Economia

Fondi Ue, Delrio: "Ancora 20,2 miliardi da spendere"

Il sottosegretario fa il punto in un'informativa urgente alla Camera. "Ci sono oltre 15 miliardi ancora da spendere nelle sole Regioni della convergenza". Nel 2014-2020 ridotta la quota di cofinanziamento per "non disperdere risorse"

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MILANO - "Gli importi ancora da spendere sui fondi Ue" della programmazione 2007-2013 e in merito ai Programmi regionali e a quelli nazionali "raggiungono cifre impressionanti: il residuo di spesa al 16 settembre scorso è pari a 20,2 miliardi di euro, di cui 15,3 nelle sole Regioni della convergenza". Lo sottolinea il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, in un'informativa urgente all'Aula alla Camera sull'impiego dei fondi comunitari. Il ritardo "grava" sull'inizio della programmazione dei fondi per il 2014-2020, spiega il sottosegretario.

"La quota di cofinanziamento è stata ridotta ma i soldi non sono stati destinati ad altre finalità, l'Italia ha lasciato le risorse alle Regioni, non destinandole ad altre finalità", aveva spiegato prima di snocciolare i dati Delrio, ripercorrendo la maniera in cui l'Italia ha deciso di ridurre la quota di co-finanziamento dei fondi Ue per preserverare le risorse.

Il sottosegretario ha definito la riduzione della quota di cofinanziamento (al 25%) nella programmazione 2014-2020 una "scelta intelligente, una scelta di flessibilità" che, tra l'altro, "dà la possibilità, nel caso accadano fatti imprevisti nella programmazione comunitaria, che ci sia una programmazione parallela" alla quale le amministrazioni possono attingere.

L'Italia, ha spiegato Delrio, è uno dei 16 Paesi Ue ad aver ridotto la quota di cofinanziamento e dal 2001 il taglio praticato dal Governo italiano è pari a 10 miliardi ma, a differenza di altri Paesi, "ha portato però nessuna riduzione dell'impegno territoriale". Delrio ha ribadito quindi come sia stata decisa la riduzione del cofinanziamento "per non disperdere fondi" dirottandoli sul Piano di azione coesione e sottraendoli, così, ai vincoli temporali che gravano sull'utilizzo dei fondi Ue.