Stabilità: aumento dei buoni parto e taglio Iva su ebook
La proposta è contenuta in un emendamento del Pd secondo cui il provvedimento aumenterebbe il Pil dello 0,1% con un impatto positivo di 330 milioni di euro sotto forma di gettito netto di entrate fiscali. Il ministro Franceschini: "Equiparare libri digitali a cartacei"
MILANO - Aumentare il valore dei buoni pasto per rilanciare i consumi. E ancora: tagliare l'Iva sugli eBook al 4%, come per i libri tradizionali. La prima è una proposta del deputato del Pd, Marco Causi, che sulla questione ha presentato un emendamento alla legge di Stabilità; la seconda arriva direttamente del ministro della Cultura Dario Franceschini che via Twitter annuncia: "Ho appena presentato emendamento del Governo per portare Iva ebook al 4% Una battaglia giusta. #unlibroèunlibro".
L'emendamento presentato per il Governo all'articolo 17 della legge di stabilità 2015 "prevede, ai fini della imposta sul valore aggiunto, di considerare libri tutte le pubblicazioni identificate da codice Isbn e veicolate attraverso qualsiasi supporto fisico o tramite mezzi di comunicazione elettronica". In questo modo si supera "un regime fiscale discriminatorio sulla lettura. L'emendamento, già bollinato della Ragioneria dello Stato, si…
L'emendamento presentato per il Governo all'articolo 17 della legge di stabilità 2015 "prevede, ai fini della imposta sul valore aggiunto, di considerare libri tutte le pubblicazioni identificate da codice Isbn e veicolate attraverso qualsiasi supporto fisico o tramite mezzi di comunicazione elettronica". In questo modo si supera "un regime fiscale discriminatorio sulla lettura. L'emendamento, già bollinato della Ragioneria dello Stato, si…
MILANO - Aumentare il valore dei buoni pasto per rilanciare i consumi. E ancora: tagliare l'Iva sugli eBook al 4%, come per i libri tradizionali. La prima è una proposta del deputato del Pd, Marco Causi, che sulla questione ha presentato un emendamento alla legge di Stabilità; la seconda arriva direttamente del ministro della Cultura Dario Franceschini che via Twitter annuncia: "Ho appena presentato emendamento del Governo per portare Iva ebook al 4% Una battaglia giusta. #unlibroèunlibro".
L'emendamento presentato per il Governo all'articolo 17 della legge di stabilità 2015 "prevede, ai fini della imposta sul valore aggiunto, di considerare libri tutte le pubblicazioni identificate da codice Isbn e veicolate attraverso qualsiasi supporto fisico o tramite mezzi di comunicazione elettronica". In questo modo si supera "un regime fiscale discriminatorio sulla lettura. L'emendamento, già bollinato della Ragioneria dello Stato, si aggiunge agli emendamenti parlamentari in materia presentati da Pd, Forza Italia e Sel a seguito di un ampio e condiviso dibattito che ha caratterizzato i lavori della commissione Bilancio della Camera".
Sempre oggi è arrivato un emendamento con il quale viene cancellata la soglia sotto la quale non si pagavano le cause davanti al giudice pace: le spese di notifica saranno a carico chi intenta la causa anche sotto i mille euro. La misura non prevede alcun nuovo onere per lo Stato, ma anzi un maggior gettito per l'Erario anche se "allo stato non quantificabile".
Tornando al provvedimento sui buoni pasto, invece, l'effetto positivo di un'esenzione fiscale fino a 7 euro è stato quantificato nello 0,1% del Pil con un gettito aggiuntivo netto di entrate fiscali fino a 330 milioni di euro. E' quanto stima attraverso uno studio Sodexo secondo cui "ogni euro aggiuntivo di deducibilità fiscale del buono pasto genera un aumento dello 0,1% di Pil, un incremento di valore aggiunto da 0,75 a 1,35 miliardi di euro".
L'emendamento presentato per il Governo all'articolo 17 della legge di stabilità 2015 "prevede, ai fini della imposta sul valore aggiunto, di considerare libri tutte le pubblicazioni identificate da codice Isbn e veicolate attraverso qualsiasi supporto fisico o tramite mezzi di comunicazione elettronica". In questo modo si supera "un regime fiscale discriminatorio sulla lettura. L'emendamento, già bollinato della Ragioneria dello Stato, si aggiunge agli emendamenti parlamentari in materia presentati da Pd, Forza Italia e Sel a seguito di un ampio e condiviso dibattito che ha caratterizzato i lavori della commissione Bilancio della Camera".
Sempre oggi è arrivato un emendamento con il quale viene cancellata la soglia sotto la quale non si pagavano le cause davanti al giudice pace: le spese di notifica saranno a carico chi intenta la causa anche sotto i mille euro. La misura non prevede alcun nuovo onere per lo Stato, ma anzi un maggior gettito per l'Erario anche se "allo stato non quantificabile".
Tornando al provvedimento sui buoni pasto, invece, l'effetto positivo di un'esenzione fiscale fino a 7 euro è stato quantificato nello 0,1% del Pil con un gettito aggiuntivo netto di entrate fiscali fino a 330 milioni di euro. E' quanto stima attraverso uno studio Sodexo secondo cui "ogni euro aggiuntivo di deducibilità fiscale del buono pasto genera un aumento dello 0,1% di Pil, un incremento di valore aggiunto da 0,75 a 1,35 miliardi di euro".