MILANO - "E' plausibile" che un intervento sulla unificazione dell'Imu e della Tasi arrivi già con la legge di Stabilità. Lo ha detto il sottosegretario al ministero dell'Economia, Enrico Zanetti, conversando con i cronisti a Montecitorio. "Non è affatto escluso. Dobbiamo decidere la portata dell'intervento: se limitarlo cioè al solo ricompattamento delle norme o se fare qualcosa di più ambizioso riguardo ai flussi finanziari. Di certo - ha concluso l'esponente di Governo - l'obbrobrio Imu-Tasi che ci siamo trovati è improponibile".
Già il premier, Matteo Renzi, ha più volte fatto cenno in passato alla possibilità di arrivare a una "local tax", che tenga insieme anche la Tari e le addizionali Irpef di Comuni e Regioni. Ma questo dovrebbe essere un traguardo da raggiungere più avanti nel tempo. Per il momento, l'opzione di unire la Tassa sui servizi indivisibili dei Comuni (quella che finanzia ad esempio l'illuminazione pubblica o la manutenzione delle strade) e l'Imu sulle seconde case sarebbe agevolata dalla comune base imponibile: la rendita catastale. Nei giorni scorsi si è anche detto che alcuni tributi minori, come quelli che riguardano l'occupazione di suolo pubblico da parte delle attività commerciali, potrebbero rientrare fin dall'inizio del progetto.
Un problema da superare riguarda la miriade di combinazioni che si sono rese possibili dando ai sindaci la libertà di fissare le aliquote e le detrazioni. Solo per queste ultime, la Uil ha calcolato oltre 100mila combinazioni. Per ovviare a questi problemi, l'unione di Tasi e Imu dovrebbe continuare a lasciare ai Municipi la possibilità di fissare il livello di tassazione (entro dei range validi per tutto il territorio nazionale), mentre si dovrebbe tornare a una detrazione fissa, al massimo ampliabile per il numero di figli a carico (in passato era 200 euro fissa e 50 euro per figlio).
Da Zanetti, oltre alla questione della tassazione sulla casa, è arrivata un'apertura anche sul bonus di 80 euro. Ci sono dei "margini" per poter inserire nella Finanziaria un sistema di distribuzione del bonus Irpef che tenga conto del numero dei figli, afferma alla conferenza stampa dell'Associazione nazionale femiglie numerose.
Già il premier, Matteo Renzi, ha più volte fatto cenno in passato alla possibilità di arrivare a una "local tax", che tenga insieme anche la Tari e le addizionali Irpef di Comuni e Regioni. Ma questo dovrebbe essere un traguardo da raggiungere più avanti nel tempo. Per il momento, l'opzione di unire la Tassa sui servizi indivisibili dei Comuni (quella che finanzia ad esempio l'illuminazione pubblica o la manutenzione delle strade) e l'Imu sulle seconde case sarebbe agevolata dalla comune base imponibile: la rendita catastale. Nei giorni scorsi si è anche detto che alcuni tributi minori, come quelli che riguardano l'occupazione di suolo pubblico da parte delle attività commerciali, potrebbero rientrare fin dall'inizio del progetto.
Un problema da superare riguarda la miriade di combinazioni che si sono rese possibili dando ai sindaci la libertà di fissare le aliquote e le detrazioni. Solo per queste ultime, la Uil ha calcolato oltre 100mila combinazioni. Per ovviare a questi problemi, l'unione di Tasi e Imu dovrebbe continuare a lasciare ai Municipi la possibilità di fissare il livello di tassazione (entro dei range validi per tutto il territorio nazionale), mentre si dovrebbe tornare a una detrazione fissa, al massimo ampliabile per il numero di figli a carico (in passato era 200 euro fissa e 50 euro per figlio).
Da Zanetti, oltre alla questione della tassazione sulla casa, è arrivata un'apertura anche sul bonus di 80 euro. Ci sono dei "margini" per poter inserire nella Finanziaria un sistema di distribuzione del bonus Irpef che tenga conto del numero dei figli, afferma alla conferenza stampa dell'Associazione nazionale femiglie numerose.