Economia

Qatar scatenato a Londra: vuole prendersi anche Canary Wharf

La campagna acquisti nella capitale Uk continua: offerti 2,8 miliardi per la nuova City, ma i proprietari chiedono di alzare la posta. Dopo lo Shard, Harrods e un pezzo del Walkie Talkie, il fondo emiratino rischia di lasciare agli inglesi solo Buckingham Palace

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LONDRA - E' senza fine la campagna acquisti del Qatar. Il fondo sovrano del minuscolo ma ricchissimo emirato, che siede su un quarto delle riserve di gas mondiali, si era già comprato i grandi magazzini Harrods, lo Shard (il grattacielo più alto d'Europa, disegnato da Renzo Piano), l'ambasciata degli Stati Uniti a Grosvenor Square, l'ex-caserma Chelsea Barracks e un pezzo del Walkie Talkie, altra torre recentemente eretta nella capitale britannica, solo per limitarsi allo shopping che ha fatto negli ultimi anni a Londra. Adesso l'emiro punta a prendersi l'intera Canary Wharf, la nuova City sulle rive del Tamigi dove si è trasferita una larga parte della cittadella degli affari più importante d'Europa e forse del mondo.

Secondo indiscrezioni pubblicate stamane dal Financial Times e dal Times, il Qatar sta cercando di assicurarsi il controllo della Songbird Estates, attuale proprietario di Canary Wharf, una società di cui l'emirato possiede già il 28 per cento. Per impadronirsene dovrebbe convincere a vendere investitori come la China Investment Corporation, la newyorchese Simon Glick Entities, e la Morgan Stalney Real Estate, che hanno in tasca il restante 72 per cento. Il fondo sovrano catariota lancerebbe l'opa insieme a un alleato, la società canadese Brookfield, che aveva già provato a rilevare Canary Wharf dieci anni fa. Il primo tentativo di approccio, con un'offerta da 2,2 miliardi di sterline (2,8 miliardi di euro al cambio attuale), è stato però rifiutato Songbird con la motivazione che un prezzo di "295 pence per azione sottovaluta significativamente le potenzialità della società". Secondo gli analisti di Oriel Securities, sarebbe perfettamente giustificabile un numero più vicino a 400 pence viste "le prospettive a breve termine per l'azienda".
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Un prezzo giustificato dall'enorme potenziale della nuova City, che ha al suo interno vaste zone non ancora sviluppate, incluso Wood Wharf, un'area di cui si parla come una possibile mini Silicon Valley del futuro. E comprare Canary Wharf non è l'unico progetto londinese del Qatar, che sta cercando con altri soci di acquistare anche il Villaggio Olimpico dei Giochi del 2012 a Stratford, nell'East End rigenerato della città, per farne abitazioni da dare in affitto. Avanti di questo passo, insomma, e il piccolo emirato si comprerà Londra, lasciando giusto Bukcingham Palace alla regina solo perché è buon amica dell'emiro.