Stabilità, Tfr in busta paga a tassazione ordinaria. Blocco statali per un altro anno
Dalle bozze emergono ulteriori dettagli sulla manovra approvata dal Cdm: l'anticipo del Trattamento di fine rapporto, se richiesto dai lavoratori, durerà fino al 2018 e verrà tassato con l'aliquota marginale Irpef senza agevolazioni. Scongelati gli scatti delle forze dell'Ordine, limite agli sgravi sui contributi a 6.200 euro, su le tasse sui fondi pensione
MILANO - In attesa della pubblicazione dei testi definitivi annunciata da Pier Carlo Padoan, emergono alcuni dettagli ulteriori della Legge di Stabilità approvata ieri dal Consiglio dei Ministri (scheda: tutte le misure). Il blocco del contratto degli statali sarà prorogato di un altro anno, fino alla fine del 2015, mentre il Tfr in busta paga sarà "sconveniente" per la tassazione applicata rispetto al quadro attuale. Sono le principali novità che emergono da una bozza del testo di cui riferisce l'agenzia Ansa.
Padoan: "Non preoccupato per le coperture, ma Regioni possono alzare le tasse"
Il blocco del contratto degli statali viene prorogato per un altro anno, fino al 31 dicembre 2015. Rinviato di un anno, fino al 2018, anche il pagamento dell' indennità di vacanza contrattuale e il blocco degli automatismi stipendiali per il personale non contrattualizzato. Magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, personale militare e delle …
Padoan: "Non preoccupato per le coperture, ma Regioni possono alzare le tasse"
Il blocco del contratto degli statali viene prorogato per un altro anno, fino al 31 dicembre 2015. Rinviato di un anno, fino al 2018, anche il pagamento dell' indennità di vacanza contrattuale e il blocco degli automatismi stipendiali per il personale non contrattualizzato. Magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, personale militare e delle …
MILANO - In attesa della pubblicazione dei testi definitivi annunciata da Pier Carlo Padoan, emergono alcuni dettagli ulteriori della Legge di Stabilità approvata ieri dal Consiglio dei Ministri (scheda: tutte le misure). Il blocco del contratto degli statali sarà prorogato di un altro anno, fino alla fine del 2015, mentre il Tfr in busta paga sarà "sconveniente" per la tassazione applicata rispetto al quadro attuale. Sono le principali novità che emergono da una bozza del testo di cui riferisce l'agenzia Ansa.
Padoan: "Non preoccupato per le coperture, ma Regioni possono alzare le tasse"
Il blocco del contratto degli statali viene prorogato per un altro anno, fino al 31 dicembre 2015. Rinviato di un anno, fino al 2018, anche il pagamento dell' indennità di vacanza contrattuale e il blocco degli automatismi stipendiali per il personale non contrattualizzato. Magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, personale militare e delle Forze di polizia e diplomatici sono invece esclusi dal blocco degli scatti contrattuali che dura ormai da anni.
Novità negative, invece, per quanto riguarda l'anticipo del Tfr in busta paga: non ci sarà alcuna riduzione fiscale per per la liquidazione mensile: il "Tfr in busta paga" (art.6 della bozza) potrà essere liquidato mensilmente dal primo gennaio e la richiesta, se fatta, sarà irrevocabile fino al 2018. L'importo sarà assoggettato a tassazione ordinaria, quindi non potrà godere della tassazione agevolata della rendita (all'11% dal 2011). Emergono poi, sempre dalla bozza, alcuni dettagli sulle tempistiche: la norma scatterà per le retribuzioni dal primo marzo 2015 al 30 giugno 2018 (anche se il punto si chiarirà solo coi testi ufficiali visto che Padoan ha parlato del 1° gennaio 2015). Esclusi dalla possibilità i lavoratori pubblici, i lavoratori domestici e quelli del settore agricolo. Bisogna lavorare da almeno 6 mesi.
Sempre in chiave fiscale, dalla bozza passa dall'11 al 20% la tassazione sui rendimenti dei fondi pensione "dal periodo d'imposta 2015". Sui redditi derivanti dalle rivalutazioni dei fondi per il Trattamento di fine rapporto la tassazione passa dall'11 al 17%. Sul finanziamento alle imprese che effettuano investimenti in ricerca e sviluppo, fino a fine 2019, "è attribuito un credito d'imposta nella misura dle 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d'imposta precedenti a quell in corso al 31 dicembre 2015".
Ancora, emerge un piano partecipate che era sparito dalle slide mostrate da Renzi: gli enti locali entro il 31 marzo 2015 devono mettere a punto un "piano operativo" per il taglio delle controllate attraverso cessioni, accorpamenti e contenimento dei costi anche con il taglio degli stipendi dei dirigenti. Torna, come da previsioni ma pur non essendo stato citato in conferenza stampa, l'ecobonus e il bonus ristrutturazioni: il primo è al 65%, valido anche per i condomini, il secondo al 50%.
Quanto al taglio dei contributi per i neo assunti a tempo indeterminato, per tre anni, avrà un limite massimo annuo di 6.200 euro. L'azzeramento dei contributi - si può calcolare - arriverebbe quindi fino a circa 19.000 euro di salario. Niente taglio contributo per i lavoratori a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti. Ancora, il prossimo anno ci sarà l'aumento di 2 miliardi del Fondo sanitario nazionale, che passa a circa 112 miliardi nel 2015 (115,4 nel 2016) così come sottoscritto da Regioni e governo nel Patto per la Salute, "salvo eventuali rideterminazioni" in attuazione del dl Irpef.
1 miliardo è destinato nel 2015 al Fondo Buona scuola con obiettivo "prioritario" la realizzazione di "un piano straordinario di assunzioni docenti" e al potenziamento dell'alternanza scuola-lavoro; arrivano poi 50 milioni di contrasto alla ludopatia.
Sul fronte degli incassi, si autorizza la Rai a cedere immobili e partecipate (riferimento alle torri di Rai Way). Clausola taglia-sanità se le Regioni non troveranno un accordo per ripartire i 4 miliardi di spending review a loro carico: senza intesa, interverrà il governo "considerando anche le risorse destinate al finanziamento corrente del Servizio sanitario nazionale". Per blindare il pareggio di bilancio nel 2017 e rassicurare Bruxelles, prefigura nuovi aumenti dell'Iva e delle accise sui carburanti.
Padoan: "Non preoccupato per le coperture, ma Regioni possono alzare le tasse"
Il blocco del contratto degli statali viene prorogato per un altro anno, fino al 31 dicembre 2015. Rinviato di un anno, fino al 2018, anche il pagamento dell' indennità di vacanza contrattuale e il blocco degli automatismi stipendiali per il personale non contrattualizzato. Magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, personale militare e delle Forze di polizia e diplomatici sono invece esclusi dal blocco degli scatti contrattuali che dura ormai da anni.
Novità negative, invece, per quanto riguarda l'anticipo del Tfr in busta paga: non ci sarà alcuna riduzione fiscale per per la liquidazione mensile: il "Tfr in busta paga" (art.6 della bozza) potrà essere liquidato mensilmente dal primo gennaio e la richiesta, se fatta, sarà irrevocabile fino al 2018. L'importo sarà assoggettato a tassazione ordinaria, quindi non potrà godere della tassazione agevolata della rendita (all'11% dal 2011). Emergono poi, sempre dalla bozza, alcuni dettagli sulle tempistiche: la norma scatterà per le retribuzioni dal primo marzo 2015 al 30 giugno 2018 (anche se il punto si chiarirà solo coi testi ufficiali visto che Padoan ha parlato del 1° gennaio 2015). Esclusi dalla possibilità i lavoratori pubblici, i lavoratori domestici e quelli del settore agricolo. Bisogna lavorare da almeno 6 mesi.
Sempre in chiave fiscale, dalla bozza passa dall'11 al 20% la tassazione sui rendimenti dei fondi pensione "dal periodo d'imposta 2015". Sui redditi derivanti dalle rivalutazioni dei fondi per il Trattamento di fine rapporto la tassazione passa dall'11 al 17%. Sul finanziamento alle imprese che effettuano investimenti in ricerca e sviluppo, fino a fine 2019, "è attribuito un credito d'imposta nella misura dle 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d'imposta precedenti a quell in corso al 31 dicembre 2015".
Ancora, emerge un piano partecipate che era sparito dalle slide mostrate da Renzi: gli enti locali entro il 31 marzo 2015 devono mettere a punto un "piano operativo" per il taglio delle controllate attraverso cessioni, accorpamenti e contenimento dei costi anche con il taglio degli stipendi dei dirigenti. Torna, come da previsioni ma pur non essendo stato citato in conferenza stampa, l'ecobonus e il bonus ristrutturazioni: il primo è al 65%, valido anche per i condomini, il secondo al 50%.
Quanto al taglio dei contributi per i neo assunti a tempo indeterminato, per tre anni, avrà un limite massimo annuo di 6.200 euro. L'azzeramento dei contributi - si può calcolare - arriverebbe quindi fino a circa 19.000 euro di salario. Niente taglio contributo per i lavoratori a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti. Ancora, il prossimo anno ci sarà l'aumento di 2 miliardi del Fondo sanitario nazionale, che passa a circa 112 miliardi nel 2015 (115,4 nel 2016) così come sottoscritto da Regioni e governo nel Patto per la Salute, "salvo eventuali rideterminazioni" in attuazione del dl Irpef.
1 miliardo è destinato nel 2015 al Fondo Buona scuola con obiettivo "prioritario" la realizzazione di "un piano straordinario di assunzioni docenti" e al potenziamento dell'alternanza scuola-lavoro; arrivano poi 50 milioni di contrasto alla ludopatia.
Sul fronte degli incassi, si autorizza la Rai a cedere immobili e partecipate (riferimento alle torri di Rai Way). Clausola taglia-sanità se le Regioni non troveranno un accordo per ripartire i 4 miliardi di spending review a loro carico: senza intesa, interverrà il governo "considerando anche le risorse destinate al finanziamento corrente del Servizio sanitario nazionale". Per blindare il pareggio di bilancio nel 2017 e rassicurare Bruxelles, prefigura nuovi aumenti dell'Iva e delle accise sui carburanti.