Rifiuta il lavoro come spazzino, perde sussidio disoccupazione
Franco Zantonelli, di FRANCO ZANTONELLIE' successo a un avvocato svizzero che dal 2007 percepiva un assegno di assistenza da 2.500 euro mensili. Il comune gli ha proposto un nuovo impiego a 3.600 euro, ma lui ha risposto: "Non sono motivato per i lavori di pulizia". Immediata la revoca dell'aiuto
LUGANO - "Non sono per nulla motivato per i lavori di pulizia". Così ha risposto, senza tante storie, un avvocato di 50 anni di Berna, disoccupato di lungo corso, al Comune della capitale elvetica che, versandogli un assegno d'assistenza ormai dal 2007, gli aveva trovato un'occupazione come spazzino. La proposta, come ha reso noto un funzionario cittadino, al quotidiano Berner Zeitung, era quella di "raccogliere rifiuti nei parchi e staccare i manifesti abusivi dai muri". Ma l'avvocato, sposato e padre di un bambino di un anno, ha risposto sdegnato, nonostante lo stipendio non fosse così male, essendo di 4500 franchi mensili, circa 3600 euro. Ben di più dei 2500 euro che ha percepito, per 8 anni, come cittadino in assistenza.
"Pretendo un lavoro più consono", aveva, tuttavia, dichiarato. "O quello, o niente più assegno dell'assistenza", si era, allora, impuntato il Comune di Berna. Così, a quell'avvocato…
"Pretendo un lavoro più consono", aveva, tuttavia, dichiarato. "O quello, o niente più assegno dell'assistenza", si era, allora, impuntato il Comune di Berna. Così, a quell'avvocato…
LUGANO - "Non sono per nulla motivato per i lavori di pulizia". Così ha risposto, senza tante storie, un avvocato di 50 anni di Berna, disoccupato di lungo corso, al Comune della capitale elvetica che, versandogli un assegno d'assistenza ormai dal 2007, gli aveva trovato un'occupazione come spazzino. La proposta, come ha reso noto un funzionario cittadino, al quotidiano Berner Zeitung, era quella di "raccogliere rifiuti nei parchi e staccare i manifesti abusivi dai muri". Ma l'avvocato, sposato e padre di un bambino di un anno, ha risposto sdegnato, nonostante lo stipendio non fosse così male, essendo di 4500 franchi mensili, circa 3600 euro. Ben di più dei 2500 euro che ha percepito, per 8 anni, come cittadino in assistenza.
"Pretendo un lavoro più consono", aveva, tuttavia, dichiarato. "O quello, o niente più assegno dell'assistenza", si era, allora, impuntato il Comune di Berna. Così, a quell'avvocato che non ne voleva sapere di imbracciare la ramazza, si è deciso di togliere il sussidio. Ma lui non si è dato per vinto, ricorrendo da un tribunale all'altro. Finché, in ultima istanza, i giudici del Tribunale Amministrativo Cantonale hanno dato ragione alla città.
"Chi è a beneficio dell'assistenza - hanno sentenziato - deve accettare, anche, un'attività che è di livello inferiore alle sue capacità". D'altronde in assistenza, in Svizzera, si finisce quando si è esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione, che viene erogata per poco meno di due anni. Si tratta, insomma, di gente che non sa più dove sbattere la testa e che lo Stato, potendoselo permettere, non lascia mai per strada. Di solito si trovano in assistenza persone con un basso tasso di scolarità, spesso stranieri, in grado di svolgere, unicamente, lavori manuali. Quelli, probabilmente, avrebbero accolto con maggiore entusiasmo la proposta di un'occupazione nella nettezza urbana. Quanto all'avvocato adesso dovrà cercarsi in fretta un lavoro, cosa che poi non dovrebbe essere così difficile, a Berna, dove il tasso di disoccupazione è del 2,6 per cento.
"Pretendo un lavoro più consono", aveva, tuttavia, dichiarato. "O quello, o niente più assegno dell'assistenza", si era, allora, impuntato il Comune di Berna. Così, a quell'avvocato che non ne voleva sapere di imbracciare la ramazza, si è deciso di togliere il sussidio. Ma lui non si è dato per vinto, ricorrendo da un tribunale all'altro. Finché, in ultima istanza, i giudici del Tribunale Amministrativo Cantonale hanno dato ragione alla città.
"Chi è a beneficio dell'assistenza - hanno sentenziato - deve accettare, anche, un'attività che è di livello inferiore alle sue capacità". D'altronde in assistenza, in Svizzera, si finisce quando si è esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione, che viene erogata per poco meno di due anni. Si tratta, insomma, di gente che non sa più dove sbattere la testa e che lo Stato, potendoselo permettere, non lascia mai per strada. Di solito si trovano in assistenza persone con un basso tasso di scolarità, spesso stranieri, in grado di svolgere, unicamente, lavori manuali. Quelli, probabilmente, avrebbero accolto con maggiore entusiasmo la proposta di un'occupazione nella nettezza urbana. Quanto all'avvocato adesso dovrà cercarsi in fretta un lavoro, cosa che poi non dovrebbe essere così difficile, a Berna, dove il tasso di disoccupazione è del 2,6 per cento.