Economia

Slitta la privatizzazione di Fs. Con Enav e Poste obiettivo 5 miliardi nel 2015

Il Tesoro punta a concludere entro fine anno la cessione della quota in Stm a Cdp e la quotazione Raiway. Nel complesso, il governo punta a incassare dalle vendite lo 0,7% del Pil, circa 11,5 miliardi

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MILANO - Difficile privatizzare le Ferrovie dello Stato entro il 2015, ma l'anno prossimo nelle casse del Tesoro dovrebbero entrare almeno cinque miliardi dalle cessioni di Poste ed Enav. A fare il punto della situazione è Francesco Parlato, responsabile del settore privatizzazioni e finanza del Tesoro che aggiunge: "Entro l'anno contiamo di cedere Raiway ed Stm". D'altra parte la strada è quella indicata dal ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan che nella lettera di chiarimenti alla Ue ha ribadito l'impegno del governo: "Vendite pari allo 0,7% del Pil". Tradotto: il Tesoro punta a cedere asset per circa 11,5 miliardi di euro l'anno.

Entro fine anno, dunque, il Tesoro punta a privatizzare Raiway e Stmicroelectronics: "Stm - ha detto Parlato - è plausibile sia ceduta entro l'anno a Cdp. L'obiettivo rimane questo, anche se sarà valutato l'interesse reciproco". Il dirigente del ministero ha ricordato che il Tesoro detiene il 50% di una holding che controlla il 27% circa di Stm. "Raiway - ha aggiunto - dal range di prezzo fissato è valutata 800 milioni, un miliardo". Il capo delle privatizzazioni ha però precisato che "come ha ribadito il ministro Padoan, ogni operazione è soggetta alle condizioni di mercato". La quota ceduta non supererà il 35% del capitale.

Nel 2015 sono in calendario le privatizzazioni di Enav e Poste: "Valutiamo un introito complessivo di circa 5 miliardi", ha continuato Parlato escludendo che l'anno prossimo si possa concludere anche la cessione di Fs per cui "l'obiettivo rimane di farla entro il prossimo biennio. Fs deve capire, tra le sue attività, cosa e come è privatizzabile. È difficile che questo processo possa chiudersi in dodici mesi".