NEW YORK - La Federal Reserve lascerà il costo del denaro fermo ai minimi storici. La Banca centrale americana ha deciso di non cambiare linea e ha comunicato di voler mantenere i tassi in un range tra lo 0 e lo 0,25%, così come fissati nel 2008, "per un tempo considerevole", soprattutto "se le proiezioni sull'inflazione continuano a restare inferiori al target di lungo termine pari al 2%". Contemporaneamente, la Fed ha messo fine al piano di stimoli all'economia varato per uscire dalla crisi.
Migliora il mercato del lavoro, ma bisonga procedere cauti. "Se le informazioni indicheranno progressi più veloci delle attese verso gli obiettivi di occupazione e inflazione, un aumento dei tassi potrebbe verificarsi prima di quanto anticipato. Se invece i progressi saranno più lenti, un aumento arriverà più tardi delle attese", afferma la Fed nel comunicato diffuso al termine della riunione, sottolineando che al momento "l'attività economica si sta espandendo a un tasso moderato. Le condizioni del mercato del lavoro sono ulteriormente migliorate. I consumi delle famiglie sono aumentati moderatamente e le spese delle aziende stanno crescono". Secondo gli esperti, il costo del denaro non aumenterà prima della metà del 2015.
Intanto, la valuta Usa è risalita a 1,2644 sull'euro, prima dell'annuncio viaggiava oltre quota 1,27. Una reazione alla decisione della Fed di terminare questo mese il programma di acquisti (Quantitative easing) di titoli di stato e di bond garantiti da mutui: l'exit strategy dalla crisi che ha puntato a immettere liquidità nell'economia reale.
Migliora il mercato del lavoro, ma bisonga procedere cauti. "Se le informazioni indicheranno progressi più veloci delle attese verso gli obiettivi di occupazione e inflazione, un aumento dei tassi potrebbe verificarsi prima di quanto anticipato. Se invece i progressi saranno più lenti, un aumento arriverà più tardi delle attese", afferma la Fed nel comunicato diffuso al termine della riunione, sottolineando che al momento "l'attività economica si sta espandendo a un tasso moderato. Le condizioni del mercato del lavoro sono ulteriormente migliorate. I consumi delle famiglie sono aumentati moderatamente e le spese delle aziende stanno crescono". Secondo gli esperti, il costo del denaro non aumenterà prima della metà del 2015.
Intanto, la valuta Usa è risalita a 1,2644 sull'euro, prima dell'annuncio viaggiava oltre quota 1,27. Una reazione alla decisione della Fed di terminare questo mese il programma di acquisti (Quantitative easing) di titoli di stato e di bond garantiti da mutui: l'exit strategy dalla crisi che ha puntato a immettere liquidità nell'economia reale.