Economia

Cipe, stanziati gli ultimi 1,2 miliardi per il Mose

La decisione a pochi giorni dalla richiesta di commissariamento del Consorzio Venezia Nuova. La chiusura dei lavori slitta al 2017. Tra le altre opere, la Arcisate-Stabio, soldi per le bonifiche, sostegno alla filiera agroalimentare e all'Expo

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MILANO - Il Mose, la maxi-opera per mettere in sicurezza la laguna di Venezia finita al centro di una delle più torbide inchieste del 'malaffare italiano', riceve gli ultimi 1,2 miliardi di finanziamento da parte dello Stato. La decisione è arrivata nella riunione del Cipe, che si è tenuta lunedì sera a Palazzo Chigi alla presenza del premier Renzi.

A testimonianza di quanto i lavori per le barriere mobili (ormai compiuti all'85%) si intreccino con le aule dei Tribunali, si può mettere in relazione la casuale - ma significativa - approvazione di queste risorse a pochi giorni di distanza dalla richiesta da parte dell'Anticorruzione di Raffaele Cantone di commissariare il Cvn, il Consorzio Venezia Nuova che nel bene e nel male ha scritto la storia di quest'opera colossale. Cantone ha chiesto l'intervento del Prefetto di Roma - la città dove venne firmata la concessione al Consorzio per il Mose - perché le nuove nomine per i vertici della struttura "non hanno fatto venire meno i rischi di condizionamenti illeciti" dopo l'inchiesta veneziana che ha scoperto lo scandalo delle tangenti.

Al Cipe è stata decisa l'assegnazione finanziaria derivanti dalla Stabilità per il 2013 e il 2014. Un primo atto contrattualizza lavori per circa 1,09 miliardi di euro, il secondo atto aggiuntivo per circa 279 milioni. I lavori, però, subiranno un rallentamento e la fine è prevista per il 2017.

Complessivamente, ha spiegato un comunicato di Palazzo Chigi, il Cipe ha deliberato per 2 miliardi di euro di opere. Accanto allo sblocco di opere infrastrutturali, ha deciso gli interventi di bonifica e reindustrializzazione a Piombino e Fidenza, i contratti di filiera nel settore agricolo per 130 milioni, i progetti di sviluppo e promozione economica, come accade con Expo, per i territori per un totale di 21 milioni.

Oltre al Mose, il Cipe sblocca la realizzazione della tratta ferroviaria Arcisate-Stabio, che dà accesso alla linea che collega Malpensa alla Svizzera. Approva definitivamente il progetto preliminare dell'autostrada Orte-Mestre, dal valore complessivo di 10 miliardi di euro. Si rende poi operativo l'intervento di 129 milioni a favore del progetto da 1,2 miliardi di euro per la realizzazione di un ospedale di eccellenza nella struttura dell'ex San Raffaele di Olbia.

"Rilevanti - dice la nota - gli interventi rivolti alla bonifica e la reindustrializzazione di siti industriali". E' la volta di "70 milioni per la bonifica e la reindustrializzazione del sito industriale di Piombino, di cui 20 destinati allo smantellamento delle navi militari, oltre ai 4 milioni destinati  al recupero produttivo dell'area ex carbochimica del sito nazionale di Fidenza (Parma) recuperando un ritardo di 4 anni dalla firma dell'accordo di programma".

Il Comitato ha anche deliberato, sul fronte della promozione economica, il finanziamento per 130 milioni di euro dei contratti di filiera del settore agricolo (dalle Terre da vino nel Nordest al latte di Genova, Torino e Vicenza, passando per i kiwi e il melo in Emilia e nel Lazio), con il coinvolgimento diretto di oltre 2000 aziende agricole e, per 21 milioni, di 25 percorsi regionali di promozione culturale e enogastronomica in occasione di Expo 2015".

Infine il Cipe, chiude il governo, "ha dato via libera alla procedura di autorizzazione della  autostrada Valdastico al fine di superare il dissenso espresso della provincia autonoma di Trento. A questo proposito verrà comunque attivata una fase di negoziazione con gli enti locali coinvolti per la realizzazione dell'opera".