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Niel (Free Telecom): "La Francia è un paradiso fiscale"

Xavier Niel, patron del quarto operatore francese delle tlc, difende il suo Paese: "E' più facile fare impresa qui che negli Stati Uniti. Le imposte sono più basse di quello che si pensa, ma bisogna avere coraggio"
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MILANO - La Francia è un paradiso fiscale. Anche perché "è più facile creare un'impresa sotto la Torre Eiffel che negli Stati Uniti". Almeno secondo Xavier Niel, l'imprenditore che nel 1999 ha fondato Free quarto operatore francese nelle tlc e numero due - per abbonati - nella fornitura di servizi Internet. Da settimane Niel è in trincea a fianco del governo per difendere il capitalismo transalpino raccontando i pregi del suo ecosistema. E con questo obiettivo ha aperto un incubatore per start up proprio a Parigi.

"Oggi la Francia è un vero paradiso fiscale con appena il 23% di imposte sulle rendite, meno che negli Stati Uniti. E poi, anche se io non credo nell'eredità, la tassa di successione per passare un'impresa ai figli è del 5-7%. La percezione sull'enorme pressione fiscale del Paese è completamente sbagliata". Un errore di valutazione che rischia di minare la principale forza di qualunque imprend…
MILANO - La Francia è un paradiso fiscale. Anche perché "è più facile creare un'impresa sotto la Torre Eiffel che negli Stati Uniti". Almeno secondo Xavier Niel, l'imprenditore che nel 1999 ha fondato Free quarto operatore francese nelle tlc e numero due - per abbonati - nella fornitura di servizi Internet. Da settimane Niel è in trincea a fianco del governo per difendere il capitalismo transalpino raccontando i pregi del suo ecosistema. E con questo obiettivo ha aperto un incubatore per start up proprio a Parigi.

"Oggi la Francia è un vero paradiso fiscale con appena il 23% di imposte sulle rendite, meno che negli Stati Uniti. E poi, anche se io non credo nell'eredità, la tassa di successione per passare un'impresa ai figli è del 5-7%. La percezione sull'enorme pressione fiscale del Paese è completamente sbagliata". Un errore di valutazione che rischia di minare la principale forza di qualunque imprenditore: "Il suo ottimismo". Niel poi ammette: "Bisogna avere il coraggio di giocare con le leggi, aver la forza di cambiarle, di muoversi tra le pieghe. Basti pensare a tutte le ultime imprese di successo come Uber o AirB&B che hanno giocato con le norme. Bisogna farlo per cambiarle. Certo non abbiamo il diritto di superare la linea gialla di confine, ma ci possiamo muovere a ridosso".

Insomma l'imprenditore, che vanta una delle prime 20 fortune del Paese, non smette di "credere nella Francia, perché fare imprese è nei nostri geni", anche i problemi non mancano a cominciare "dall'ascensore sociale che non funziona: basti pensare che al Politecnico c'è solo l'11% di studenti con Borsa di studio". Eppure anche questo può essere un punto di forza perché "per fare impresa serve solo saper scrivere e far di conto. Chiunque si può lanciare con appena un centesimo di euro. La percezione sulla pressione fiscale è sbagliata. E poi Parigi è la città più bella del mondo, perfetta per creare un imprese. L'ecosistema che regna qui è semplice: veniteci e vivrete un'avventura fantastica".