LONDRA - Come si finanzia un partito? Invitando i ricchi a ballare. E' la ricetta adottata con crescente successo dai conservatori britannici, che organizzano due "balli di gala" all'anno per raccogliere fondi tra i propri donatori. Al Black & White Ball tenuto lo scorso febbraio, rivela oggi il Guardian, hanno partecipato imprenditori, dirigenti d'azienda e possessori di grandi fortune per un totale di 22 miliardi di sterline di patrimonio (circa 26 miliardi di euro). Al ballo che si è svolto questa estate il totale delle ricchezze presenti viene stimato quasi nel doppio, 40 e più miliardi di sterline, dal quotidiano londinese.
A questi eventi c'è chi "compra" un intero tavolo, per 12 mila sterline (14 mila euro), e chi più modestamente si accontenta di comprare un posto, il cui prezzi oscilla da 500 a 1000 sterline (da 600 a 1200 euro). Il diverso costo dipende, ovviamente, dal tavolo a cui ci si siede, ovvero dall'importanza del membro del partito che lo presiede. Al ballo del febbraio scorso, scrive il Guardian, erano presenti ben 22 ministri dell'attuale governo britannico, a cominciare dal primo ministro David Cameron, che era seduto a tavola con lord Chelsea, un proprietario terriero ed immobiliare tra i più ricchi del Regno Unito, con un patrimonio intorno ai 4 miliardi di sterline (5 miliardi di euro).
Un portavoce del partito conservatore, rispondendo a una lista di domande del Guardian, fa notare che non c'è niente di illegale in serate di questo tipo, in cui si cena, si chiacchiera, si guarda uno spettacolo (al ballo di febbraio c'era anche l'attrice Joan Collins) e se si vuole si balla. Le donazioni fatte ai Tories in tali occasioni, sia attraverso l'acquisto di uno o più posti a tavola, sia tramite la partecipazione ad aste organizzate per l'occasione, vengono tutte dichiarate e sono consentite dalla legge sul finanziamento privato dei partiti.
Tuttavia la presenza di 570 fra gli uomini più ricchi e potenti della nazione, e anche di qualche straniero, come l'oligarca ucraino Aleksandr Temenko, suscita qualche interrogativo da parte del quotidiano di Londra, che si domanda se sia etico stabilire un contatto di amicizia, sostegno politico e denaro tra membri del governo e imprenditori la cui ricchezza dipende anche dalle decisioni prese dal governo. Insomma si tratterebbe di un'opera di lobby a pagamento appena mascherata, seppur legale. Nel corso della quale si verificano talvolta situazioni ridicole, come quando una dama anglo-russa, moglie di un ex-ministro del governo Putin, ha pagato 50 mila sterline per l'onore di giocare una partita di doppio a tennis con il premier Cameron e con il sindaco conservatore di Londra, Boris Johnson, nell'asta organizzata per l'occasione. La politica, in Inghilterra, si fa così.
A questi eventi c'è chi "compra" un intero tavolo, per 12 mila sterline (14 mila euro), e chi più modestamente si accontenta di comprare un posto, il cui prezzi oscilla da 500 a 1000 sterline (da 600 a 1200 euro). Il diverso costo dipende, ovviamente, dal tavolo a cui ci si siede, ovvero dall'importanza del membro del partito che lo presiede. Al ballo del febbraio scorso, scrive il Guardian, erano presenti ben 22 ministri dell'attuale governo britannico, a cominciare dal primo ministro David Cameron, che era seduto a tavola con lord Chelsea, un proprietario terriero ed immobiliare tra i più ricchi del Regno Unito, con un patrimonio intorno ai 4 miliardi di sterline (5 miliardi di euro).
Un portavoce del partito conservatore, rispondendo a una lista di domande del Guardian, fa notare che non c'è niente di illegale in serate di questo tipo, in cui si cena, si chiacchiera, si guarda uno spettacolo (al ballo di febbraio c'era anche l'attrice Joan Collins) e se si vuole si balla. Le donazioni fatte ai Tories in tali occasioni, sia attraverso l'acquisto di uno o più posti a tavola, sia tramite la partecipazione ad aste organizzate per l'occasione, vengono tutte dichiarate e sono consentite dalla legge sul finanziamento privato dei partiti.
Tuttavia la presenza di 570 fra gli uomini più ricchi e potenti della nazione, e anche di qualche straniero, come l'oligarca ucraino Aleksandr Temenko, suscita qualche interrogativo da parte del quotidiano di Londra, che si domanda se sia etico stabilire un contatto di amicizia, sostegno politico e denaro tra membri del governo e imprenditori la cui ricchezza dipende anche dalle decisioni prese dal governo. Insomma si tratterebbe di un'opera di lobby a pagamento appena mascherata, seppur legale. Nel corso della quale si verificano talvolta situazioni ridicole, come quando una dama anglo-russa, moglie di un ex-ministro del governo Putin, ha pagato 50 mila sterline per l'onore di giocare una partita di doppio a tennis con il premier Cameron e con il sindaco conservatore di Londra, Boris Johnson, nell'asta organizzata per l'occasione. La politica, in Inghilterra, si fa così.