mosse della Fed sembrerebbero insomma funzionare. Il segnale era ovviamente in parte atteso, ma il responso finale ha superato le stime già ottimiste degli analisti. E adesso si aprono nuovi scenari anche sul fronte della politica monetaria. La Fed potrebbe decidere di accelerare il rialzo dei tassi.
Di certo i banchieri ne parleranno nel fine settimana a Washington alla riunione del Fmi: è possibile che Draghi si confronti con Janet Yellen. La Bce quindi potrebbe accelerare sulla creazione di liquidità, proprio mentre la Fed inizia la sua stretta monetaria. Per capirne di più bisognerà aspettare mercoledì e giovedì quando saranno pubblicati prima i verbali dell'ultima riunione del Fomc (il braccio di politica monetaria della Fed) e poi il bollettino mensile della Bce. L'euro intanto è sceso ai minimi da due anni sfiorando gli 1,25 dollari, mentre lo spread tra Btp e Bund decennale è stabile in area 238 punti con i titoli italiani che rendono il 2,3%.
Dal punto di vista macroeconomico l'agenda della settimana è piuttosto scarica, mentre in Italia il governo è al lavoro per la definizione della legge di stabilità che entro il 15 ottobre andrà presentata a Bruxelles e il Jobs Act prosegue il suo percorso in Parlamento.
Lunedì. Sul fronte macroeconomico Istat-Ifo e Isee diffondono l'euro-zone economic outlook, mentre dalla Germania è atteso il dato sugli ordini all'industria ad agosto
Martedì. Dalla Germania arrivano i dati sulla produzione industriale, che verranno comunicati anche dalla Gran Bretagna.
Mercoledì. Attesa per la pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione del Fomc, il braccio di politica monetaria della Federal Reserve.
Giovedì. Dalla Gernmani arriano i dati sulla bilancia commerciale, mentre la Bce pubblica il bolletino mensile. Dagli Usa arrivano le richieste di sussidio settimanali.
Venerdì. Moody's rivede il rating sull'Italia, mentre l'Istat rende noti i dati della produzione industriale relativi ad agosto. Revisione del rating e produzione industriale anche per la Francia.
Un pessimismo che non si respira, invece, dall'altra parte dell'Atlantico dove ll'economia Usa torna ad accelerare. Gli Stati Uniti a settembre hanno creato 248 mila nuovi posti di lavoro superando le attese degli economisti e spingendo il tasso di disoccupazione al 5,9%, ai minimi dal 2008, anno dell'elezione di Obama. La ricetta dell'amministrazione Usa e le mosse della Fed sembrerebbero insomma funzionare. Il segnale era ovviamente in parte atteso, ma il responso finale ha superato le stime già ottimiste degli analisti. E adesso si aprono nuovi scenari anche sul fronte della politica monetaria. La Fed potrebbe decidere di accelerare il rialzo dei tassi.
Di certo i banchieri ne parleranno nel fine settimana a Washington alla riunione del Fmi: è possibile che Draghi si confronti con Janet Yellen. La Bce quindi potrebbe accelerare sulla creazione di liquidità, proprio mentre la Fed inizia la sua stretta monetaria. Per capirne di più bisognerà aspettare mercoledì e giovedì quando saranno pubblicati prima i verbali dell'ultima riunione del Fomc (il braccio di politica monetaria della Fed) e poi il bollettino mensile della Bce. L'euro intanto è sceso ai minimi da due anni sfiorando gli 1,25 dollari, mentre lo spread tra Btp e Bund decennale è stabile in area 238 punti con i titoli italiani che rendono il 2,3%.
Dal punto di vista macroeconomico l'agenda della settimana è piuttosto scarica, mentre in Italia il governo è al lavoro per la definizione della legge di stabilità che entro il 15 ottobre andrà presentata a Bruxelles e il Jobs Act prosegue il suo percorso in Parlamento.
Lunedì. Sul fronte macroeconomico Istat-Ifo e Isee diffondono l'euro-zone economic outlook, mentre dalla Germania è atteso il dato sugli ordini all'industria ad agosto
Martedì. Dalla Germania arrivano i dati sulla produzione industriale, che verranno comunicati anche dalla Gran Bretagna.
Mercoledì. Attesa per la pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione del Fomc, il braccio di politica monetaria della Federal Reserve.
Giovedì. Dalla Gernmani arriano i dati sulla bilancia commerciale, mentre la Bce pubblica il bolletino mensile. Dagli Usa arrivano le richieste di sussidio settimanali.
Venerdì. Moody's rivede il rating sull'Italia, mentre l'Istat rende noti i dati della produzione industriale relativi ad agosto. Revisione del rating e produzione industriale anche per la Francia.