Economia

Portogallo, shopping di pensionati esteri: niente tasse se affitti o compri casa

Lisbona prova a rilanciare il mercato del mattone: basta risiedere nel Paese per almeno 183 giorni l'anno, diventando "residenti non abituali". Nel mirino ci sono soprattutto gli svizzeri a cui il governo promette "caldo e costo della vita più basso"

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LUGANO -  Pensionati in Portogallo, senza pagare imposte sul reddito per 10 anni. L'offerta, rivolta agli anziani svizzeri, è un'iniziativa del Governo di Lisbona, che ha creato la figura del "residente non abituale": chi decide di approfittarne, però, deve farlo per almeno 183 giorni all'anno. A beneficiarne non sono evidentemente le casse dello Stato, bensì l'industria del mattone lusitana.

In effetti una delle condizioni per poter usufruire di questo particolare tipo di forfait fiscale è di affittare o acquistare una casa o un appartamento. "In questo momento a Lisbona ci sono 25 gradi e una tazza di caffè costa 80 centesimi di euro", dice uno dei messaggi pubblicitari con cui il Portogallo pensa di poter sedurre i pensionati svizzeri confidando sul fatto che chi risiede nelle grandi città elvetiche, come pure nei villaggi dell'altopiano, è costretto a sorbirsi un inverno il più delle volte freddo e nebbioso, che inizia quando in buona parte del Portogallo le temperature sono ancora parecchio miti.

Oltre a quello del clima l'altro, forse più importante atout, su cui si regge il forfait fiscale portoghese, è costituito dal costo della vita assai basso, per gli standard elvetici. Rimanendo al caffè non è raro che, in Svizzera, lo si debba pagare quattro volte tanto. Fatto sta che, con le loro consistenti rendite pensionistiche in franchi, gli svizzeri con i capelli grigi sembrano intrigati da un dolce tramonto al ritmo del fado.

"Ogni settimana ricevo una valanga di richieste di informazioni", ha dichiarato, al settimanale Le Matin Dimanche, Gregor Zemp, segretario generale della Camera di Commercio svizzera a Lisbona. Intanto agenti immobiliari con uffici in Portogallo, come il francese Cédric Leclerc, battono la Confederazione palmo a palmo, convinti che "nei prossimi due anni gli svizzeri faranno man bassa dello statuto di residente non abituale". "Svizzeri, ma anche francesi e belgi, stanno investendo massicciamente in Portogallo", conferma l'architetto Sylvain Gasset, con studio a Lisbona.

E c'è anche chi fa notare che se qualcuno pensava che la Svizzera fosse un paradiso fiscale, ancora non conosceva il Portogallo. C'è inoltre il paradosso per il quale, il prossimo 30 novembre, molti Cantoni debbano rinunciare ai loro ricchi residenti, a dipendenza dell'esito del referendum per l'abolizione dei forfait fiscali. "Vuoi vedere che c'è già chi ha pensato bene di offrire ospitalità a chi decidesse di lasciare il nostro Paese, in quanto non più fiscalmente attrattivo?", si è chiesto, commentando l'iniziativa portoghese, Pascal Broulis Ministro delle Finanze del Canton Vaud, uno dei più ricchi della Svizzera.