Economia

Sblocca Italia, la fiducia della Camera al governo

Annullate le principali modifiche introdotte al primo passaggio alla commissione Ambiente: niente Iva al 4% per le ristrutturazioni, il bonus Irpef per l'acquisto di una casa nuova è vincolato al successivo affitto a canone agevolato. Il caso dei fondi per Geonova

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MILANO - Via libera della Camera alla fiducia posta dal governo sul decreto legge Sblocca Italia. L'esame riprenderà martedì prossimo con gli ordini del giorno. Il voto finale è in programma giovedì mattina. Poi il provvedimento dovrà passare all'esame del Senato. La questione di Fiducia è stata approvata con 316 voti favorevoli, 138 contrari e un astenuto.

Dopo i rilievi espressi dai tecnici e dalla commissione Bilancio, il testo del provvedimento ha perso molte delle innovazioni che erano state introdotte al primo passaggio alla commissione Ambiente. In particolare, per assenza di coperture, è stato decretato lo stop al taglio dell'Iva al 4% per chi effettua lavori di ristrutturazioni. Alt anche all'incremento dell'aliquota sul valore aggiunto al 10% per le nuove costruzioni, che avrebbe dovuto controbilanciare la discesa per le ristrutturazioni, e alla possibilità di utilizzare gli sconti Irpef anche a chi cede in usufrutto un appartamento. Torna infatti il vincolo di affitto per un minimo di otto anni, per poter usufruire del bonus fiscale. Viene tagliato del 50% il fondo per le emergenze, che serve a finanziare la ricostruzione di Genova.

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Il provvedimento, dopo il via libera della commissione Ambiente la scorsa settimana, una volta approdato in aula è passato sotto la lente d'ingrandimento dei controllori dei conti pubblici, che hanno messo una serie di paletti sul dl. Lo Sblocca Italia, quindi, è tornato in commissione Ambiente, che ha recepito le modifiche e lo ha rimandato in Aula, dove il governo ha posto la fiducia. Secondo quanto ha riferito il presidente della commissione Ambiente, Ermete Realacci, tra i vincoli posti dalla commissione Bilancio c'è anche il ridimensionamento del fondo per le emergenze, che dovrebbe essere in parte destinato alla ricostruzione di Genova (che passa da 100 mln a 50 mln). Il tema dovrà essere ripreso con la legge di Stabilità, perchè "50 milioni per il rischio idrogeologico sono del tutto insufficienti".

Secondo la commissione Bilancio la norma che riduce l'aliquota Iva al 4% per le ristrutturazioni edilizie e gli interventi di riqualificazione energetica, con il conseguente aumento dell'aliquota al 10% per l'acquisto delle nuove costruzioni, "non è in grado, da un lato, di assicurare la compensatività dei suddetti effetti finanziari e dall'altro, non appare conforme alla disciplina comunitaria". Mentre la norma che introduce il bonus Irpef, per incentivare la locazione, sempre secondo quanto stabilito dalla commissione Bilancio, viene rivista prevedendo che: "La nuova unità immobiliare acquistata sia destinata, entro sei mesi dall'acquisto o dal termine dei lavori di costruzione, alla locazione per almeno otto anni e purché tale periodo abbia carattere continuativo; il diritto alla deduzione, tuttavia, non viene meno se, per motivi non imputabili al locatore, il contratto di locazione si risolve prima del decorso del suddetto periodo e ne viene stipulato un altro entro un anno dalla data della suddetta risoluzione del precedente contratto".

Dietrofront anche sulla defiscalizzazione delle concessioni autostradali, nonchè sull'Autostrada Cispadana, che la Commissione aveva definito opera di interesse strategico nazionale da porre sotto l'egida del Ministero delle Infrastrutture e non più della Regione Emilia Romagna. Il Mit potrà ancora subentrare alla Regione ma non ne avrà l'obbligo e potrà farlo comunque solo dopo un'apposita delibera del Cipe.