Economia

Gli Usa trascinano Tokyo, l'Europa cerca stabilità

Continua la fase altalenante dei listini. La miglior seduta di Wall Street del 2014 ha un effetto-traino sul mercato nipponico, dove il Nikkei segna un rialzo del 2,6%. Spread stabile in area 160 punti base. Sugli scambi Ue pesano le indiscrezioni sugli stress test, ma la Bce conferma ipotesi di acquisto bond. Alla fine però la borsa americana chiude in calo

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MILANO - Wall Street consolida le posizioni raggiunte ieri, al termine della miglior seduta del 2014 che ha trascinato al rialzo i listini nipponici. Anche il Vecchio continente, dopo una mattinata incerta, imbocca la via dei rialzi e chiude la giornata in territorio positivo. "Di base, la convinzione dei mercati è che la Bce e la BoJ colmeranno il vuoto lasciato dalla Fed", che si appresta a chiudere i rubinetti con lo stop agli acquisti straordinari di titoli di Stato e ipotecari, spiega Shane Oliver di Amp Capital Investors a Bloomberg. La situazione attuale dei mercati, che dopo un lungo calo durante la prima parte di ottobre mettono a segno dei mini-rally, "sembra la classica fase di correzione: la propensione degli investitori è spinta all'estremo negativo, quindi i mercati scendono e diventano di nuovo sottovalutati. A quel punto gli investitori più svegli trovano nuove opportunità d'acquisto e tornano a comprare".

Milano si rafforza e chiude in rialzo dell'1,09% dopo una mattinata trascorsa a ridosso della parità. Francoforte segna un rialzo dello 0,48%, Londra aggiunge lo 0,37%, Parigi sale dello 0,47%. Wall Street chiude in calo dopo una fase iniziale positiva: il Dow Jones ha perso lo 0,92%, il Nasdaq ha ceduto lo 0,83% e l'indice S&P 500 ha lasciato sul terreno lo 0,73%. In Europa pesano inizialmente le indiscrezioni sull'esito degli stress test della Bce, secondo le quali ci saranno 11 bocciature di cui tre italiane. D'altra parte, però, altre voci hanno mostrato l'Eurotower pronta a intervenire nuovamente sul mercato con acquisti di bond societari; una eventualità confermata dal governatore austriaco Edwald Nowotny, che ha comunque detto che "restano questioni aperte". Si registra poi la spaccatura nella Bank of England, una delle Banche centrali che, insieme alla Fed, è indiziata di poter avviare prima degli altri il percorso di restrizione della politica monetaria. Due dei nove membri del comitato di politica monetaria della BoE, nella riunione di inizio ottobre, hanno nuovamente votato - per il terzo mese consecutivo - a favore di un rialzo di 25 punti base del tasso di riferimento. Gli altri sette componenti del comitato si sono invece pronunciati per un mantenimento del tasso allo 0,50%.

Il governo italiano è impegnato nell'approvazione della Legge di Stabilità, con l'atteso via libera da parte del Quirinale, del Parlamento e soprattutto della Commissione Ue. A Bruxelles il neo presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker promette un piano di investimenti da 300 miliardi entro Natale, e il premier italiano Matteo Renzi dice: "L'Ue cambia rotta". Più ricca l'agenda americana: le richieste di mutui nell'ultima settimana sono aumentate dell'11,6% a quota 413,2 punti. L'inflazione Usa sale dello 0,1% mensile a settembre, contro il -0,2% di agosto. Gli analisti si aspettavano che restasse invariata. I prezzi al consumo core, con l'esclusione di energia e beni alimentari, avanzano dello 0,1% mensile, contro u atteso +0,2%. Ad agosto erano rimasti invariati. Su base annuale l'inflazione resta ferma all'1,7%. Continua infine la stagione delle trimestrali Usa, con i conti di Boeing che mostrano un utile in crescita del 18% a 1,36 miliardi di dollari.

Tra i singoli titoli milanesi, si guarda con grande apprensione a Luxottica: dopo l'addio del neo-amministratore delegato Enrico Cavatorta, si attende il cda per la sua successione. Da segnalare anche la commessa da 240 milioni per la metro di Copenhagen incassata da Salini Impregilo. Male la Roma, che paga la batosta in Champions League contro il Bayern Monaco: sconfitta per sette a uno. Negli Usa si registra la trimestrale di Yahoo!, con utili record ma grazie alla quotazione di Alibaba. Andamento in lieve ribasso per lo spread Btp-Bund. Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi si attesta a 163 punti base: il rendimento del Btp decennale è al 2,5%. Si chiude oggi il collocamento di Btp Italia dedicato ai risparmiatori, per il quale si valuta un innalzamento del rendimento, domani sarà la volta degli investitori istituzionali.

Il petrolio è in rialzo: a New York, il greggio Wti viaggia in rialzo dello 0,40% rispetto alla chiusura precedente e tratta a 82,80 dollari al barile (le materie prime). L'euro chiude in calo a 1,2664 dollari e 135,79 yen. I dati più solidi delle attese sull'inflazione statunitense hanno dato slancio al biglietto verde, che avanza a 107,20 yen. Sul fronte valutario continuano a pesare le voci che descrivono la Bce intenzionata ad acquistare bond societari sul mercato secondario.

In mattinata si è chiusa una nuova seduta sulle montagne russe per la Borsa di Tokyo, che alla fine ha registrato +2,64%, con il Nikkei di nuovo sopra la soglia di 15mila punti. La bilancia commerciale del Giappone ha intanto evidenziato a settembre un deficit commerciale pari a 958,3 miliardi di yen, in peggioramento rispetto al saldo negativo per 949,7 miliardi del mese precedente. Si tratta di un deficit record per il mese e si confronta con un -780 miliardi di yen attesi dagli analisti. A pesare sulla bilancia è stato il balzo delle importazioni: +6,2% annuo.