Economia

Tasi, tutte le domande e risposte per l'acconto 16 ottobre

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Ecco i principali quesiti - e le relative risposte - sul pagamento dell'acconto Tasi, da effettuare entro il 16 ottobre.

Abitazione principale e detrazioni

Proprietario di una quota di casa ereditata nella quale abita. Acquisto di una prima casa ma immobile non ancora disponibile perché in ristrutturazione. Come si paga la Tasi?
Ai fini della Tasi si applicano le stesse norme previste per l'Imu, per cui la prima casa è solo quella nella quale il proprietario abita ed è anagraficamente residente. Di conseguenza anche chi ha acquistato un appartamento con le agevolazioni prima casa, finché non andrà ad abitarlo, dovrà considerarlo, ai fini delle imposte locali, come seconda casa. Quindi dovrà pagare la Tasi prima casa in riferimento alla quota di possesso per l'immobile nel quale abita. Sull'altro pagherà come seconda casa fino al momento in cui non trasferirà la sua residenza.

Per una casa acquistata a febbraio, ma nel quale il proprietario ha trasferito la residenza solo a giugno, come si calcola la prima rata della Tasi?
L'imposta è dovuta in riferimento ai mesi di possesso e all'uso dell'immobile. Di conseguenza occorre suddividere il pagamento in due parti compilando di conseguenza il modello F24 con due codici diversi. Per quel che riguarda il periodo da febbraio a maggio occorrerà prendere a riferimento la Tasi annua dovuta con l'aliquota per le secondo case, e poi ricalcolare l'importo per quattro mesi. Per l'acconto va versato il 50% dell'importo così ottenuto. Per la prima casa si dovrà considerare la Tasi in base d'anno per la prima casa, quindi ricalcolare l'imposta per 8 mesi. Anche in questo caso si dovrà versare la metà del totale così calcolato.

In caso di proprietari di un immobile per quote diverse, come va suddivisa la detrazione prima casa prevista dal Comune in cifra fissa?
La detrazione deve essere ripartita in parti uguali tra i comproprietari a prescindere dalla quota di possesso, come previsto del caso dell'Imu.

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Immobili in comproprietà tra coniugi

Coniugi comproprietari: può uno solo avere le agevolazioni Tasi per reddito, se l'altro supera la soglia prevista dal Comune, o si deve far riferimento al reddito familiare?
La Tasi è dovuta dal singolo proprietario in riferimento alla sua quota di possesso. Di conseguenza quando il Comune decide di esentare il proprietario in riferimento ai suoi redditi si deve tener conto, appunto, solo dei redditi personali. Perciò se un solo proprietario rientra nel tetto di reddito e l'altro no, la detrazione va riconosciuta per intero al solo coniuge che ne ha diritto. Il reddito familiare va considerato solo se espressamente previsto dal Comune.

Moglie e marito comproprietari di prima casa al 50% e in comunione dei beni. Può il marito versare l'imposta per intero, dato che esiste la solidarietà tra proprietari, o ciascuno dei due deve fare un proprio versamento relativo alla propria quota parte?
Ciascuno dei comproprietari deve versare secondo la propria quota. Il Ministero dell'economia ha infatti chiarito che il principio della solidarietà non ha influenza in base all'obbligo per ogni singolo proprietario di pagare la Tasi in riferimento alla sua quota di possesso.

Immobili in comproprietà tra eredi

Casa ereditata da madre e figlio, dove abita solo la vedova: il figlio deve pagare la Tasi?
No. In tutti i casi in cui l'ex coniuge abita nella casa coniugale ereditata al momento della successione, diventa automaticamente titolare del diritto di abitazione che spetta per legge al coniuge superstite. Chi è titolare di questo diritto è tenuto a dichiarare la casa per intero ai fini fiscali, anche se vi sono altri proprietari, fintanto che abita nell'appartamento in questione. Quindi l'unica persona tenuta a pagare la Tasi è la madre.

Se la madre rinuncia all'eredità ma continua ad abitare nell'appartamento, cambia qualcosa ai fini del pagamento della Tasi da parte degli altri eredi?
No, non cambia nulla. La rinuncia all'eredità, infatti, non fa venire meno il diritto di abitazione che spetta per legge al coniuge superstite. Quindi l'unica persona tenuta a pagare la Tasi sulla casa utilizzata come abitazione principale è la madre e i figli non debbono pagare.

Madre vedova che possiede due appartamenti in due Comuni diversi. In uno risiede e pagherà Tasi. Per l'altro del quale possiede il 66,7% e i due figli, di cui uno residente, hanno quote del 16,65% ciascuno, che tipo di imposte dovrà pagare? E come pagano i figli?
La Tasi è dovuta in base alle quote di possesso e all'utilizzo dell'immobile. Quindi in riferimento alla casa abitata la Tasi va versata con l'aliquota prima casa. Per l'altro immobile dovrà versare la  Tasi come seconda casa calcolando le imposte sul 66,7% del valore della casa. Il figlio residente pagherà solo la Tasi con aliquota prima casa in riferimento al suo 16,5% di proprietà, mentre l'altro figlio per la sua quota pagherà la Tasi come seconda casa.

Immobili in comodato

Il comodatario che non paga affitto deve comunque versare una quota della Tasi?
Sì, una parte dell'imposta è sempre dovuta dall'utilizzatore. Il fatto che non sia versato alcun affitto non ha influenza sull'obbligo di pagamento.

Se l'immobile in comproprietà è abitato da uno solo dei proprietari in comodato, come debbono pagare la Tasi gli altri proprietari? Va considerata la quota dovuta dai comodatari oppure no? 
No, in questo caso non è prevista nessuna quota aggiuntiva a carico del comodatario. Questa, infatti, è dovuta solo nel caso in cui l'utilizzatore dell'appartamento sia un soggetto diverso dal proprietario. Quindi in questo caso chi abita nell'appartamento pagherà la Tasi come prima casa, e gli altri proprietari pagheranno come seconda casa in base alle proprie quote di possesso.

Casa in comodato al figlio assimilata alla prima casa, possibile compensare la Tasi con l'Imu pagata a giugno quando ancora non era operativa l'assimilazione?
Sì, la compensazione è possibile. Da quest'anno, infatti, si possono compensare tributi diversi a patto che abbiano la stessa base imponibile, come accade per Imu e Tasi. Quindi chi ha versato l'Imu come seconda casa per un immobile poi assimilato a prima casa può detrarre la somma pagata in acconto a giugno dalla Tasi dovuta.

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Immobili in locazione

L'inquilino che prende la residenza nell'immobile avuto in locazione, deve pagare con l'aliquota prevista per la prima casa o deve tener conto dell'aliquota del proprietario?
La Tasi è dovuta in riferimento a ciascun immobile, con le stesse aliquota da parte di proprietario e inquilino. Per legge, infatti, l'inquilino deve una parte dell'imposta che è a carico del proprietario in riferimento a quel determinato immobile. Quindi se si tratta di appartamento in locazione, la quota dovuta dall'inquilino è riferita alla Tasi del proprietario che, in questo caso, sarà quella relativa alla seconda casa, a prescindere dal fatto che l'inquilino vi abbia trasferito al residenza. 

Se il proprietario paga anche la quota dovuta dall'inquilino, l'inquilino può considerarsi in regola e evitare il pagamento?
No, anche in questo caso l'inquilino resta obbligato a pagare la sua quota. La legge stabilisce, infatti, che proprietario e inquilino sono titolari di due distinti e autonomi obblighi tributari in riferimento alla Tasi. Non c'è, quindi, alcuna solidarietà, ossia non è previsto che il proprietario che paga l'intero importo, liberi l'inquilino dall'obbligo di pagare la sua quota, e allo stesso tempo, non c'è alcuna responsabilità del proprietario se l'inquilino non paga.

In caso di locazione di singole stanze, può un inquilino pagare per tutti?
No, non è possibile. In base alla legge ciascun inquilino è responsabile di una proprie obbligazione tributaria. Quando ci sono più inquilini la somma complessivamente dovuta  va suddivisa tra tutti in riferimento ai mesi nei quali è stato in vigore il contratto. Se l'importo dovuto da ciascun inquilino è inferiore ai 12 euro nessuno è tenuto al pagamento.

Se l'inquilino non paga, il proprietario rischia qualcosa?
No, il proprietario è tenuto a versare solo la quota prevista dal Comune. Non ha l'obbligo di preoccuparsi di come si comporta l'inquilino.

Come si calcola la Tasi sulla casa in affitto se c'è una pertinenza a disposizione del proprietario?
L'inquilino deve pagare la Tasi solo in riferimento all'appartamento nel quale abita. Se il box è a disposizione del proprietario la sua rendita non va considerata ai fini della base imponibile.

In caso di nuda proprietà della casa in affitto, chi paga la Tasi?
La Tasi è a carico dell'usufruttuario in quanto titolare di un diritto reale sull'immobile. Il nudo proprietario non deve pagare nulla. L'inquilino verserà la sua quota.

La Tasi è dovuta dall'inquilino per un contratto stipulato a settembre?
No, in questo caso l'inquilino non paga. L'imposta, infatti, deve essere versata solo per i contratti che hanno una durata superiore ai sei mesi nel corso dell'anno.

In caso di affitto di una sola stanza in una casa dove vive anche il proprietario, anche l'inquilino ha diritto alle detrazioni prima casa in rifermento alla quota dovuta?
L'imposta complessiva va sempre calcolata con riferimento alle condizioni del proprietario, quindi, in questo caso sulla base delle aliquote e delle detrazioni previste per l'abitazione principale. Una volta stabilita la somma che deve pagare il proprietario questa andrà suddivisa in base alle percentuali previste dal Comune.

Paga la Tasi chi abita in affitto in un immobile di proprietà del Demanio?
No, in questo caso il pagamento della Tasi non è dovuto. Gli immobili di proprietà pubblica sono infatti esenti dal tributo e quindi lo sono anche gli inquilini.

Importo minimo di pagamento

Proprietario di una prima casa e di 1/26 di un immobile ereditato in un altro comune su cui il calcolo della Tasi risulta di 4 euro. Non devo pagare per questo immobile perché il valore è sotto i 12 euro o i 4 euro si sommano con la quota della prima casa e quindi devo pagare anche per il secondo immobile?
Non deve pagare per il secondo immobile. Il limite di 12 euro al di sotto del quale non si deve versare l'imposta si applica, infatti, in riferimento al totale dalla Tasi dovuta per gli immobili posseduti in ciascun comune.

Nel caso di due coniugi comproprietari l'esenzione dal pagamento al di sotto dei 12 euro è per per singolo contribuente o è riferito all'imposta totale sull'immobile?
La Tasi, come tutte le altre imposte, ha natura personale. Di conseguenza non si deve quindi tener conto dell'importo dovuto in riferimento all'intero immobile ma solo a quello dovuto dal singolo contribuente in riferimento alla sua quota di possesso.

Altri immobili

Si paga la Tasi sulle aree fabbricabili possedute dai coltivatori diretti?
No, in questo caso si applicano le stesse regole previste per l'Imu, per cui la Tasi non è dovuta in quanto l'area si considera comunque destinata a coltivazione, e i terreni agricoli sono esentid all'imposta.

La Tasi è dovuta sui parcheggi condominiali o si tratta di aree esenti?
La Tasi è dovuta anche sugli immobili di proprietà condominiale. L'articolo 2, comma 1, lettera g) del decreto 16/2014 ha infatti abrogato il comma 670 dell'art. 1 della legge di Stabilità che stabiliva l'esenzione dal pagamento per le aree pertinenziali di immobili già tassati e per le aree condominiali comuni. Il pagamento della Tasi per le proprietà condominiali deve essere fatto dall'amministratore con le stesse modalità previste per il pagamento dell'Imu.

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